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Fermiamo l’offensiva contro il sindacalismo conflittuale. Terzo comunicato SI Cobas

FERMIAMO L’OFFENSIVA REPRESSIVA CONTRO IL SINDACALISMO CONFLITTUALE. ORE 12,00: CONFERENZA STAMPA FUORI ALLA QUESTURA DI PIACENZA

Col passare delle ore va delineandosi in maniera sempre più chiara il teorema accusatorio che è alla base delle misure cautelari emesse stanotte dalla procura di Piacenza.

Abbiamo da poco appreso che oltre all’arresto di Aldo, Arafat, Carlo e Bruno, sono stati coinvolti nell’inchiesta anche quattro esponenti nazionali e locali di Usb.

Questa operazione ha l’obbiettivo di infangare e screditare il sindacalismo conflittuale nel suo insieme, strumentalizzando singoli episodi, del tutto fisiologici, di dialettica interna tra i lavoratori di diversa appartenenza di sigla all’interno di singoli magazzini, travisando volutamente i fatti, i termini e i contenuti di alcune dure vertenze sul territorio piacentino allo scopo di presentare le lotte contro lo sfruttamento e i salari da fame come una sorta di “faida” tra sindacati per accaparrarsi qualche iscritto in più.

Ma i fatti hanno la testa dura: quelle lotte che la Procura vuole criminalizzare hanno portato in centinaia di aziende e magazzini a un miglioramento delle condizioni di vita e salariali dei lavoratori, e al superamento di quel sistema del caporalato in cui hanno da sempre sguazzato finte cooperative spesso legate alla criminalità organizzata e che, con la complicità dei sindacati confederali, si è allargato e alimentato come un cancro proprio grazie alla compiacenza e all’omertà di quelle stesse Istituzioni e di quelle stesse procure che oggi si accaniscono contro il SI Cobas e l’Usb.

Si tratta di uno schema, oramai consolidato, di “giustizia” politica ad orologeria, laddove la Procura di Piacenza obbedisce ai richiami del governo Draghi che solo pochi giorni fa, attraverso un colpo di mano parlamentare, ha garantito alle grandi multinazionali della logistica l’immunità totale per tutti i furti compiuti dai loro fornitori sulle buste-paga dei drivers e ha nei fatti eliminato la tutela del posto di lavoro in caso di cambio-appalto.

Di fronte alla sfacciata ipocrisia della giustizia dei padroni, il SI Cobas indirà a breve una mobilitazione con effetto immediato dentro e fuori i luoghi di lavoro.

Per questo, diamo appuntamento ai giornalisti e a tutti i solidali alle ORE 12,00 fuori alla Questura di Piacenza, in viale Malta 10/c, per una conferenza stampa sui fatti di queste ore e per comunicare i prossimi appuntamenti di lotta.

SI Cobas nazionale

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