Riceviamo da Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro, e rilanciamo. Ecco un record che l’infame governo delle destre certamente non vanterà. E su cui gli stessi sindacati statizzati fanno solo, ogni tanto, del propagandismo folkloristico, mentre quotidianamente accettano, o concordano con i padroni, quelle modalità di organizzazione del lavoro e di erogazione del lavoro che provocano questa crescente epidemia di morti sul lavoro, o in itinere, cioè nel percorso per andare o tornare dal lavoro. (Red.)
In questi giorni l’INAIL diffonderà il Report dei morti per infortuni dell’intero 2024. L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro l’ha già fatto nei primi giorni del 2025. Spero che INAIL scriva chiaramente, e non tra le righe, che quelli che diffonde sono solo i morti che assicura – il 30/35% ogni anno non viene rilevato. Non credete poi a chi si inventa formule magiche fatte con il 30/35% dei morti in nero, copiando INAIL e guadagnandoci sopra senza nessuna fatica e spese di monitoraggio. Nel 2024 sono morti complessivamente 1.482 lavoratori, 1.051 di questi sui luoghi di lavoro. L’aumento dei morti rispetto al 2023 è stato del 7,5%, ma con un numero di morti ben superiore a quello che diffonde INAIL.
Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http:cadutisullavoro.blogspot.it

