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Perché è importante l’assemblea di Bologna del 10 dicembre – SI Cobas (italiano – arabo – inglese – francese)

L’assemblea del 10 dicembre a Bologna è importante. Ed è importante parteciparvi in modo attivo, e organizzare la partecipazione di altri lavoratori e lavoratrici.

L’assemblea del 10 dicembre a Bologna è importante per tre ragioni:

1)appena finita la tregua, l’esercito dello stato sionista ha ripreso a massacrare la popolazione di Gaza come e peggio di prima. Il suo scopo è chiaro: rendere inabitabile tutta la striscia di Gaza e provocare una nuova Nakba, una nuova fuga di massa del popolo palestinese fuori dalla sua terra di nascita, la Palestina. E per ottenere questo obiettivo criminale, ha programmato di continuare a distruggere migliaia e migliaia di palazzi, ospedali, scuole, infrastrutture, costi quel che costi – anche centinaia di migliaia di morti. Non possiamo restare indifferenti rispetto a questo genocidio. Dobbiamo rinnovare la nostra totale solidarietà al popolo della Palestina e alla resistenza palestinese. Non basta averlo fatto una volta o due volte. La guerra di sterminio sionista continua, e noi dobbiamo fare l’impossibile per fermarla subito, insieme a tutti i proletari coscienti del mondo.

2)Anche la guerra in Ucraina tra la Nato e la Russia sta continuando. E anche lì a morire sono in grande maggioranza lavoratori come noi, ucraini e russi, costretti dalla povertà, dalle leggi o dall’indottrinamento nazionalista ad arruolarsi. Tante altre guerre di questo tipo sono in corso nel mondo: per esempio in Sudan. E altre sono pronte ad esplodere di nuovo come nello Yemen, tra Etiopia ed Eritrea, nella Repubblica democratica del Congo, etc. Soprattutto: è partita in tutto il mondo una corsa agli armamenti pericolosissima, sia perché prepara nuove guerre, sia perché sottrae risorse ai salari, alla sanità, alla scuola, alle pensioni, alla spesa di stato per i disoccupati e i più poveri. Questo sta accadendo anche in Italia, con il governo Meloni e prima con il governo Draghi. E noi dobbiamo alzare la nostra voce contro questa corsa alla guerra, contro l’economia di guerra, e difendere le nostre condizioni di vita e il nostro futuro.

3)L’assemblea di domenica 10 dicembre l’abbiamo convocata – come SI Cobas – anche per rafforzare l’opposizione al governo Meloni, governo dei padroni. C’è poca opposizione a questo governo! Questo consente al governo di favorire in tutti i modi i padroni, grandi e piccoli, e di picchiare duro contro di noi. E a loro volta i padroni, sicuri di avere l’appoggio del governo, attaccano anche loro e duramente: lo dimostra, per esempio, la posizione assunta da Brt e da tutta la filiera Fedit. Quindi è necessario che rilanciamo la mobilitazione anche contro il governo e i padroni della logistica. Questa mobilitazione è legata a quella per la Palestina e a quella contro le guerre del capitale perché per il governo Meloni e i padroni le guerre all’esterno dell’Italia e la guerra a noi all’interno dell’Italia sono una sola cosa. Anche per noi la lotta contro i padroni della logistica e di tutti i settori, la lotta contro il governo Meloni-Salvini, e la lotta contro il massacro in Palestina e in Ucraina debbono essere una sola cosa.

Con lo sciopero di venerdì 17 di solidarietà al popolo palestinese e la successiva manifestazione di sabato 18 a Bologna, come SI Cobas abbiamo preso una decisione coraggiosa che ha fatto il giro del mondo – siamo stati il primo sindacato a farlo per rispondere all’appello dei sindacati palestinesi e dei Giovani palestinesi d’Italia. A questi giovani, che spesso sono studenti, vogliamo – nell’assemblea del giorno 10 dicembre – lanciare un invito ad occuparsi delle questioni che riguardano gli operai e i lavoratori.

Insieme ai compagni internazionalisti della TIR, stiamo lavorando a collegare tra loro tutte quelle forze sindacali e politiche che si stanno opponendo davvero alle guerre e alla classe dei capitalisti. Quando si tratta di colpire i proletari e le masse povere delle città o delle campagne, i capitalisti sono sempre uniti, anche se si fanno la lotta tra di loro per fare più profitti. Anche noi, come classe lavoratrice, dobbiamo imparare ad unirci come un solo pugno chiuso in tutto il mondo, senza distinzione di razza, di sesso, di nazionalità, di religione. Altrimenti resteremo schiavi degli sfruttatori e dei signori della guerra.

L’assemblea del 10 dicembre servirà anche a spiegare a tutti questa nostra attività, così che tutti possano contribuire, e a preparare un piano di iniziative per gennaio e per febbraio. Ecco perché l’assemblea del giorno 10 è importante, ed è importante parteciparvi e farla riuscire bene!

SI Cobas – nazionale

الاجتماع الذي سيتم في العاشر من ديسمبر في بولونيا مهم للغاية. ومن المهم المشاركة فيه بشكل فعّال، والقيام بتنظيم مشاركة عمال و عاملات من جميع القطاعات.

إن الاجتماع المقرر يوم ١٠ ديسمبر في بولونيا مهم لثلاثة أسباب:

١. بمجرد انتهاء الهدنة، عاد جيش الاحتلال الصهيوني إلى مجازره بحق سكان غزّة مجدّداً و أسوأ من قبل و هدفهم واضح: 

جعل قطاع غزّة بأكمله غير صالح للسكن والتسبب بنكبة جديدة وبتهجير وإخلاء جماعي جديد للشعب الفلسطيني من أرض أجداده، فلسطين. ولتحقيق هذا الهدف الإجرامي، خطط لمواصلة تدمير آلاف وآلاف المباني والمستشفيات والمدارس والبنى التحتية مهما كان الثمن، حتى لو قتل وأباد مئات الآلاف من الفلسطينيين. لا يمكننا أن نبقى لامبالين وصامتين عن هذه الإبادة الجماعية. وعلينا أن نؤكد استمرار تضامننا الكامل مع الشعب الفلسطيني ومع المقاومة الفلسطينية. فلا يكفي فعل ذلك مرة أو مرتين. إن حرب الإبادة الصهيونية على الفلسطينيين مستمرة، وعلينا أن نفعل المستحيل لوقفها فوراً، جنباً إلى جنب مع جميع أصحاب الضمير من عمال العالم.

٢. الحرب في أوكرانيا بين الناتو وروسيا مستمرة أيضًا. وحتى هناك، فإن الغالبية العظمى من الضحايا هم عمال مثلنا، من الأوكرانيين والروس، أجبرهم الفقر أو القوانين أو “ادعاءات عقيدة القومية الضيقة” على التجنيد. وهناك حروب أخرى كثيرة من هذا النوع تجري في مختلف انحاء العالم: على سبيل المثال في السودان. و غيرها جاهزة للانفجار مرة أخرى كما هو الحال في اليمن، وبين إثيوبيا وإريتريا، وفي جمهورية الكونغو الديمقراطية، وما إلى ذلك. وبالإضافة: لقد بدأ سباق تسلح خطير للغاية في جميع أنحاء العالم، لأنه يجهز لحروب جديدة ولأنه يستنزف الموارد من الرواتب والرعاية الصحية والمدارس ومعاشات التقاعد والإنفاق الحكومي على العاطلين عن العمل والفقراء. ويحدث هذا أيضاً في إيطاليا، مع حكومة ميلوني ومن قبل مع حكومة دراجي. ولذلك علينا أن نرفع أصواتنا عاليا لمواجهة هذا الاندفاع الجنوني للحروب، وضد اقتصاد الحروب، والدفاع عن حقنا في عيشة كريمة ومستقبل زاهر .

٣. تم استدعاء اجتماع يوم الأحد ١٠ ديسمبر – من قِبَل نقابة سي كوباس – أيضًا من أجل تعزيز معارضتنا لحكومة ميلوني، حكومة أرباب العمل (الأسياد). هناك معارضة ضعيفة لهذه الحكومة! وهذا يسمح للحكومة بتفضيل أرباب العمل، الكبار والصغار، بكل الطرق والتعامل معنا بضراوة وقسوة . و أرباب العمل المتأكدين بحصولهم على دعم الحكومة، بدورهم يعاملونا بقسوة أيضًا: و ثبت ذلك، على سبيل المثال، في الموقف الذي اتخذته شركة Brt وسلسلة التوريد بأكملها Fedit. لذلك من الضروري أن نعيد تحركنا لتوحيد قوانا ضد الحكومة و أرباب اللوجستية. ترابط هذه التحركات هو ترابط حيوي بالنسبة للتحركات التي نقوم بها من أجل فلسطين وضد حروب رأس المال، لأن الحروب خارج إيطاليا والحرب علينا داخل إيطاليا، بالنسبة لحكومة ميلوني وأرباب العمل، هي نفس الشيء. بالنسبة لنا أيضًا، فإن المعركة ضد أسياد الخدمات اللوجستية وجميع القطاعات، والمعركة ضد حكومة ميلوني سالفيني، والمعركة ضد المذبحة في فلسطين وأوكرانيا يجب أن تكون موحدة.

بالإضراب يوم الجمعة 17 السابق تضامناً مع الشعب الفلسطيني والمظاهرة اللاحقة يوم السبت 18 في بولونيا، اتخذنا، بصفتنا سي كوباس، قراراً شجاعاً انتشر في جميع أنحاء العالم – كنا أول نقابة تفعل ذلك للاستجابة لنداء النقابات العمالية الفلسطينية و حركة شباب فلسطين “Giovani Palestinesi” في إيطاليا. إلى هؤلاء الشباب، الذين غالبًا يكونوا طلاب، نريد – في اجتماع 10 ديسمبر – أن نطلق دعوة للتعامل مع القضايا التي تهم العمال و الموظفين.

نحن نعمل جنبًا إلى جنب مع الزملاء الدوليين لل TIR، على ربط كل تلك القوى النقابية والسياسية التي تعارض الحروب وطبقة الرأسماليين. 

عندما يتعلق الأمر بمهاجمة الطبقة العاملة والفقراء في المدن أو الريف، فإن الرأسماليين متحدون دائماً، حتى لو كان بينهم صراع  وتنافس لتحقيق المزيد من الأرباح. نحن أيضًا، كطبقة عاملة، يجب أن نتعلم كيف نتحد كقبضة واحدة في جميع أنحاء العالم، دون تمييز على أساس العرق أو الجنس أو الجنسية أو الدين. وإلا فإننا سوف نبقى عبيدا للإستغلاليين وأُمراء الحرب.

وسيكون اجتماع 10 ديسمبر أيضًا فرصة لشرح نشاطاتنا للجميع، حتى يتمكن الجميع من المساهمة، وإعداد خطط للمبادرات لشهري يناير وفبراير.

ولهذا السبب فإن الاجتماع في اليوم العاشر مهم، ومن الضروري المشاركة فيه والمساهمة في إنجاحه!

The assembly on December 10th in Bologna is important. And it is important to participate actively, and organize the participation of other workers.

The assembly of 10 December in Bologna is important for three reasons:

1) as soon as the truce ended, the army of the Zionist state began to massacre the population of Gaza again as much and worse than before. Its aim is clear: to make the entire Gaza Strip uninhabitable and cause a new Nakba, a new mass flight of the Palestinian people out of their land of birth, Palestine. And to achieve this criminal objective, he planned to continue destroying thousands and thousands of buildings, hospitals, schools, infrastructures, whatever the cost – even hundreds of thousands of deaths. We cannot remain indifferent to this genocide. We must renew our total solidarity with the people of Palestine and the Palestinian resistance. It’s not enough to have done it once or twice. The Zionist war of extermination continues, and we must do the impossible to stop it immediately, together with all the conscious proletarians of the world.

2) The war in Ukraine between NATO and Russia is also continuing. And even there, the vast majority of workers who die are workers like us, Ukrainians and Russians, forced by poverty, by the laws or by nationalist indoctrination to enlist. Many other wars of this type are underway in the world: for example in Sudan. And others are ready to explode again in Yemen, between Ethiopia and Eritrea, in the Democratic Republic of Congo, etc. Above all: a very dangerous arms race has started all over the world, both because it prepares new wars and because it takes resources away from salaries, healthcare, schools, pensions, state spending for the unemployed and the poorest. This is also happening in Italy, with the Meloni government and before with the Draghi government. And we must raise our voice against this rush to war, against the war economy, and defend our living conditions and our future.

3) We called the assembly on Sunday 10 December – like SI Cobas – also to strengthen the opposition to the Meloni government, the bosses’ government. There is little opposition to this government! This allows the government to favor the bosses, large and small, in every way and to come down hard on us. And in turn the bosses, sure of having the government’s support, attack us workers harshly: this is demonstrated, for example, by the position taken by Brt and the entire Fedit supply chain. Therefore it is necessary that we relaunch the mobilization against the government and the masters of logistics. This mobilization is linked to that for Palestine and that against the wars of capital because for the Meloni government and the bosses the wars outside Italy and the war on us inside Italy are one and the same thing. For us too, the fight against the masters of logistics and all sectors, the fight against the Meloni-Salvini government, and the fight against the massacre in Palestine and Ukraine must be one and the same.

With the strike on Friday 17th in solidarity with the Palestinian people and the subsequent demonstration on Saturday 18th in Bologna, as SI Cobas we took a courageous decision that went around the world – we were the first union to do so to respond to the appeal of Palestinian trade unions and the Young Palestinians of Italy. To these young people, who are often students, we want – in the assembly on 10 December – to launch an invitation to deal with issues that concern workers.

Together with the internationalist comrades of the RIT (Revolutionary Internationalist Tendency), we are working to connect together all those trade union and political forces that are truly opposing the wars and the capitalist class. When it comes to attacking the proletariat and the poor masses of the cities or the countryside, the capitalists are always united, even if they fight among themselves to make more profits. We too, as a working class, must learn to unite as one closed fist throughout the world, without distinction of race, sex, nationality, religion. Otherwise we will remain slaves of exploiters and warlords.

The assembly on 10 December will also serve to explain this activity of ours to everyone, so that everyone can contribute, and to prepare a plan of initiatives for January and February. This is why the assembly on day 10 is important, and it is important to participate in it and make it go well!

L’assemblée du 10 décembre à Bologne est importante. Et il est important de participer activement et d’organiser la participation des autres travailleurs.

L’assemblée du 10 décembre à Bologne est importante pour trois raisons :

1) Dès la fin de la trêve, l’armée de l’État sioniste a recommencé à massacrer la population de Gaza, autant et pire qu’auparavant. Son objectif est clair : rendre toute la bande de Gaza inhabitable et provoquer une nouvelle Nakba, une nouvelle fuite massive du peuple palestinien hors de sa terre natale, la Palestine. Et pour atteindre cet objectif criminel, il envisageait de continuer à détruire des milliers et des milliers de bâtiments, d’hôpitaux, d’écoles, d’infrastructures, quel qu’en soit le prix – voire des centaines de milliers de morts. Nous ne pouvons rester indifférents à ce génocide. Nous devons renouveler notre totale solidarité avec le peuple palestinien et la résistance palestinienne. Il ne suffit pas de l’avoir fait une ou deux fois. La guerre d’extermination sioniste continue et nous devons faire l’impossible pour l’arrêter immédiatement, avec tous les prolétaires conscients du monde.

2) La guerre en Ukraine entre l’OTAN et la Russie se poursuit également. Et même là, la grande majorité des travailleurs qui meurent sont des travailleurs comme nous, Ukrainiens et Russes, contraints par la pauvreté, par les lois ou par l’endoctrinement nationaliste de s’enrôler. De nombreuses autres guerres de ce type sont en cours dans le monde : par exemple au Soudan. Et d’autres sont prêts à exploser à nouveau au Yémen, entre l’Éthiopie et l’Érythrée, en République démocratique du Congo, etc. Surtout : une course aux armements très dangereuse a commencé partout dans le monde, à la fois parce qu’elle prépare de nouvelles guerres et parce qu’elle enlève des ressources aux salaires, aux soins de santé, aux écoles, aux retraites, aux dépenses de l’État pour les chômeurs et les plus pauvres. Cela se produit également en Italie, avec le gouvernement Meloni et auparavant avec le gouvernement Draghi. Et nous devons élever notre voix contre cette ruée vers la guerre, contre l’économie de guerre, et défendre nos conditions de vie et notre avenir.

3) Nous avons convoqué l’assemblée le dimanche 10 décembre – comme SI Cobas – également pour renforcer l’opposition au gouvernement Meloni, le gouvernement des patrons. Il y a peu d’opposition à ce gouvernement ! Cela permet au gouvernement de favoriser par tous les moyens les patrons, petits et grands, et de s’en prendre à nous durement. Et à leur tour, les patrons, sûrs du soutien du gouvernement, nos attaquent aussi et durement : en témoigne, par exemple, la position prise par Brt et par toute la chaîne d’approvisionnement de Fedit. Il faut donc relancer la mobilisation contre le gouvernement et les maîtres de la logistique. Cette mobilisation est liée à celle pour la Palestine et à celle contre les guerres du capital car pour le gouvernement Meloni et les patrons, les guerres hors d’Italie et la guerre contre nous à l’intérieur de l’Italie sont une seule et même chose. Pour nous aussi, la lutte contre les maîtres de la logistique et de tous les secteurs, la lutte contre le gouvernement Meloni-Salvini et la lutte contre les massacres en Palestine et en Ukraine doivent être une seule et même chose.

Avec la grève du vendredi 17 en solidarité avec le peuple palestinien et la manifestation qui a suivi le samedi 18 à Bologne, en tant que SI Cobas, nous avons pris une décision courageuse qui a fait le tour du monde – nous avons été le premier syndicat à le faire pour répondre à l’appel de Syndicats palestiniens et Jeunes Palestiniens d’Italie. A ces jeunes, qui sont souvent étudiants, nous voulons – lors de l’assemblée du 10 décembre – lancer une invitation à aborder les questions qui concernent les travailleurs et les travailleuses.

Avec les camarades internationalistes du TIR (Tendance internationaliste révolutionnaire), nous travaillons à relier toutes les forces syndicales et politiques qui s’opposent véritablement aux guerres et à la classe capitaliste. Lorsqu’il s’agit d’attaquer le prolétariat et les masses pauvres des villes ou des campagnes, les capitalistes sont toujours unis, même s’ils luttent entre eux pour faire plus de profits. Nous aussi, en tant que classe ouvrière, devons apprendre à nous unir comme un seul poing partout dans le monde, sans distinction de race, de sexe, de nationalité ou de religion. Sinon, nous resterons les esclaves des exploiteurs et des chefs de guerre.

L’assemblée du 10 décembre servira également à expliquer à tous notre activité, afin que chacun puisse y contribuer, et à préparer un plan d’initiatives pour janvier et février. C’est pourquoi l’assemblée du jour 10 est importante, et il est important d’y participer et de la faire bien se dérouler !

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