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Denunce, fogli di via, avvisi orali per 19 attivisti/e per la Palestina di Como, aggrediti dalla repressione di stato

Una pesante rappresaglia della polizia si è abbattuta negli scorsi giorni su quanti/e diedero vita il 2 ottobre scorso a Como ad una manifestazione molto partecipata per la Palestina: denunce per resistenza aggravata a pubblico ufficiale (un reato che, dopo la legge-manganello approvata dal parlamento pochi mesi fa, prevede pene che vanno dai sei mesi ai 5 anni, aumentate della metà), fogli di via, avvisi orali di “pericolosità sociale” per 19 manifestanti…

A loro la piena solidarietà della nostra redazione e della Tendenza internazionalista rivoluzionaria, che manifestiamo anche con la pubblicazione del loro comunicato, qui ripreso da “Comozero” del 7 novembre, e l’impegno a seguire attentamente gli sviluppi di questa vicenda. (Red.)

Denunciati per il corteo per Gaza e la Flotilla: “Contro la repressione, assemblea a Rebbio e manifestazione”

7/11/2025

Scatta la mobilitazione dopo le denunce, i fogli di via e gli avvisi orali ricevuti da diversi partecipanti al corteo per Gaza e la Global Sumud Flotilla a Como, il 2 ottobre scorso. Tanto che per il 10 novembre prossimo, all’oratorio di Rebbio, è prevista una riunione per protestare e probabilmente organizzare una manifestazione in città. Di seguito, il comunicato diffuso alle redazioni questa mattina dal nascente comitato dei promotori.

Nei primi giorni di ottobre 2025, le strade e le piazze di tutto il mondo si sono riempite di una marea di persone in solidarietà alla Global Sumud Flotilla (fermata in quei giorni in acque internazionali) chiedendo a gran voce la fine del genocidio del popolo palestinese.

Anche a Como una partecipatissima manifestazione ha sfilato pacificamente per le vie del centro il 2 ottobre. C’erano tante anime in corteo: persone differenti per età, provenienza, estrazione sociale inorridite dalle continue crudeltà dell’esercito israeliano, stanche di subire l’inazione e la complicità del proprio governo.

Per quella manifestazione, una ventina di persone sono indagate per “resistenza a pubblico ufficiale aggravata”, rischiano dai 3 ai 15 anni di reclusione. Per qualcuna si aggiungono i fogli di via e gli avvisi orali: non potranno entrare nel comune di Como per un po’ di tempo.

Questa è la misura più ingiusta, perché è decisa arbitrariamente dal questore per una presunta pericolosità sociale, senza che si esprima un tribunale.

Un’ondata repressiva ingiustificata, che tenta di distorcere la realtà di una piazza unita, determinata e pacifica, come possono testimoniare le persone presenti e come hanno raccontato anche i media locali nei giorni successivi.

In piena continuità con la mobilitazione locale, nazionale e internazionale di questo ultimo mese, il nascente coordinamento tra gli indagati e le persone solidali invita tutte e tutti a partecipare all’assemblea pubblica di lunedì 10 novembre alle 20.45 presso l’oratorio di Rebbio:

  • per costruire insieme una grande mobilitazione unitaria in occasione dello sciopero generale del 28 novembre
  • per (ri)costruire insieme il fronte dell’opposizione sociale al culto dello sfruttamento e della guerra.

Sarà anche l’occasione per aggiornare le persone presenti riguardo i provvedimenti legali in atto e verrà impostata la campagna di solidarietà attiva.

https://www.fanpage.it/milano/denunce-e-fogli-di-via-dopo-il-corteo-per-gaza-a-como-un-manifestante-misura-ingiusta-e-strumentalizzata

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