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Ai manifestanti e alle manifestanti del 14 dicembre a Roma – Rete Libere/i di lottare contro il DDL 1660

Questo è il testo del volantino che la Rete Libere/i di lottare contro il DDL 1660 diffonderà sabato a Roma alla manifestazione indetta dalla Rete A pieno regime.

In esso è ribadito a chiare lettere il tema essenziale e discriminante a cui gli organizzatori del 14 si sottraggono: il nesso tra la corsa alla guerra a scala globale in evidente intensificazione e il salto di qualità e di quantità della repressione statale richiesto per combinare la guerra esterna alle masse lavoratrici di altri paesi con la guerra interna alle masse lavoratrici e ai movimenti sociali in lotta qui in Italia.

Ecco perché il testo si rivolge ai manifestanti e alle manifestanti invitandoli ad entrare insieme con noi sul terreno della lotta combinata, inseparabile al governo Meloni, al DDL-“sicurezza”, alla corsa alla guerra, a cominciare dall’urgenza ogni giorno più drammatica di fermare il genocidio in Palestina e l’azione devastante dello stato sionista in tutto il Medio Oriente, e il massacro in corso tra NATO e Russia in Ucraina.

La messa in moto contro il DDL 1660 (ora 1236) a cui la nostra Rete ha fatto appello fin dalla sua costituzione è solo il primo passo da compiere, ed è certo positivo che venga compiuto in questi giorni da molte migliaia di lavoratori/lavoratrici della CGIL e giovani dei centri sociali, delle scuole, delle università. Ma il passo decisivo è il secondo: portare a fondo, nelle piazze e nei luoghi di lavoro, la lotta per abbattere questo governo infame e per fermare la corsa alla guerra. Altrimenti questa mobilitazione servirà soltanto a “conquistare” qualche seggiola in più per la “opposizione” in un parlamento, che continuerà a votare nuovi sacrifici per chi vive del proprio lavoro, spese di guerra, leggi da stato di polizia. Per cosa credete che andranno in piazza il 14 – se non per questa vile finalità – le delegazioni del Pd (quelli dei decreti Minniti) e dei Cinquestelle (quelli dei decreti Salvini), che sono stati i progenitori del decreto Piantedosi-Nordio-Crosetto? (Red.)

Qui l’indicazione del luogo in cui si concentreranno gli aderenti alla Rete Libere/i di lottare.

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