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Venezia: denunce, daspo e fogli di via agli attivisti di Extinction Rebellion: a loro la nostra solidarietà

Ieri a Venezia polizia di stato e polizia locale hanno sfoggiato uno zelo eccezionale nello stroncare sul nascere la protesta dei militanti di Extinction Rebellion contro le nozze-monstre del padrone di Amazon, per l’occasione padrone assoluto anche della città lagunare. E quindi – com’è regola nei suoi magazzini – libero di rispondere con metodi brutali anche alla minima forma di indisciplina.

Ma se nei suoi magazzini, negli Stati Uniti e altrove, comincia a doversi confrontare con le prime forme di organizzazione dei lavoratori (vedi lo studio di C. Chua – S. Cox – M. Veruggio, Da New York a Passo Corese, conflitto di classe e sindacato in Amazon, Punto Critico, 2024), a Venezia – nonostante la servile militarizzazione della città – ha trovato comunque un elemento di disturbo nell’azione di Extinction Rebellion. Non dopo le sue nozze, post festum, bensì prima.

L’aspetto più interessante di questa protesta sono stati i cartelli e gli slogan portati in piazza, che hanno intrecciato la denuncia del disastro ambientale globale con quella della guerra, della mostruosa concentrazione della ricchezza e del potere, e della sottomissione dei governi e dei mass media ai potentati economici.

Lo zelo della polizia di stato nell’onorare “come si deve” Bezos e i suoi 250 ospiti, e cioè la ricchezza capitalistica in quanto tale, si è tradotto nel fermo arbitrario per quasi dieci ore di alcuni militanti, in una raffica di denunce, multe e daspo, e in gratuite azioni di forza contro singoli/e manifestanti – a cui va tutta la nostra solidarietà. (Red.)

Qui di seguito un po’ di documentazione:

https://www.dire.it/26-06-2025/1162948-a-venezia-la-protesta-di-extinction-rebellion-che-denuncia-sgomberati-con-la-forza-43-persone-in-questura

Extinction Rebellion

MATRIMONIO IN QUESTURA: FERITE E CONTUSIONI

Il matrimonio di protesta di questa mattina in piazza San Marco è stato sgomberato con violenza dopo soli 20 minuti dal suo inizio.

▼ Sebbene tutti i presenti fossero già stati identificati e la manifestazione non ponesse alcun pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, 43 persone in totale – anche chi stava semplicemente dando volantini o facendo foto e video – sono state trascinate prima nella sede della polizia locale e poi in Questura.

▼ Alcune persone hanno riportato contusioni e profondi graffi sulla schiena, una ragazza è svenuta dopo aver avuto un attacco di panico, e un’altra persona – con la caviglia fasciata – è stata gettata a terra nonostante stesse comunicando agli agenti la sua condizione.

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Osservatorio repressione

L’azione di Extinction Rebellion, in occasione del matrimonio di Jeff Bezos a Venezia,  è stata sgomberata con violenza dalle forze dell’ordine dopo soli 20 minuti dal suo inizio. 43 denunciati

Sono iniziate in grande stile le nozze veneziane di Jeff Bezos, il magnate di Amazon, e Lauren Sanchez, giornalista e «filantropa». 43 attivisti di Extinction Rebellion sono stati sottoposti a stato di fermo dopo che ieri mattina hanno inscenato una manifestazione pacifica in piazza San Marco. Il gruppo ha organizzato un finto matrimonio: due figure in abiti nuziali tenevano al guinzaglio davanti alla basilica un pianeta e delle persone accucciate, che rappresentavano «i governi, i media, l’economia e la giustizia». Alle loro spalle è stato issato uno striscione con scritto: «L’1% rovina il mondo», mentre sui cartelli dei manifestanti si leggeva «con i soldi di questo matrimonio si può ricostruire Gaza» e «guerra sulla terra, affari sulla luna».

L’azione è durata pochi minuti per via dell’intervento delle forze dell’ordine, che hanno identificato e trasferito gli attivisti in questura, dove sono rimasti per tutta la giornata. Ai 43 sono state notificate denunce per manifestazione non autorizzata, e alle persone con le maschere è stato contestato di non essersele tolte al momento dell’identificazione, fatto che i manifestanti ritengono non essere vero. Tra i fermati anche due passanti, hanno raccontato dal gruppo, che non stavano prendendo parte all’azione. «Il matrimonio di Jeff Bezos e dei suoi 250 invitati ultraricchi nella città simbolo della crisi climatica è uno dei paradossi del nostro tempo, mentre la concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi super miliardari sta influenzando l’intero sistema globale, condizionando i governi, i media, minacciando le democrazie e aggravando la crisi ecoclimatica, di cui Venezia ne è un triste simbolo tangibile» ha detto Elisa, una delle manifestanti portate via di peso.

È inaccettabile che una manifestazione estremamente pacifica del diritto al dissenso non possa essere effettuata nella principale piazza di Venezia. È inaccettabile che chi sceglie di farlo venga sbattuto a terra e trattenuto per ore in modo illegittimo in Questura. È inaccettabile che mentre decine di ultraricchi stanno occupando intere aree di Venezia, dei semplici cittadini vengano denunciati in modo pretestuoso e cacciati dalla città come il più violento e pericoloso dei criminali”, commenta Extinction Rebellion.

Gli attivisti sono stati tutti denunciate per art. 650 del codice penale, ovvero per non aver obbedito agli ordini dell’autorità. Denuncia illegittima, poiché tale ordine può essere dato solo per motivi di sicurezza e ordine pubblico “Altrimenti vivremmo in uno stato di polizia, se qualunque agente avesse l’autorità di dare ordine e dei cittadini che esprimono liberamente le proprie idee in una manifestazione pacifica” dichiara Angela.

Notificate anche 8 denunce per art. 18 (manifestazione non preavvisata), 18 DASPO, ovvero il divieto di entrare a Venezia per le prossime 48 ore.

E 18 multe, perché a Venezia sedersi in piazza San Marco è vietato dal regolamento comunale “una piazza pubblica interdetta alle persone!” continua Angela.

Questa iniziativa, invece, è stata presa il giorno 25.

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