
Riceviamo e subito rilanciamo questo breve comunicato dei disoccupati organizzati di Napoli, Movimento 7 novembre – Cantiere 167 Scampia, che denunciano l’ininterrotto seguito di azioni repressive nei loro confronti, e ancora una volta ribadiscono che la sola barriera all’azione intimidatrice della magistratura e della polizia è la prosecuzione della lotta, il rafforzamento dell’organizzazione, l’unità con gli altri settori del proletariato e dei movimenti sociali colpiti – e l’appello alla più ampia e attiva solidarietà. (Red.)
AVANTI, SENZA FERMARCI
Sono in corso altre notifiche di denunce, ad alcuni disoccupati, tra cui Omero ed Eddy, sempre per iniziative di lotta dei disoccupati organizzati appartenenti alle platee storiche.
Criminalizzare chi, alla luce del sole, organizza e indica percorsi che emancipano con la lotta donne e uomini tramite corsi di formazione finalizzati al lavoro per progetti utili alla città e alla società.
È quanto sta avvenendo da tempo, con l’escalation repressiva, in una fase di economia di guerra, aumento delle spese militari e tagli ai salari ed ai diritti, insieme emergenza abitativa, smantellamento della sanità ed inflazione con aumento vertiginoso dei prezzi di beni alimentari.
È il segnale che è venuto fuori anche dalle condanne al movimento Bros.
È necessario rilanciare l’iniziativa contro la repressione, per cui ci impegneremo nei prossimi giorni ad inviare tutte le realtà ad un incontro per una mobilitazione cittadina.
Noi sappiamo quale deve essere la risposta: andare avanti, organizzarsi sempre di più, fino alla vittoria!
