
Francia: la battaglia delle ferrovie
SUD-Rail ringrazia i macchinisti che hanno fatto uno sciopero massiccio. Con l’adesione allo sciopero dell’80% dei lavoratori, i macchinisti hanno mostrato la loro determinazione. Li incoraggiamo ad ampliare la mobilitazione per far tornare sui loro passi il governo e la direzione della SNCF [è la Société Nationale des Chemins de fer Français].
La direzione ha dato cifre inferiori. Ma non ci lasciamo abbindolare: com’è che circola solo il 10% dei treni mentre la direzione annuncia l’80% dei macchinisti in sciopero il primo giorno?
SUD-Rail denuncia queste cifre, e d’altro canto i conducenti “occasionali” non scioperanti non sono soggetti alla DII [dichiarazione d’intenti individuale], cosa che aggiunge risorse per effettuare dei treni.
Se non combattiamo, il servizio pubblico è morto, e le nostre condizioni di lavoro pure.
Questa riforma è una truffa, un servizio pubblico è per definizione non redditizio. Per una migliore qualità del servizio, occorrono risorse umane e materiali. Il servizio pubblico ferroviario è stato degradato dai vari progetti, riforme e successive riorganizzazioni fatte dai governi e dalla direzione dell’azienda. I ferrovieri e gli utenti non devono pagare il conto. Le condizioni di lavoro e la sicurezza vanno di pari passo per realizzare un servizio ferroviario pubblico di qualità.
La menzogna dello statuto
Per i ferrovieri la perdita di statuto [di pubblico funzionario] sarebbe un disastro. I nuovi lavoratori delle ferrovie devono avere i nostri stessi diritti e le nostre stesse garanzie. Annunciare che lo statuto verrà salvato per noi è una falsità. Le valutazioni saranno messe in discussione, l’accesso alle agevolazioni nei trasporti sarà ridotto.
In caso di passaggio ad un’azienda privata, non rimarrà quasi nulla [della condizione attuale], nemmeno lo stipendio. Anche i lavoratori interinali saranno toccati; anche se non beneficiano direttamente dello statuto, gran parte di loro è registrata nelle risorse umane e quindi si applicano anche ai lavoratori a contratto le agevolazioni di circolazione, congedi, etc. In caso di perdite del mercato, saranno i primi ad essere messi alla porta.
Infine, lo statuto protegge i dipendenti, ma anche la sicurezza della circolazione; senza questa protezione, il padrone potrebbe fare pressione sui /sulle ferrovieri/e per far circolare i treni in condizioni pericolose. Il 90% dei lavoratori che dipendono dal ramo ferroviario, hanno lo Statuto; SUD-Rail si batte per applicarlo al restante 10%. Ma la questione è che [per il governo] tutti devono essere più in basso perché i padroni continuino a riempirsi le tasche.
Questa riforma comporta le seguenti cose:
- Diminuzione della sicurezza.
- Taglio di migliaia di posti di lavoro.
- I prezzi dei biglietti aumenteranno.
- Il numero di treni diminuirà.
- Il deterioramento delle condizioni di lavoro sarà accentuato.
- La perdita di accordi locali.
- La riduzione dei salari.
Dobbiamo allargare e indurire la mobilitazione
Questa riforma non è fatta per migliorare il servizio pubblico. È fatta invece per romperlo e consegnarlo ai padroni che vogliono abbuffarsi sulle spalle degli utenti e dei contribuenti.
Questo è lo stesso schema delle autostrade: il contribuente pagherà per tutte le costose infrastrutture e il governo le offrirà al settore privato. Questo chiuderà le linee non redditizie e farà pagare di più agli utenti il prezzo del biglietto. La SNCF come la vuole Pepy [CEO della SNCF] farà la stessa cosa. Se questa riforma passa, non ci sarà più il servizio ferroviario pubblico, ma solo il business.
Trasformazione della SNCF in una società per azioni
Su tutti i canali TV, il governo dice che non è per privatizzare la SNCF, ma già nel 2004, Sarkozy stava facendo la stessa promessa per EDF / GDF [la società pubblica fornitrice di elettricità e di gas].
Ne vediamo ora il risultato: la privatizzazione e la concorrenza per l’elettricità e il gas hanno portato solo disagi.
Le condizioni di lavoro dei dipendenti sono peggiorate, i prezzi sono aumentati e il servizio si è deteriorato. Gli unici vincitori di questa storia sono gli azionisti che si sono riempiti le tasche.
La vile vendetta di Pepy
Il nostro boss, per farci pagare la nostra determinazione e la nostra combattività, ha deciso di modificare una settimana prima dell’inizio del conflitto i criteri per il conteggio dei giorni di sciopero. Le modalità del preavviso rinnovabile di SUD-Rail possono evitare questa truffa messa rapidamente in atto dalla direzione.
- Se non combattiamo, il servizio pubblico è morto, e le nostre condizioni di lavoro pure.
- Dobbiamo convincere i nostri colleghi, gli utenti, nostri amici.
- La responsabilità di questo sciopero è del governo e della direzione.
- Non c’è nulla da negoziare, il progetto di riforma deve essere ritirato!
