MIMÌ, DARIO E BOCCONCINO LIBERi SUBITO!!
Oggi a Napoli è accaduto qualcosa di gravissimo. L’industria farmaceutica israeliana Teva è partner da 3 giorni dell’evento Pharma Expo che si sta tenendo alla Mostra d’Oltremare. Oggi un gruppo di attiviste e attivisti solidali con la causa palestinese ha contestato la presenza dei partner del genocidio. Non c’è spazio per i sionisti nella nostra città! Ai margini di questa contestazione 3 nostri compagne/i e amici/che sono state/i fermati e portati in questura. Dopo poche ore, la convalida dell’arresto!! Sono al momento state/i tradotte/i a Poggioreale e a Secondigliano Mimì, Dario e Bocconcino. La Questura di Napoli, in una prova muscolare senza precedenti, usa la repressione dura per non essere riuscita ad impedire una contestazione del tutto legittima. Non c’è spazio per il sionismo e per il clima di guerra nella nostra città! Ma oramai, quando si toccano gli interessi di Israele, governo e forze dell’ordine occidentali sono subito proni a difenderli. [questa è l’ultima corrispondenza che abbiamo ricevuto da Napoli – ore 20.30]
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Evidentemente il governo Meloni ha deciso di intensificare la repressione contro ogni forma di protesta anti-sionista, anticipando nella pratica la stessa approvazione del DDL Gasparri: Roma, Torino, Napoli, attacchi a freddo contro i manifestanti, idranti, manganellate, fermati in serie – di cui chiediamo l’immediato rilascio.
Come sostiene il comunicato del SI Cobas di Napoli che abbiamo appena ricevuto e subito pubblichiamo, questa decisione del governo delle destre non ci intimidisce. Ci spinge – al contrario – a rilanciare con forza l’iniziativa unitaria, la più larga possibile, contro il genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania, con la resistenza del popolo palestinese, contro il governo Meloni, governo dei padroni, governo dei coloni, governo del sionismo internazionale.
Rinnoviamo, perciò, l’invito a prendere parte alla assemblea on line che si terrà domani mattina per concordare le prossime iniziative da prendere. (Red.)
CONTESTATA TEVA FIN DENTRO PHARMEXPO!!!
REAZIONE BRUTALE DELLA POLIZIA NAZISIONISTA: CARICHE A FREDDO, CACCIA ALL’UOMO E 5 COMPAGNI FERMATI!
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CHI PUÒ ACCORRA SUBITO FUORI ALLA QUESTURA DI VIA MEDINA!!!
A seguito del presidio di oggi fuori alla Mostra d’oltremare per denunciare la presenza della multinazionale israeliana TEVA alla rassegna “PHARMEXPO”, la Rete Napoli per la Palestina assieme a SI Cobas e solidali è riuscita a raggiungere il padiglione in cui si pubblicizzavano i complici del genocidio, tenendo per circa 30 minuti un flashmob di protesta con striscioni, cori e bandiere palestinesi.
Durante la protesta diversi “amici” dell’entità genocida presenti nel padiglione hanno ripetutamente provocato e attaccato i manifestanti, tentando finanche di strappare lo striscione.
Non appena usciti dal padiglione, la Questura di Napoli con alla testa gli uomini della digos di Napoli hanno scatenato una rappresaglia di tipo “cileno” contro i manifestanti, sequestrati nei pressi dell’uscita della mostra, accerchiati, caricati a freddo dalla celere e identificati con foto segnaletiche uno a uno.
Cinque compagne e compagni sono stati fermati e sono tuttora in Questura, e diversi altri sono stati trascinati in luoghi isolati dal resto dei manifestanti e aggrediti a calci e pugni.
Ciò è la riprova che la Questura di Napoli, al pari di quelle del resto d’Italia, hanno ormai mutuato in tutto e per tutto il “modello- Netanyahu”, fungendo da braccio armato del sionismo genocida con una furia senza limiti!!!
La violenza cieca di stamattina è evidentemente frutto della frustrazione della Questura, convinta di aver sigillato di tutto punto la Mostra d’oltremare per garantire piena agibilità e legittimità a una multinazionale che ha le mani grondanti del sangue dei bambini di Gaza, e trovarsi poi a dover assistere a una protesta che ha bucato la loro rete di controllo militare ed è riuscita a giungere fin dentro la sala in cui si celebrano le gesta e i profitti che servono ad alimentare il genocidio del popolo palestinese!
Come insegna la resistenza palestinese, la giornata di mobilitazione di oggi è riuscita a conseguire un duplice obbiettivo: da un lato dimostrare che è possibile violare i divieti e la repressione, portando la lotta fin dentro i banchetti e i caroselli pro-genocidio; dall’altro svelare il ruolo fascista del governo Meloni e dei suoi cani da guardia in divisa, il loro odio atavico nei confronti dell’opposizione di classe, che è tutt’uno col movimento di solidarietà con l’eroica resistenza del popolo palestinese.
La loro violenza e la loro repressione non servirà a fermarci!
Rompere ogni accordo e togliere ogni agibilità alle multinazionali sioniste!
Libertà immediata per tutti i fermati!
Palestina libera dal fiume al mare!
SI Cobas Napoli

