Nei giorni scorsi il collettivo studentesco Sumud ha messo in atto dentro l’università Ca’ Foscari di Venezia una protesta contro il nuovo “atto d’amore” verso le guerre in corso nel mondo di cui questo ateneo si è reso responsabile: il convegno sul jihadismo, identificato come causa della “instabilità” africana, anziché un suo sintomo, con relatore uno dei soliti “esperti” della guerra non solo e non tanto al jihadismo, quanto ai popoli e agli sfruttati dell’Africa che stanno esprimendo, in varie forme, una crescente insofferenza e rabbia contro il neo-colonialismo euro-statunitense, erede del colonialismo storico.
Di seguito è riportato il video in questione (Instagram)
In questo campo Ca’ Foscari si segnala per la sua partecipazione ufficiale – con la rettrice in carica Tiziana Lippiello – al comitato scientifico della Fondazione Med-Or che fa capo a Leonardo, primo gruppo industriale italiano ed europeo nella produzione bellica, e per un’altra serie di iniziative di formazione e ricerca legate alla promozione delle guerre. Per questo ci fa piacere riportare il breve video della protesta del 28 marzo, e segnalare questo scritto.

