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Argentina: sciopero generale contro la “riforma del lavoro” di Milei (interviste, immagini e il forte intervento al Congresso di Romina Del Plá)

Giovedì scorso c’è stato in Argentina uno sciopero generale molto riuscito contro la riforma del lavoro di impronta schiavista voluta dal governo Milei – parlare di schiavismo non è un’esagerazione propagandistica se è vero che, per fare un solo esempio, la “riforma” introduce la giornata di 12 ore come giornata lavorativa normale.

Ancora una volta l’Argentina si conferma un paese-chiave per lo sviluppo della lotta di classe anti-capitalista e anti-imperialista nell’America del Sud, ed ancora una volta ne diamo conto riprendendo la cronaca degli avvenimenti e alcune interviste da “Prensa Obrera”, il giornale del Partido Obrero.

https://prensaobrera.com/politicas/paro-nacional-contra-la-reforma-laboral-y-moviliza-el-sindicalismo-combativo-al-congreso

Rilanciamo anche il video della forte denuncia della “reforma laboral” fatta al Congresso nazionale dalla deputata del Partido Obrero-Fronte della Sinistra, Romina Del Plá, che ha usato per davvero il suo seggio come tribuna pubblica per attaccare il governo Milei e il sistema.

Alla dimostrazione di Buenos Aires erano presenti compagni della TIR e del SI Cobas. (Red.)

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“Lo sciopero nazionale contro la riforma del lavoro è stato forte nei trasporti, nei porti e nell’industria. La chiusura della fabbrica Fate ha ulteriormente alimentato la rabbia di ampi settori del movimento operaio di fronte all’attacco ai diritti dei lavoratori, alla perdita del potere d’acquisto dei salari e ai licenziamenti di massa.

“I fatti confermano che la dirigenza della CGT rappresenta l’ostacolo alla lotta contro l’offensiva antioperaia di Milei e dei datori di lavoro, in quanto è dedita a negoziare per proteggere le proprie casse, tradendo i lavoratori. Al contrario, i sindacati combattivi hanno fatto sentire la loro presenza al Congresso prima e durante la sessione della Camera dei Deputati, con il SUTNA (Sindacato Nazionale dei Lavoratori della gomma), l’Ospedale Garrahan e tutti i principali movimenti sindacali in prima linea, chiedendo un piano d’azione che culminasse in uno sciopero generale. Nel frattempo, i deputati del Fronte di Sinistra hanno denunciato la riforma in aula. Proteste e dimostrazioni con colpi di pentola erano previste per la sera in diverse zone della Capitale Federale.

“Il governo ha nuovamente lanciato un’operazione repressiva. Al calare della sera, i reparti della polizia motorizzata e gli agenti della Polizia Federale hanno attaccato i manifestanti con gli idranti ed effettuato diversi arresti, tra cui quello di Carlos, un pensionato tifoso del Chacarita Juniors, uno degli attivisti più noti del movimento dei pensionati. È stato rilasciato più tardi nella notte. Questa operazione era stata preannunciata da una dichiarazione insensata rilasciata dal Ministero della Sicurezza prima degli eventi del giorno, che esortava i giornalisti a non “mettersi in pericolo” posizionandosi tra i manifestanti e la polizia durante la loro attività per la stampa.

“In precedenza, a partire dalle 14.30 (quasi contemporaneamente all’inizio della sessione del Congresso dedicata alla legge), si è tenuta una manifestazione della Plenaria del Sindacalismo Combattivo, delle organizzazioni dei piqueteros e dei pensionati in sciopero. Erano presenti lavoratori della Fate e del Sutna, quelli/e dell’ospedale Garrahan perseguitati dopo il loro vittorioso sciopero per gli aumenti salariati, le/gli insegnanti che lottano contro i governatori di ogni provincia, l’AGD UBA (Associazione dei Laureati dell’Università di Buenos Aires) che chiede finanziamenti per le università, e numerosi delegati e attivisti che hanno partecipato a questo evento, convocato dal gruppo indipendente formatosi durante la plenaria dei lavoratori a Parque Lezama il 2 febbraio.

“A questa manifestazione, Romina Del Plá, deputata nazionale del Partido Obrero-Fronte della Sinistra, ha denunciato che il governo aveva ottenuto il quorum per discutere la legge grazie al sostegno dei deputati peronisti di Tucumán e Catamarca.

“Da parte sua, Eduardo Belliboni (leader del Polo Obrero e del Fronte di Lotta Piquetero) ha criticato la burocrazia della CGT. “Uno sciopero di 24 ore per bere mate non è un piano d’azione”, ha affermato, e ha invitato a organizzarsi nei quartieri e nei luoghi di lavoro, preparandosi a una nuova mobilitazione quando si riunirà il Senato, dove la riforma dovrà essere nuovamente discussa prima della sua approvazione definitiva.

“Sono intervenuti anche Nora Biaggio (Plenaria dei Lavoratori in Pensione) e Alejandro Lipcovich, del Comitato Interno ATE dell’Ospedale Garrahan. […]

Il governo vuole far approvare una riforma del lavoro che estende la giornata lavorativa a 12 ore, fraziona le ferie, sferra un attacco su larga scala alle indennità di licenziamento e limita il ​​diritto di organizzazione e di sciopero. Questa riforma è tutta a favore delle imprese che hanno scaricato la crisi sui lavoratori, una crisi che non potrà che peggiorare a causa delle politiche recessive del governo Milei, che distruggono i salari, facilitano la fuga di capitali, aprono alle importazioni e aumentano i tassi di interesse per alimentare la bolla finanziaria. Dobbiamo sconfiggerli.

Scendiamo in piazza per sconfiggere questa riforma schiavistica dei capitalisti.

https://prensaobrera.com/politicas/paro-nacional-contra-la-reforma-laboral-y-moviliza-el-sindicalismo-combativo-al-congreso

TESTO

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¡Abajo la reforma laboral ¡No podrán con la clase obrera!

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