
Prim’ancora che terminasse la “tregua”, Israele ha ripreso i bombardamenti a tappeto sulla Striscia di Gaza e le esecuzioni di giovani palestinesi in Cisgiordania: una mattanza resa possibile grazie alla complicità dell’Occidente con i macellai sionisti.
Tutto ciò mentre è calato il silenzio dei media internazionali sulla guerra ancora in corso tra Nato e Russia in Ucraina.
E mentre in Italia il governo Meloni procede senza sosta nell’attacco contro le condizioni di vita di milioni di lavoratori e disoccupati.
All’indomani dello sciopero del 17 novembre e della manifestazione nazionale a Bologna del 18 novembre, è necessario rilanciare nuove iniziative di lotta a sostegno della resistenza palestinese e per rafforzare l’opposizione di classe all’economia di guerra e al governo dei padroni.
