La mano che reprime è la stessa che bombarda: Palestina libera e tutt3 liber3
NO AGLI OBBLIGHI DI FIRMA PER DARIO, MIMI E BOCCONCINO
Dopo gli arresti di Sabato a Napoli, ieri finalmente abbiamo riportato l3 nostr3 compagn3 a casa, seppur con obbligo di firma tre volte a settimana come misura cautelare.
Una prima grande vittoria che non avremmo mai raggiunto senza la lotta che dal giorno dell’arresto non si è mai fermata, e senza il fiume di solidarietà che ci è arrivata da tutta Italia e oltre. Ora bisogna puntare all’annullamento delle misure cautelari.
LA REPRESSIONE CI RIGUARDA
E’ ormai evidente la volontà di colpire con forza chiunque continui ad organizzarsi sui territori, nelle scuole e nelle università, sui posti di lavoro contro il genocidio e lo stato di polizia. A tutto ciò, non possiamo che rispondere collettivamente perché ogni attacco repressivo riguarda tutt3 noi. Riguarda chi scende in piazza per la Palestina, chi lotta opponendosi a guerra e stato di polizia, chi difende la libertà di organizzarsi e manifestare.
NON POSSIAMO FERMARCI ADESSO! LA LOTTA CONTINUA
Tutte le iniziative che hanno seguito la finta e colonialista “Pace” a Gaza -morte e distruzione in Palestina non sono mai terminati, solo ieri sera Netanyahu ordinava nuovi attacchi mentre accusava Hamas di violare la tregua- sono state un susseguirsi di prove muscolari da parte delle Questure italiane con cariche, abusi, denunce, fermi e arresti.
CHIAMATA ALL’AZIONE VENERDÌ 31 E SABATO 1
Mobilitazione nazionale dislocata sui territori contro la guerra, il genocidio in Palestina, lo stato di polizia.
PENSANO DI FERMARCI, MA HANNO FATTO MALE I CONTI: QUESTA LOTTA LA VINCEREMO NOI!

