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In occasione della Giornata nazionale e internazionale di sostegno a Gaza e ai prigionieri palestinesi

Questo l’ultimo report delle “Istituzioni dei Prigionieri” su arresti, detenzioni e assassinii di bambini, donne e uomini palestinesi nelle carceri e nei campi militari dello stato sionista, reso noto ieri in occasione della Giornata nazionale e internazionale di sostegno a Gaza e ai prigionieri palestinesi.

Ricordiamo a quanti/e ci leggono che il Comitato permanente contro le guerre e il razzismo di Marghera ha realizzato da tempo una documentazione fotografica sull’arresto e la detenzione di bambini palestinesi, i cui files è possibile richiedere a com.internazionalista@gmail.com.

● In allegato i dati più importanti sulle campagne di arresti dall’inizio della guerra di sterminio e sul numero di prigionieri palestinesi nelle carceri di occupazione.

Le Istituzioni dei Prigionieri presentano i dati più importanti relativi alle campagne di arresti, che includono gli arresti in Cisgiordania, compresa Gerusalemme, dove il numero totale di arresti ha raggiunto circa 18.500 casi. Questo numero non include il numero di arresti a Gaza, stimato in migliaia.

Donne: Il numero totale di arresti tra le donne dal 7 ottobre ha raggiunto circa 570 casi. Questa statistica include le donne arrestate nei territori occupati nel 1948, dalla Cisgiordania e da Gaza, che sono state arrestate in Cisgiordania. Questi dati non includono il numero di donne arrestate a Gaza, stimato in decine.

Minori: il numero di arresti tra i minori in Cisgiordania ha raggiunto quota 1.500.

Giornalisti: il numero di arresti e detenzioni di giornalisti dall’inizio della guerra di sterminio ha superato quota 194, di cui 49 sono ancora in stato di arresto.

• Le campagne di arresti in corso sono accompagnate da un aumento di crimini e violazioni, tra cui: abusi, gravi percosse e minacce contro i detenuti e le loro famiglie, oltre a diffusi atti di vandalismo e distruzione delle abitazioni dei cittadini, nonché alla confisca di veicoli, denaro e gioielli d’oro. La distruzione ha colpito anche le infrastrutture, in particolare nei campi di Tulkarem e Jenin, oltre alla demolizione di abitazioni appartenenti alle famiglie dei prigionieri, all’uso di familiari come ostaggi e all’uso di detenuti come scudi umani.

• Il numero totale di arresti dall’inizio della guerra di sterminio include coloro che sono stati arrestati nelle loro case, ai posti di blocco militari, coloro che sono stati costretti ad arrendersi sotto pressione e coloro che sono stati tenuti in ostaggio.

• Oltre alle campagne di arresti, le forze di occupazione hanno effettuato esecuzioni sul campo, comprese quelle dei familiari dei detenuti.

• Va notato che i dati relativi agli arresti in Cisgiordania includono coloro che sono stati tenuti in detenzione dall’occupazione e coloro che sono stati successivamente rilasciati.

Almeno (75) prigionieri sono stati martirizzati nelle carceri di occupazione dopo il 7 ottobre, le cui identità sono state rivelate e annunciate. Tra questi, (46) martiri di Gaza, oltre a decine di detenuti di Gaza che sono stati martirizzati in prigioni e campi. L’occupazione non ha rivelato la loro identità né le circostanze della loro morte. Sono soggetti a sparizione forzata, insieme a decine di persone che sono state sottoposte a esecuzioni sul campo.

Vale la pena notare che l’occupazione trattiene i corpi di (72) prigionieri tra i martiri la cui morte è stata annunciata dall’inizio della guerra di sterminio. Sono (83) i martiri i cui corpi l’occupazione continua a trattenere.

Queste cifre non includono il numero di detenuti di Gaza a seguito del reato di sparizione forzata imposto dall’occupazione ai detenuti di Gaza. Tuttavia, l’occupazione ha riconosciuto l’arresto di migliaia di cittadini e ne ha successivamente rilasciati centinaia. È degno di nota che l’occupazione abbia arrestato migliaia di lavoratori di Gaza presenti nei territori occupati nel 1948 per lavorare con permessi di ingresso. Ha anche arrestato centinaia di lavoratori di Gaza in Cisgiordania, oltre ai cittadini di Gaza presenti in Cisgiordania per cure mediche.

*Numero totale di prigionieri nelle carceri israeliane a luglio 2025*

Il numero di prigionieri e detenuti nelle carceri israeliane è salito a circa 10.800. Questo numero non include i detenuti nei campi militari israeliani.

● Il numero totale di prigionieri e detenuti nelle carceri israeliane all’inizio di luglio 2025 era di circa 10.800, il numero più alto dall’Intifada di Al-Aqsa del 2000, secondo i dati documentali a disposizione delle istituzioni.

Prigioniere: ad oggi, il loro numero è di (49), di cui due provenienti da Gaza.

Minori: ad oggi, il loro numero è di oltre (450).

Detenuti amministrativi: all’inizio di luglio, il loro numero era di (3.629), la percentuale più alta rispetto al numero di prigionieri detenuti, condannati e “combattenti illegali”.

Detenuti classificati come “combattenti illegali”: il loro numero è di (2.454). Questo numero non include tutti i detenuti di Gaza detenuti nei campi militari israeliani. Si tratta del numero più alto dall’inizio della guerra genocida. È importante notare che questa classificazione include anche i detenuti arabi provenienti da Libano e Siria.

● Nota: i dati relativi agli arresti cambiano quotidianamente a causa delle campagne di arresti in corso. Include coloro che sono stati arrestati e tenuti in detenzione dall’occupazione, nonché coloro che sono stati successivamente rilasciati.

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