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Il nazi-sionista Waturi (vice-presidente della Knesset): “liquidare” tutti i maschi palestinesi di Gaza, stuprare i detenuti, radere al suolo Jenin.

A noi non piace ricorrere ad ogni passo ai termini nazista o fascista, perché può, alla lunga, risultare controproducente. Ma in questo caso non è possibile definire quanto sostenuto dal vice-presidente del parlamento israeliano (la Knesset) altro che nazi-sionismo. Con il tempo questa versione estrema del sionismo ha dilagato, diventando sempre più egemone nei comandi militari, nella nomenklatura politica e nelle prassi adottate da esercito, polizia, servizi segreti.

Non è affatto cosa recente, tuttavia. In un libro di più di 40 anni fa [R. Strauss Feuerlicht, The Fate of the Jews, 1983] un riservista chiamato ad operare a Hebron in Cisgiordania racconta che, prima di entrare in azione, lui e gli altri soldati ricevettero le seguenti istruzioni: “gli Arabi non sono esseri umani”; “quando la ricerca delle persone da arrestare è fatta dentro le abitazioni, il padre va picchiato davanti ai suoi familiari, in particolare davanti ai suoi figli”; e nel caso egli resista, “bisogna rompergli tutte le ossa, a lui e ai suoi figli maggiori”; “se un solo membro della famiglia si comporta in modo arrogante, o che può sembrare ostile, bisogna fare a pezzi qualcosa di proprietà della famiglia che sia per loro importante” (la tv, il letto), così come “vanno gettate per terra le cose da mangiare”, si può orinare sul pavimento su di esse, oppure agire secondo “la propria immaginazione”. Nella sua testimonianza il soldato aggiunge: la maggior parte dei riservisti accettò con molto piacere queste istruzioni, mentre alcuni – davanti a tutto questo – preferirono lasciare Israele. In effetti queste infami direttive coloniali, razziste, sadiche, hanno operato, con il tempo, anche una selezione politica ed umana nelle file dei cittadini israeliani.

Questa è “l’unica democrazia del Medio Oriente” in azione, egregi/e compagni/e, che ancora avete lo stomaco di storcere la bocca davanti alla “violenza” della resistenza palestinese mettendola sullo stesso piano di quella genocidaria degli apparati sionisti e occidentali. (Red.)

La stazione radio israeliana Kol Barama ha citato il vice presidente della Knesset, Nissim Waturi (del partito del Likud), il quale ha affermato che “tutti i maschi palestinesi adulti nella Striscia di Gaza dovrebbero essere “liquidati”, che Israele tratta i cittadini di Gaza “in modo troppo tollerante” e che “i cittadini di Gaza non sono benvenuti da nessuna parte e tutti li stanno spingendo in Israele”:

“Loro [i palestinesi della Striscia di Gaza] sono degli emarginati e nessuno al mondo vuole vederli. I bambini e le donne devono essere separati e gli adulti [uomini] devono essere distrutti”

Waturi ha anche affermato:

“Nessuno al mondo vuole vedere civili a Gaza, tutti li stanno spingendo verso Israele, sanno che è tutto feccia e subumani”

-Inoltre, l’80% degli abitanti della Striscia di Gaza sono rifugiati palestinesi e discendenti dei rifugiati espulsi dalle loro terre d’origine dai sionisti durante la Nakba e in seguito.

Allo stesso tempo, Waturi ha chiesto la distruzione di Jenin, attualmente sottoposta a un brutale assedio da parte delle forze israeliane. Lunedì, i carri armati sono entrati nella città e nel campo profughi. Secondo le ultime informazioni, solo in un giorno a Jenin sono state distrutte circa 120 case e decine di migliaia di persone sono rimaste senza casa, senza proprietà e senza lavoro.

“Trasformeremo presto Jenin in Gaza”, ha affermato Waturi, aggiungendo che “i palestinesi rilasciati in base all’accordo di cessate il fuoco di Gaza dovrebbero essere inviati lì in modo che le truppe israeliane possano “sterminarli”

-In precedenza Vaturi aveva anche affermato che Gaza avrebbe dovuto essere bruciata insieme ai suoi abitanti e che non provava alcuna pena per loro. Inoltre, egli considera la guerra attuale come un “dono del cielo” che aiuta Israele a realizzare i suoi piani, tipica dei sionisti religiosi:

“Siamo stati chiamati a combattere questa guerra contro Hamas, come sta accadendo ora, e fortunatamente per noi, questa chiamata è giunta dal cielo”

Infine, Waturi ha preso parte alle proteste per il “diritto allo stupro” in seguito ai fatti di Sde Teiman. I partecipanti a queste proteste, tra cui politici e membri del parlamento, hanno sostenuto che “i militari e le forze dell’ordine israeliani hanno tutto il diritto di stuprare i detenuti palestinesi”

Fonte: https://www.inn.co.il/news/662252

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