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Provocazione dei carabinieri a Napoli, a Villa Medusa, all’assemblea popolare “La polvere sotto il tappeto”

Ieri, 19 gennaio, si è tenuta a Napoli-Bagnoli, a villa Medusa – Casa del popolo una assemblea pubblica contro la speculazione, per i bisogni della popolazione del quartiere, che ha avuto, per la sua forte partecipazione e per i suoi contenuti, un significato ed un valore tutt’altro che confinato ad un quartiere di Napoli.

Chiarissimo e indicativo il tema della riuscitissima assemblea : La polvere sotto al tappeto che cadeva, tra l’altro, nel compleanno della Casa del popolo, un centro di molteplici iniziative tutte volte alla promozione degli autentici bisogni sociali e dell’organizzazione proletaria. Ad inizio dei lavori era prevista la diffusione del servizio di Report sull’America’s Pacco.

L’Arma benemerita dei carabinieri ha ritenuto opportuno onorarla della sua presenza, una provocazione sulla quale pubblichiamo qui di seguito il comunicato degli organizzatori dell’Assemblea, a cui ci uniamo come redazione del Pungolo rosso. (Red.)

“Mentre prepariamo report e sunto della grandissima e partecipata assemblea popolare tenutasi a Villa Medusa, denunciamo con chiarezza il tentativo di intimidazione che è avvenuto all’inizio della stessa.

“Una volante dei carabinieri è entrata direttamente nel cortile della Casa del Popolo, fino all’ingresso della sala dove stava per iniziare l’assemblea. Gli agenti hanno chiesto di identificare alcune persone, domandando se tra i temi della discussione ve ne fossero relativi alla denuncia dell’America’s Pacco.

“L’episodio esplicita chiaramente l’ansia di chi vorrebbe mettere la polvere sotto il tappeto e impedire l’organizzazione di una risposta popolare a questa nuova aggressione a Bagnoli e all’intera città di Napoli.

“Abbiamo ritenuto, pur di fronte a una chiara provocazione, che alcun3 compagn3 present3 fossero identificat3 e permettere responsabilmente che giovani, studentess3, lavoratric3, disoccupat3, militanti e abitanti potessero confrontarsi attivamente. Abbiamo inoltre chiarito come l’assemblea si sarebbe concentrata su quanto sta succedendo a Bagnoli per garantire lo sviluppo di una mobilitazione quanto più ampia, chiara, democratica e dal basso.

“Chi nasconde qualcosa è chi, oggi, sta portando avanti – senza trasparenza né partecipazione – i piani di speculazione sul nostro territorio. E noi non lo permetteremo: si parte e si torna insieme.”

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