Mentre è iniziata di gran carriera la discussione alla Camera del DDL 1660, con l’approvazione senza modifiche dell’art. 10 che introduce un nuovo reato, il 634 bis, “occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui”, con pene da 2 a 7 anni, e prevede procedure rapide per gli sgomberi, sono partite le prime iniziative contro questo DDL liberticida, schiavista, da stato di polizia in diverse città.
A Napoli, il Movimento di lotta per il lavoro 7 novembre ha già portato in piazza, ieri, la parola d’ordine e il nome della Rete davanti ad una serie di luoghi simbolo del potere politico di ieri e di oggi (nella foto, davanti al Maschio Angioino) – la loro iniziativa è stata commentata così dal Laboratorio politico Iskra: “Questa mattina, mentre in Parlamento iniziava la discussione sui decreti sicurezza, a Napoli iniziava la campagna “Liberi di lottare: fermiamo il DDL 1660″. Assemblee nazionali svolte con decine e decine di organizzazioni e comitati hanno dato il via ad un largo movimento che dovrà opporsi ad un disegno di legge che vuole garantire la pace sociale necessaria al governo della guerra reprimendo sempre più le lotte sociali, creando al contempo nuove sacche di marginalità. A partire da oggi daremo indicazioni per la crescita di una campagna sempre più necessaria di fronte allo scenario in atto, aggiornando costantemente le nostre pagine con le nuove iniziative e gli appuntamenti calendarizzati. Siamo la parte giusta della storia. Contro la guerra e contro chi criminalizza chi la contrasta, questo autunno fermiamo il DDL 1660!”.
A Milano, le compagne e i compagni della Panetteria occupata, dando immediato seguito alle indicazioni emerse dall’assemblea di Roma, “dalle parole ai fatti”, hanno indetto per lunedì 16 settembre una riunione per costituire il nodo territoriale milanese della Rete, riprendendo in pieno i contenuti e la proposta organizzativa emersi nelle assemblee di questi mesi. Nel loro invito a tutte le realtà di Milano che hanno aderito alla Rete, scrivono: “Per rafforzare questo percorso, per fermare il DDL1660, invitiamo tutte/i per costruire insieme, anche sul territorio milanese, momenti di dibattito, controinformazione e di lotta che raccolgano le indicazioni generali e le proposte della “Rete Liberi/e di lottare: fermiamo insieme il DDL1660”, tra cui la partecipazione all’assemblea indetta dal S.I. Cobas il 29 Settembre al Teatro Centofiore (Via Corticella – Bologna) per porre le basi di uno sciopero nazionale e di una manifestazione nazionale a Roma contro il DdL, e la partecipazione della Rete con uno spezzone unitario alla manifestazione nazionale del 5 ottobre a Roma, convocata dai GPI e da altre organizzazioni palestinesi, all’assemblea di LUNEDI 16 SETTEMBRE ALLE ORE 21 alla Panetteria Occupata in Via Conte Rosso 20 Milano.” Torniamo a sottolineare qui l’importanza decisiva della costituzione di questi nodi territoriali.
A Brescia, la redazione di Radio Onda d’urto ha dato una mano molto concreta ad amplificare l’attività della Rete e l’urgenza della mobilitazione dando ospitalità ad una serie di interventi della giornata dell’8 settembre a Roma – https://www.radiondadurto.org/2024/09/11-ddl-1660-una-legge-liberticida/
A Cagliari, invece, già prima di domenica ci si era attivati per organizzare un dibattito pubblico sul DDL 1660 con F. Pubusa, A. Mazzeo, P. Cabras e Giulia Lai, promosso dal Cobas scuola, USB lavoro sociale e dall’Associazione Libertade, che hanno aderito alla Rete Liberi/e di lottare già dal primo giro, che si terrà giovedì 19 settembre, alle ore 17.30 (vedi manifesto).

A Marghera, convocata dal Comitato permanente contro le guerre e il razzismo e da compagni/e della TIR, si è tenuta ieri sera una prima riunione per rilanciare congiuntamente l’iniziativa contro il genocidio in Palestina e contro il DDL 1660, in vista della manifestazione nazionale a Roma del 5 ottobre, a cui hanno preso parte il collettivo studentesco di San Sebastiano (Ca’ Foscari), il collettivo Sumud, il collettivo 10/17, Verona per la Palestina, Pap, Fgc – una riunione ancora interlocutoria, a cui ne seguirà a stretto giro un’altra nella quale definire il che fare tra quanti vorranno realmente assumere questo duplice impegno, raccogliendo l’invito della giornata di studio e di lotta di domenica 8 settembre.
Proprio mentre stiamo mettendo in rete questo aggiornamento, ci giunge da una compagna di Melitea l’invito – rivolto prioritariamente ad organismi operanti in Sicilia – ad organizzare un’iniziativa di protesta contro il DDL 1660 e contro il governo Meloni “in occasione del G7 dell’Agricoltura che SIRACUSA ospiterà dal 21 al 29 settembre, in cui sarà presente anche la premier Meloni, oltre che il ministro Lollobrigida e i suoi omologhi internazionali”.
Chiediamo a tutti/e di segnalare a fermiamoidecretisicurezza@gmail.com le iniziative territoriali – dove vanno inviate anche le nuove adesioni.
Segnaliamo che negli ultimissimi giorni si sono uniti alla Rete i seguenti organismi:
Campagna Lasciatecientrare/MaipiuCIE, Gruppo anarchico Bakunin (Roma e Lazio), CUB Trento, Bilocale Popolare di Sferracavallo (Orvieto), Presidio No Inceneritori No Aeroporto (Firenze), Collettivo transfemminista FuoriGenere (l’Aquila), Rete Jin – nodo di Milano, Collettivo Controtendenza (Piacenza), Ambulatorio medico popolare, Milano – Collettivo Fuori Genere (L’Aquila), Casematte (L’Aquila), Genova antifascista.
Ricapitoliamo qui tutte le adesioni finora pervenute:
Le prime adesioni (in ordine alfabetico)
Assemblea in solidarietà con la resistenza palestinese, Trento – Associazione Libertade, Sardegna – Blocchi precari metropolitani, Roma – Brescia anticapitalista – Cagliari Social Forum – Casa del popolo, Teramo – Centro Handala Ali – 22 comitati sardi contro la speculazione energetica (*) – Comitato 23 settembre – Comitato No TAV di Trento – Comitato permanente contro le guerre e il razzismo, Marghera – Coordinamento dei Comitati di lotta di Roma e Viterbo – CPA Firenze – CUB Pisa – CUB Rail – “Dobbiamo vivere” / Lavoratori disoccupati e precari, Torino – GPI / Giovani Palestinesi d’Italia – International Migration Alliance / sez. Italia – Laboratorio politico Iskra – Liberare tutt*, coordinamento contro la repressione e il carcere – Madri contro la repressione – Movimento di lotta per il lavoro 7 novembre, Napoli – Movimento NO TAV – Osservatorio Repressione – Panetteria occupata, Milano – SI Cobas – SBM / sindacato di base multicategoriale, Trento – Verona per la Palestina – Tendenza internazionalista rivoluzionaria – UDAP / Unione Democratica Arabo-Palestinese – Ultima generazione – USB sociale Sardegna
Nuove adesioni (in ordine alfabetico)
Associazione culturale La credenza, Bussoleno – Associazione marxista rivoluzionaria Controvento – Associazione Yairaiha onlus – Associazione politico-culturale Notti rosse Casalgrande (Reggio Emilia) – Attac Italia – Cobas Cagliari – Cobas Pubblico Impiego, Lombardia – Collettivo radiofonico Radio Grad, Pisa – Collettivo studentesco Liceo B. Croce, Palermo – Comitato anti-razzista 5 luglio, Fermo – Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV, Genova – Giovani comunisti/e – Laboratorio politico perUnaltracittà, Firenze – Mamme in piazza per la libertà di dissenso, Torino – Movimento Nonviolento Sardegna – No Camp Derby, Pisa – Parallelo Palestina – Rifondazione comunista – Pcl – Terra e Libertà, Calabria.
Ulteriori adesioni
Collettivo di inchiesta sociale Ipazia, Napoli – Collettivo Hurriya, Pisa – Centro sociale FOA Boccaccio, Monza – Comitato Besta, Bologna – Comitato internazionalista, Como – Carc – Melitea – Odissea, giornale di Milano – Plat, Bologna – Rete ambientalista/Movimento di lotta per la salute G. Maccacaro – Rosa rossa, blog anticapitalista – Soccorso Rosso Internazionale (Torino, Roma) – Pcmli – Uds della Campania
(*) Comitati sardi contro la speculazione energetica
• Comitato di Nuoro contro la Speculazione Eolica
• Comitato Tutela Montiferru
• Comitato Su Entu Nostu – Sanluri
• Comitato Nuraxino a difesa del territorio
• Comitato S’Arrieddu per Narbolia
• Comitato NO eolicu PALAS a terra
• Comitato Sarcidano Difesa Territoriale
• Comitato per la difesa dell’Anglona dalla speculazione energetica, Comitato Difesa Territorio Uta
• Comitato Soli & Bentu – No Espropri (Villanovafranca)
• Comitato no alla speculazione energetica di Mamoiada
• Comitato no alla speculazione energetica dell’Anglona
• Comitato no alla speculazione energetica Alta Baronia
• Comitato no alla speculazione energetica Bassa Baronia
• Coordinamento no alla speculazione energetica Gallura
• Comitato NO eolico del Mejlogu
• Comitato Nurra Contro la Speculazione Energetica
• Ventu Hontrariu – Comitato orgolese contro la speculazione energetica
• Comitato di Nuoro contro la speculazione energetica
• Comitato No tyrrhenian link Quartu S. Elena
• Comitato No tyrrhenian link Selargius

