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Grecia: il governo Mitsotakis introduce la giornata lavorativa di 13 ore… – Liberazione comunista (Italiano – English)

Riceviamo e volentieri rilanciamo questa forte denuncia – ad opera di Liberazione comunista – degli ultimi violenti provvedimenti anti-operai presi in Grecia dal governo di Nuova Democrazia, e avallati, in larga misura anche da Syriza e dal Pasok. Come gli ultimi 10 anni hanno dimostrato, la classe lavoratrice della Grecia è diventata, non solo per i padroni greci, ma anche per l’Unione europea, la BCE e il FMI, la cavia su cui sperimentare fino a che punto si può spingere in Europa il super-sfruttamento del lavoro salariato e l’azzeramento dei diritti acquisiti. Già nel 2014-2015, invece, il proletariato greco fu lasciato solo davanti ai suoi carnefici. Facciamo in modo che non succeda di nuovo: la campana dell’economia di guerra, dello sfruttamento da tempi di guerra, non suona soltanto per i proletari greci o immigrati in Grecia! (Red.)

Il governo di Nuova Democrazia sta intensificando il suo attacco ai lavoratori con due nuovi progetti di legge reazionari. Più sprofonda nel pantano degli scandali e nell’insabbiamento dei suoi crimini, più diventa pericoloso e spietato. Il primo progetto di legge ha il falso titolo di… “lavoro equo” (!) e il secondo è il nuovo “Codice Disciplinare” per i dipendenti pubblici. Questo governo sta cercando di aprire nuove strade allo sfruttamento a favore del capitale, e di punire i lavoratori del pubblico impiego in difficoltà che lottano per la sanità e l’istruzione pubbliche gratuite, e che sono diventati l’incubo del governo.

Il governo ammette esso stesso cinicamente che con il progetto di legge sul “lavoro equo” sta “facilitando la vita” alle imprese. Sta attuando le politiche sul lavoro dell’UE. La Direttiva 2003/88, riguardante l’organizzazione dell’orario di lavoro, fa riferimento alle “11 ore di riposo” che il governo traduce in… 13 ore di lavoro!

La libertà del capitale di fare ciò che vuole viene presentata come… “libertà” del lavoratore di “organizzare” il proprio orario di lavoro. I lavoratori sono… liberi di scegliere il modo più brutale di sfruttare se stessi, questo è quanto ci dice il governo. D’altra parte, il nuovo Codice Disciplinare prende chiaramente di mira la possibilità di una resistenza di massa nel settore pubblico, un settore in cui la sinistra anticapitalista sta agendo da pioniera (soprattutto nell’istruzione e nella sanità). Il sostegno dell’”opposizione” parlamentare è sconcertante, visto che SYRIZA ha già votato a favore di 30 articoli del nuovo Codice Disciplinare!

Il governo sta facendo ciò che i padroni chiedono: orari di lavoro più lunghi, maggiore flessibilità, minori costi. Il fatto che nei primi sette mesi del 2025, gli straordinari registrati in settori cruciali sarebbero aumentati dell’80% in un anno (commercio al dettaglio +105%, industria +65%), rispecchia la necessità del capitale di straordinari più economici, cosa che la nuova legge sul lavoro promuove diligentemente!

Ecco i cambiamenti reazionari più importanti:

In primo luogo, la giornata lavorativa [“normale”] viene estesa a 13 ore. Con la giornata lavorativa di 13 ore [ che può essere estesa legalmente fino a 13 ore – n.], il governo sta riportando la classe operaia all’era di Chicago, estendendo l’orario di lavoro e riducendo ulteriormente il limite giornaliero di sfruttamento della forza lavoro. Le norme che “non possono essere applicate per più di 37 giorni su base annua”, o il “consenso” del dipendente, suonano come stupide “barzellette” dato che, nella pratica, non esiste alcun meccanismo di controllo della condotta scorretta del datore di lavoro a seguito dell’eliminazione dell’Ispettorato del Lavoro, e i dipendenti saranno delle semplici pedine nelle man del loro datore di lavoro. Oltre a ciò, i licenziamenti non devono essere “giustificati”, sono un “diritto del datore di lavoro”, secondo i governi borghesi e il capitale. La decisione di imporre la giornata lavorativa di 13 ore va incontro alla richiesta dei padroni di disporre di forza lavoro a basso costo e flessibile, soprattutto in settori come il turismo, la ristorazione, l’edilizia e agricoltura. E dato che gli sforzi del governo per “portare” lavoratori immigrati, ad esempio dall’India o dal Bangladesh, non hanno soddisfatto le esigenze delle imprese, soprattutto nel settore turistico, il nuovo disegno di legge offre loro lavoratori locali con salari altrettanto bassi di quelli degli immigrati.

In secondo luogo, alle imprese viene data la possibilità di imporre il lavoro straordinario a rotazione, promuovendo il lavoro flessibile, cosicché il singolo padrone non è costretto ad assumere un altro dipendente. Nella prima metà del 2025, i contratti a tempo pieno erano il 57%, mentre i contratti part-time e a rotazione erano rispettivamente il 33,76% e l’8,91%, circa quattro su dieci!

In terzo luogo, i padroni sono esentati dai contributi assicurativi per straordinari, lavoro notturno e ferie. Il taglio dei contributi assicurativi versati dalle imprese rappresenta un incubo per i futuri pensionati. Il Ministero sostiene che il dipendente intascherà anche i soldi derivanti dalla riduzione dei contributi. Ma ciò che rimarrà con il nuovo accordo verrà tassato, azzerando quasi completamente con l’imposta quanto rimane, mentre l’unico beneficiario sarà l’imprenditore che risparmierà il 22% dei contributi.

Quarto, permanenza “flessibile” sul posto di lavoro fino a 120 minuti in alcuni settori oltre l’orario della tessera digitale, in base a un “accordo tra impresa e dipendente”. Questa regolamentazione ingegnosa consente a un dipendente di lavorare per 10 ore (ad esempio, dalle 8:00 alle 18:00), sebbene dichiari di lavorare 8 ore. Permette di iniziare a lavorare alle 8:00, timbrare la tessera digitale alle 10:00 e terminare alle 18:00. Un’altra aggiunta alla normativa in vigore segue esattamente la stessa logica, prevedendo 30 minuti prima e dopo il lavoro per i dipendenti dell’industria, in modo che “possano prepararsi adeguatamente quando arrivano e lasciano il lavoro”.

Quinto, la suddivisione delle ferie annuali. Un altro punto che recepisce le necessità delle imprese di specifici settori stagionali (turismo, ristorazione, ecc.) prevedendo la possibilità di suddividere le ferie dei dipendenti in frazioni di due settimane, in modo che l’impresa non abbia problemi anche in questo caso.

Il nuovo Codice Disciplinare per i dipendenti pubblici è già stato votato. Nuova Democrazia lo ha votato nella sua interezza, mentre SYRIZA e PASOK (Socialdemocratici) hanno votato a favore di una serie di misure reazionarie.

Con il nuovo Codice, i consigli di disciplina saranno composti esclusivamente dai Consulenti Legali dello Stato, coloro che difendono il governo e i Ministeri in ogni controversia con il movimento operaio. L’attività sindacale verrà colpita con devastanti penalità salariali, come pure dal licenziamento diretto per “comportamento inappropriato”, critiche all’autorità superiore, violazione della riservatezza. Stanno cercando di reprimere gli scioperi di insegnanti e operatori sanitari contro la privatizzazione e commercializzazione dell’istruzione pubblica e della sanità. Perché i governi della povertà e della guerra possono avanzare solo con la paura, le minacce e le persecuzioni.

E mentre il governo mette in atto le sue persecuzioni e implementa nella sua interezza questo disegno di legge, il sindacalismo burocratico di GSEE e ADEDY vota contro la proposta militante di sciopero presentata dalle forze anticapitaliste al Consiglio Generale di GSEE e ADEDY. Liberazione Comunista sostiene la prospettiva anticapitalista come risposta a questa barbarie. Una proposta militante fortemente politica per il movimento operaio, in grado di rovesciare il governo con la sua politica di oppressione del popolo, ma anche di minare la capacità di qualsiasi governo di attuare misure anti-operaie, anche contro l’opposizione parlamentare consensuale che vota per la stabilità!


The New Democracy government is escalating its attack on the workers with two new reactionary bills. The more it sinks into the mire of scandals and the cover-up of its crimes, the more dangerous and ruthless it becomes. The first bill has the false title of… “fair labor”(!) and the second one is the new “Disciplinary Code”for civil servants in the Public Sector. It is trying to open new avenues of exploitation in favor of capital but also to punish the struggling public sector workers that fight for free public health and education, and have become the nightmare of the government.

The government itself cynically admits that with the “fair labor” bill it is “making it easier” for businesses. The government is implementing EU labor policy. The Directive 2003/88, which refers to the organization of working time, has a reference to the “11-hour rest” that the government translates into… 13-hour work!

The freedom of capital to do whatever it wants is presented as… the “freedom” of the worker to “arrange” his working time. Workers are… free to choose the most cruel way of exploiting themselves, that’s what the government tells us. On the other hand, the new Disciplinary Code clearly aims at the possibility of mass resistance to the Public Sector, in an area where the anti-capitalist Left is acting as a pioneer (especially in education and health). The support of the parliamentary “opposition” is impressive, as SYRIZA has already voted in favor of 30 articles of the new Disciplinary Code!

The government is doing what employers demand, more working hours, more flexible, cheaper. The fact that in the first seven months of 2025, recorded overtime in crucial sectors appears to have increased by 80% in one year (retail +105%, industry +65%), also reflects capital’s need for cheaper overtime, something that the new labor bill diligently promotes!

The most important reactionary changes:

First, the 13-hour workday is extended. With the 13-hour workday, the government is taking the working class back to the Chicago era by extending working hours and further shrinking the daily limit for replenishing the workforce. The regulations that “cannot be applied for more than 37 days on an annual basis,” or “consent” of the employee, sound like silly “jokes” since, as it turns out in practice, there is no mechanism to control employer misconduct with the dissolution of the Labor Inspectorate, and employees will simply be pawns in the hands of the employer. Besides, layoffs do not need an “excuse”, but are an “employer’s right”, according to the narrative of bourgeois governments and capital. The move to impose the 13-hour workday also aims to satisfy employers’ demands for a cheap and flexible workforce, especially in sectors such as tourism, food, construction, agricultural workers. And given that the government’s efforts to “bring” foreign workers, e.g. from India or Bangladesh, did not satisfy employers’ appetites, especially in the tourism industry, the new bill is offering local workers as cheap as the immigrants.

Second, the employer is given the opportunity to impose overtime work rotationally, in a move that promotes flexible work, since the employer is not forced to hire another employee. At the first half of 2025, full-time contracts were 57% while part-time and rotating contracts were 33.76% and 8.91% respectively, approximately four out of 10!.

Third, employers are exempt from insurance contributions for overtime, night work and holidays. Cutting of employer insurance contributions makes a dark nightmare for future pensioners. The Ministry claims that the employee will also put money in his pocket from the reduction in contributions. However, what will be left over from the new settlement will be taxed, wiping out almost the entire difference in taxes, while the only winner will be the employer who will save 22% of the contributions

Fourth, “flexible” stay at the workplace up to 120 minutes to some sectors beyond the digital card timetable, following an “agreement between employer and employee”. This cunning regulation allows an employee to work for 10 hours (e.g. 8 am-6 pm), although they declare them to work 8 hours. To start work at 8 am, to punch a digital card at 10 am and to finish at 6 pm. Another addition to the existing framework follows exactly the same logic, as a 30-minute period before and after work is provided for employees in industry, so that “they can prepare appropriately when they arrive and leave work”.

Fifth, the division of annual vacation leave. Another point that again “photographs” specific seasonal sectors (tourism, catering, etc.) by providing the possibility of breaking the employee’s vacation leave into smaller parts of two weeks so that the employer does not have a problem in this case either.

The new Disciplinary Code for civil servants has been already voted on. New Democracy voted for it as a whole, while SYRIZA and PASOK (Social Democrats) voted for a series of reactionary articles. With the new Code, the disciplinary councils will have an exclusive composition from the state’s Legal Advisors, those who defend the government and the Ministries in every dispute with the labor movement. Trade union action will be hit with devastating salary penalties, as well as direct dismissal for “inappropriate behavior”, criticism of the superior authority, violation of confidentiality. They seek to crush the strikes of teachers and health workers against the commercialization of public education and health. Because only with fear, threats, persecutions can the governments of poverty and war advance.

And while the persecutions by the government and the bill as a whole are being implemented, the bureaucratic unionism in GSEE and ADEDY vote against a militant proposal for a strike that was submitted by the anti-capitalist forces to the General Council of GSEE and ADEDY. Communist Liberation supports the anti-capitalist perspective as an answer to this barbarity. A deeply political militant proposal for the labor movement that can overthrow the government and the policy that crushes the people, but also shake any government’s ability to proceed with the implementation of anti-labor measures, even against the consensual parliamentary opposition that votes for stability!

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