Non sono molte le lotte operaie e proletarie in corso.
Tra queste merita di essere segnalata con la nostra incondizionata solidarietà quella in corso all’IN’S Mercato di Tortona (Alessandria) nella quale sono impegnate insieme le federazioni del SI Cobas di Genova, Alessandria e Torino. Una lotta che ha subito in questi giorni gli attacchi della polizia e dei crumiri (uno di loro, alla guida di un tir, ha provato a schiacciare un operaio – come si vede nelle immagini).
Ma l’agitazione operaia tiene, e con la sua tenacia e unità ha strappato un incontro in prefettura ad Alessandria per domattina alle ore 10.
Scrive il SI Cobas di Genova e Alessandria: “Lo sciopero nasce dalle continue segnalazioni dei lavoratori riguardanti pressioni su ritmi/carichi/orario di lavoro, minacce e discriminazioni, aggressioni verbali, atteggiamenti intimidatori, attacchi agli iscritti e al sindacato, addirittura presunte registrazioni video effettuate nelle corsie operative durante l’attività lavorativa, continui spostamenti-rappresaglia di orario e reparto.” – Condizioni che si riscontrano anche in una miriade di altri luoghi di lavoro, e risultano sempre più insostenibili, anche in considerazione di una pressione dei padroni letteralmente omicida a moltiplicare gli straordinari pur in presenza di un caldo estremo.
Ecco perché questa lotta va conosciuta e sostenuta come una lotta di significato generale – ciò che stanno facendo i nostri compagni e le nostre compagne di Liguria e Piemonte. (Red.)
Qui di seguito tre comunicati delle federazioni del SI Cobas impegnate nella lotta.
SCIOPERO OPERAI IN’S MERCATO TORTONA
OTTENUTO INCONTRO CON L’AZIENDA IN PREFETTURA GRAZIE AD OLTRE 11 ORE DI PRESIDIO DAI CANCELLI
Lo stato di agitazione aperto dalla nostra organizzazione venerdì scorso presso il magazzino In’s Mercato nel polo logistico di Tortona ha determinato questa notte una dura mobilitazione dei lavoratori per migliori condizioni di vita e contro lo sfruttamento che da troppo tempo il sindacato denuncio all’interno del sito.
Dalle ore 2:00 di questa notte gli operai hanno avviato un presidio con il blocco delle attività del magazzino.
La protesta operaia è proseguita ad oltranza fino alle ore 13:00, quando la forza dei lavoratori ha costretto istituzioni e aziende a prendere atto della gravità della situazione a partire dalla richieste di risoluzione delle problematiche sul luogo di lavoro, ottenendo la convocazione di un tavolo presso la prefettura di Alessandria nella mattinata di domani alle ore 10:00.
Lo sciopero nasce dalle continue segnalazioni dei lavoratori riguardanti pressioni su ritmi/carichi/orario di lavoro, minacce e discriminazioni, aggressioni verbali, atteggiamenti intimidatori, attacchi agli iscritti e al sindacato, addirittura presunte registrazioni video effettuate nelle corsie operative durante l’attività lavorativa, continui spostamenti-rappresaglia di orario e reparto.
Da mesi il SI Cobas denunciano un clima lavorativo sempre più pesante e insostenibile, il padrone fa continue richieste di aumento della produttività, pressioni sui tempi e modalità gestionali che incidono negativamente sulle condizioni di lavoro e quindi colpiscono la salute e la dignità di chi ogni giorno garantisce il funzionamento del magazzino.
Quanto accaduto durante il presidio rappresenta l’ennesima conferma delle ingiustizie che i lavoratori sono costretti a subire quotidianamente.
Nel corso dello sciopero, dopo il passaggio autorizzato di alcuni mezzi aziendali, il responsabile dell’impianto ha assunto un comportamento provocatoriamente aggressivo nei confronti dei lavoratori in presidio, scendendo dalla propria autovettura e dirigendosi con atteggiamento minaccioso contro i presenti nel tentativo di causare uno scontro fisico.
Si tratta di un episodio grave che descrive perfettamente il clima di intimidazione e arroganza contro cui si è mobilitato il sindacato a difesa di tutti i lavoratori
Un ennesimo comportamento antisindacale che conferma la fondatezza delle ragioni che hanno portato all’apertura dello stato di agitazione e alla successiva protesta.
Come organizzazione del movimento operaio non possiamo accettare che la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori vengano sacrificate sull’altare del profitto.
Il SI Cobas non può accetta vessazioni e attacchi nei confronti di chi ogni giorno manda avanti questo magazzino con il sudato lavoro.
Il tavolo convocato in prefettura rappresenta un primo risultato ottenuto grazie alla lotta e alla determinazione dei lavoratori.
Tuttavia, per il sindacato questo appuntamento dovrà tradursi in risposte concrete e impegni precisi da parte delle aziende di committenza e appalto coinvolte sulle problematiche dei lavoratori.
In assenza di soluzioni reali e di un cambio di passo rispetto alle condizioni attualmente presenti nel magazzino, i lavoratori sono pronti a riprendere immediatamente l’agitazione (che rimane aperta) con iniziative anche di sciopero.
La lotta non si ferma.
Se dal tavolo di domani non arriveranno risposte adeguate alle richieste degli operai, torneremo alla mobilitazione fino al raggiungimento di risultati concreti.
UNITI SI VINCE
SI Cobas Alessandria e Tortona
CAMION CONTRO OPERAI IN SCIOPERO
TENTATO OMICIDIO PICCHETTO LAVORATORI IN’S TORTONA
CONTINUA LA LOTTA PER MIGLIORI CONDIZIONI
Polo logistico di Tortona (AL), camion tenta di investire gli scioperanti: la nostra vita vale più della vostra merce, le persone valgono più del profitto!
Quarto giorno di lotta operaia dal magazzino In’s nel centro logistico dell’alessandrino snodo fondamentale dei collegamenti tra i porti liguri con i mercati del nord Italia e nord Europa: i lavoratori in sciopero resistono a violenza poliziesca, aggressioni di crumiri e sgherri, rappresaglie padronali e caldo estremo.
Anche in questo luogo di lavoro la nostra organizzazione sindacale porta avanti richieste di forti miglioramenti delle condizioni di vita (salario, diritti, dignità) e in particolare in questo magazzino cruciale per l’area dei supermercati italiani del nord-ovest il sindacato rivendica provvedimenti contro il capo preposto azienda: minacce fisiche e verbali, provocazioni, insulti razzisti, riprese video illegali sul luogo di lavoro.
Dopo il secondo tentativo di sgombero della polizia armata in assetto antisommossa di ieri pomeriggio, oggi un camion imbeccato dal padrone ha provato a investire i lavoratori manifestanti in protesta puntando a rompere il picchetto operaio che durava ormai quasi ininterrotto da più di 24 ore.
Rilanciando la lotta di classe, come movimento operaio chiamiamo tutti i lavoratori alla solidarietà concreta e massima diffusione: soprattutto raggiungendo il presidio dai cancelli del magazzino a Torre Garofalo (AL) nel polo logistico di Tortona e continuando a inviarci foto e video degli scaffali vuoti nei supermercati In’s di tutto il nord Italia.
Noi sappiamo da che parte stare: supportiamo i lavoratori della In’s in sciopero, allarghiamo e intensifichiamo la lotta operaia contro l’economia di guerra di bassi salari, carovita, precarietà e leggi antisciopero.
Basta sfruttamento
Basta razzismo
Basta violenza poliziesca
IL NEMICO É IN CASA NOSTRA
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI
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POLIZIA CONTRO OPERAI IN SCIOPERO
Tentativo di sgombero del presidio dei lavoratori In’s nel polo logistico di Tortona (AL) al terzo giorno di sciopero: ma il presidio operaio va avanti.
La nostra organizzazione sindacale continua a rivendicare forti miglioramenti delle condizioni di vita e provvedimenti contro il capo responsabile della ditta Man Hand Work che provoca con insulti razzisti e minacce aggressive attaccando lavoratori e sindacalisti.
Violenza poliziesca, repressione di stato, rappresaglia padronale: ecco la risposta della prefettura e della questura di Alessandria alle giuste richieste degli operai.
Prima le denunce, le multe e i fogli di via contro i sindacalisti: ora addirittura le camionette blindate della celere e gli agenti armati in assetto antisommossa nel tentativo di sgomberare i lavoratori pacificamente seduti per terra in protesta per salario, diritti e dignità.
Il capo responsabile continua a provocare gli operai e nella notte (il presidio è andato avanti per 17 ore) ha tentato maldestramente di aggredire gli scioperanti per di più un combutta con altri sgherri dell’azienda.
Il sindacato ribadisce di non accettare queste azioni di violenza contro i lavoratori e le lotte operaie rilanciando la difesa del diritto di sciopero a partire dall’assemblea nazionale del 27 giugno a Milano, inoltre denuncia che lavoratori operanti su altri appalti sono stati trasferiti a Tortona per sostituire illegalmente gli operai in sciopero.
In una fase in cui i settori piú reazionari e non solo da destra soffiano propagandisticamente sul fuoco della “guerra tra poveri” e mediatizzano l”odio razziale al grido di “reimmigrazione”, anche le grandi aziende e i giganti multinazionali a partire dalla logistica provano ad approfittare del clima antioperaio a antimmigrati attaccando le loro condizioni di vita dei lavoratori e le avanguardie operaie, soprattutto quei lavoratori immigrati capaci di unirsi e organizzarsi nel sindacato portando avanti la lotta di classe per uscire da una condizione di iper-sfruttamento, precarietà e caporalato.
Nonostante lo sgombero, il presidio è ripreso e lo sciopero continua finché non verranno prese misure concrete da parte dell’azienda per far finire i comportamenti vessatori, antisindacali e razzisti dei loro capi e capetti.
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI

