
LA NOSTRA FORZA È LA PIAZZA!
SALARIO, SALUTE, SERVIZI: VOGLIAMO TUTTO!
In questi mesi, in un clima di economia di guerra e di fronte a un aumento del costo della vita sui generi di prima necessità che sfiora oramai il 20%, la disoccupazione a Sud ed i bassi salari diventano sempre più come una pentola a pressione pronta ad esplodere.
1) Un terzo dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato percepisce un salario lordo al di sotto dei 9 euro all’ora, che al netto delle tasse significa circa 6 euro all’ora.
2) L’11,7% dei lavoratori dipendenti (circa 2 milioni e mezzo) riceve un salario inferiore ai minimi contrattuali.
3) Numerosi CCNL di settore sono ancora oggi inchiodati su livelli retributivi da fame, pari o inferiori a 6 euro netti l’ora. Parliamo di settori che nel loro insieme interessano diversi milioni di lavoratori: cooperative nei servizi socio-assistenziali, pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e del turismo, tessile e dell’abbigliamento servizi socio-assistenziali, imprese di pulizia e multiservizi, vigilanza e servizi fiduciari.
4) L’aumento vertiginoso dell’inflazione, e con essa del costo degli affitti e dei mutui sulla prima casa che ha falcidiato i salari reali.
Nella città di Napoli tutto questo assume connotati ancora più drammatici considerando anche la delicatissima condizione delle centinaia di famiglie in cui ci sono percettori di R.D.C., e la fallimentare strutturazione e gestione delle politiche attive di inserimento al lavoro, incapaci di far fronte alle esigenze reali dei percettori e disoccupati non percettori, e tanto più incapaci di rappresentare uno strumento di inserimento in percorsi lavorativi stabili, ma del tutto funzionali a creare condizioni lavorative precarie e ultraprecarie.
