Da quando è stato lanciato, l’appello per organizzare un Forum Internazionale contro la repressione e la persecuzione politica, che si terrà online il 26 aprile, ha raccolto il sostegno e l’impegno di decine di organizzazioni politiche, sindacali, sociali e per i diritti umani provenienti da quattro continenti e da più di 25 paesi.
Questo fatto è espressione della necessità di mettersi in rete per collaborare all’organizzazione della solidarietà pratica tra le organizzazioni della classe lavoratrice di fronte alle politiche repressive che si stanno sperimentando in varia misura in tutti i paesi capitalistici sotto l’impulso della tendenza alla guerra, alla polarizzazione politica e sociale, e al tentativo dei capitalisti di superare la molto profonda crisi del loro sistema sociale scaricando i suoi effetti sulle masse attraverso politiche di austerità e l’attacco alle conquiste storiche dei proletari.
Significativamente, hanno confermato la loro partecipazione e parleranno tanto le organizzazioni della Russia – un rappresentante del Fondo di sostegno ai prigionieri politici e della rivista Stormbringer -, quanto quelle dell’Ucraina – parteciperà il Fronte dei lavoratori ucraini (marxista-leninista). Anche i compagni in esilio della sinistra post-sovietica legati al Blocco di Sinistra parleranno da entrambi i paesi. A fronte dell’azione dell’imperialismo e dei governi reazionari per dividere i lavoratori sul campo di battaglia, la classe operaia sta lavorando per unirsi nel quadro della lotta comune contro gli sfruttatori. I compagni dell’Azerbaigian parleranno dei loro sforzi per organizzare il sindacato dei corrieri (lavoratori delle consegne) che sopportano ora condizioni molto repressive.
In Grecia, dove si sono recentemente svolti due importanti scioperi generali, oratori delle organizzazioni politiche Liberazione comunista e OKDE-Spartakos, del fronte di sinistra anticapitalista Antarsya e dell’organizzazione OKDE, hanno confermato la loro partecipazione. Anche il sindacato dei ricercatori universitari, SERETE, e il sindacato degli insegnanti hanno confermato la loro partecipazione.
Dall’Italia, dove è in corso una lotta diffusa contro l’avanzata del disegno di legge-“sicurezza”, ora trasformato in decreto, che attacca le lotte operaie, sociali e politiche, parteciperanno al Forum il sindacato di base SI Cobas – primo bersaglio del disegno-decreto di legge sulla sicurezza, come esplicitamente dichiarato in Parlamento dal ministro dell’Interno -, i cui lavoratori e organizzatori stanno affrontando diverse centinaia di denunce e di processi per i picchetti di sciopero; il movimento dei disoccupati 7 novembre di Napoli, che è stato criminalizzato per le sue lotte militanti per posti di lavoro socialmente utili, con 46 attivisti ora sotto processo e molti altri denunciati dalla polizia; la TIR (Tendenza internazionalista rivoluzionaria) e il Laboratorio politico Iskra, i cui membri sono tra gli organizzatori di questi movimenti di massa, la Rete Libere/i di Lottare contro il disegno di legge-“sicurezza”, che collega tra loro più di 130 organismi, tra cui gruppi ambientalisti, organizzazioni per la difesa dei diritti degli immigrati e dei detenuti, e dei giovani palestinesi, tutti sottoposti di recente a misure di repressione.
Dal Regno Unito parleranno i compagni del SWP (Socialist Workers Party) e del SP (Socialist Party), in rappresentanza del movimento contro il genocidio in Palestina, che sta affrontando la repressione poliziesca e la persecuzione sotto il governo laburista di Starmer, così come i partecipanti alla campagna contro l’infiltrazione sistematica della polizia nel movimento sindacale.
Dalla Germania, i compagni del MLPD parleranno di un contesto di crescente repressione e
scontro con l’estrema destra. Dall’Austria, i compagni del RCIT, che hanno recentemente
subito condanne per aver denunciato il genocidio in Palestina.
Parleranno i compagni della Rete Socialista dei Lavoratori d’Irlanda, che fa parte della People Before Profit Coalition. I membri dell’Assemblea degli argentini a Saragozza hanno
hanno confermato la loro partecipazione dalla Spagna.
Dalla Turchia, dove il balzo repressivo del regime di Erdogan si sta confrontando con le
mobilitazioni e gli intensi scontri di strada, avremo una rappresentanza di organizzazioni che
sono state in prima linea nella lotta, subendo arresti e incursioni della polizia, come il SEP
e la Federazione Alevita Bektashi.
Da Cipro – un paese oppresso a livello nazionale diviso dal 1974 tra Grecia e Turchia, paesi invasori, che si trova nel mezzo di conflitti in Africa e Medio Oriente e di tensioni imperialiste
sulle risorse petrolifere nel Mediterraneo orientale – si unirà al Forum il BKP (Partito per la riunificazione e la smilitarizzazione di Cipro), che svolge anche una forte opposizione all’influenza politica islamista di Erdoğan e alle pressioni sull’isola.
Dall’Iran parteciperà il Partito Comunista Operaio-Hekmatista, e ha confermato la sua partecipazione lo Slingers Collective of Iranian Women [Slingers sta per Fromboliere] che da anni promuove la sindacalizzazione dei lavoratori tessili e guida la campagna contro la pena di morte per Sharifeh Mohammadi. Interverranno anche i rappresentanti del Comitato di Difesa Hoshino dal Giappone. L’organizzazione USP parlerà dallo Sri Lanka.
I rappresentanti di Namibian Workers United parleranno della repressione dei sindacalisti in Namibia. Dalla Nigeria, dove ci sono state intense lotte contro il governo e le organizzazioni politiche e sindacali stanno subendo dure persecuzioni, parteciperanno rappresentanti del Movimento Socialista Rivoluzionario e del Movimento Socialista Democratico. Avremo dal Sudafrica reportage di giornalisti indipendenti sulla repressione e l’assassinio di attivisti e sindacalisti.
Dagli Stati Uniti, dove il governo Trump sta adottando misure fasciste di detenzione illegale e deportazione di centinaia di attivisti del movimento per la Palestina e sta conducendo una feroce offensiva di licenziamenti e restrizioni all’attività sindacale, hanno confermato la loro partecipazione i membri di UPTE Members For Palestine, PSC-CUNY, e i gruppi politici UFCLP, Speak Out Now Socialist, e membri del Communist Caucus all’interno dei DSA.
Dall’Argentina, dove nell’anno e mezzo del governo di estrema destra di Milei c’è stata una lotta costante dell’avanguardia della classe operaia e della gioventù con la partecipazione della sinistra di classe, parteciperanno i compagni del Partido Obrero, come la loro deputata nazionale Vanina Biasi, che deve affrontare un processo per aver denunciato il genocidio in Palestina, del Polo Obrero e di altre organizzazioni del Frente de Lucha Piquetero, che hanno subito più di 200 perquisizioni della polizia nelle loro sedi di quartiere e affrontano un processo scandaloso che cerca di criminalizzare l’organizzazione dei disoccupati; parteciperanno anche il Plenario de Trabajadores Jubilados, il cui movimento contro le pensioni da fame, nonostante la repressione poliziesca, ha commosso il paese e il mondo, e la Coordinadora Sindical Clasista, che riunisce i leader di dozzine di sindacati militanti come Sutna, AGD-UBA e numerosi sindacati di base degli insegnanti. Saranno presenti le organizzazioni indipendenti per i diritti umani come l’APEL.
Dal Messico, Cecomún, il Centro di comunicazione popolare e azione collettiva, ha confermato la sua partecipazione, chiede la liberazione della prigioniera politica Kenia Hernández Montalván, difensore dei diritti delle donne e dei popoli indigeni, nonché il Gruppo di Azione Rivoluzionaria. Dal Costa Rica parteciperà l’attivista filo-palestinese Tatiana Gamboa, perseguitata dal sistema giudiziario.
Parteciperà anche Miriam Villalba, esule paraguaiana in Venezuela, vittima del piano di sterminio dei militanti paraguaiani e delle loro famiglie, che ha portato a sparizioni e infanticidi ed è oggetto di una campagna internazionale denominata “Dov’è Lichita?”. Saranno presenti i rappresentanti di Tribuna Classista dal Brasile, Agrupación Vilcapaza dal Perù e Fuerza 18 de Octubre dal Cile.
Da Cuba, parteciperà l’organizzazione comunista che da anni denuncia le misure del governo Díaz-Canel che reprime e imprigiona gli oppositori al fine di far passare un processo di misure economiche antipopolari. Parteciperà inoltre Monica Baltodano, ex comandante sandinista e oppositrice del regime repressivo di Daniel Ortega in Nicaragua.
Insieme alla presentazione di queste centinaia di casi di repressione e persecuzione politica
e la preparazione di una diffusione internazionale dei rapporti su tutto ciò, si discuterà sulle iniziative concrete, le campagne e il proseguimento di un lavoro congiunto per la solidarietà con i lavoratori colpiti e la lotta comune contro la repressione statale. Nei prossimi giorni, molte organizzazioni stanno ancora discutendo la possibilità di aderire. Le porte sono aperte a tutti coloro che comprendono la necessità di portare avanti un lavoro comune di fronte unico in difesa del diritto di organizzazione e di lotta della classe operaia e delle masse sfruttate di tutto il mondo.
Il Comitato Organizzatore
Iscrizione al Forum Internazionale contro la persecuzione politica e la repressione – 26 Aprile
https://us02web.zoom.us/meeting/register/wBEBQAGCQ5GTf4EaDgV6yg#/registration
Contact: againstrepressionforum@gmail.com
Dozens of organizations from around the world join the International Forum Against Repression and Political Persecution
Since being launched, the call to organize an International Forum Against Repression and Political Persecution to be held online on April 26 has garnered the support and commitment of dozens of political, trade union, social, and human rights organizations from four continents and more than 25 countries.
This is an expression of the need to advance in networking to collaborate in the organization of practical solidarity among working-class organizations in the face of repressive advances that are being experienced to varying degrees in all capitalist countries under the impulse of the tendency toward war, political and social polarization, and the attempt by the capitalists to overcome the very deep crisis of its social system by unloading its effects on the masses in the form of austerity policies and an attack on their historical gains.
Significantly, organizations from Russia, where a representative of the Political Prisoners Support Fund and the magazine Stormbringer will participate, and from Ukraine, where the Ukrainian Workers’ Front (Marxist-Leninist) will participate, have confirmed their participation and will speak. Exiled comrades from the post-Soviet left linked to the Left Bloc will also speak from both countries. What imperialism and reactionary governments divide on the battlefield, the working class is working to unite in the framework of the common struggle against the exploiters. Comrades from Azerbaijan will speak about their efforts to organize the Courier union (delivery workers) under very repressive conditions.
In Greece, where two important general strikes have recently taken place, speakers from the political organizations Communist Liberation and OKDE-Spartakos, both from the anti-capitalist left front Antarsya, as well as from the organization OKDE, have confirmed their participation. The union of university researchers, SERETE, as well as the teachers’ union, have also confirmed their participation.
As regards Italy, where there is a widespread struggle against the advance of the Security Bill, now transformed in a decree, that attacks the workers, social and political struggles, the Forum has confirmed the participation of the grassroots union SI COBAS – the first target of the Security bill, ad explicitly admitted in Parliament by the Minister of Interior -, whose workers and organizers are facing several hundred criminal charges for strike pickets, the November 7th movement of unemployed workers in Naples, which has been criminalized for its militant struggles for socially useful jobs, with 46 activists now under trial and many more denounced by the police, TIR and the Iskra Political Laboratory, whose members are among the organizers of these mass movements, and the promoters of the Libere/i di Lottare network (130 associations) against the Security Bill, among which environmentalist groups, organizations for the defence of the rights of immigrants and of detainees, and the Young Palestinians association, all of them recently subject to repression measures.
From the United Kingdom, comrades from the SWP and the SP will speak, representing the movement against genocide in Palestine, which is facing police repression and legal persecution under the Starmer Labour government, as well as participants in the campaign against systematic police infiltration of the trade union movement.
From Germany, comrades from the MLPD will speak in a context of growing repression and confrontation with the far right. From Austria, comrades from the RCIT, who have recently suffered court rulings for denouncing the genocide in Palestine.
Comrades from the Socialist Workers Network of Ireland, a member of the People Before Profit coalition, will speak. Members of the Assembly of Argentines in Zaragoza have confirmed their participation from Spain.
In Turkey, where the repressive leap of the Erdogan regime is being confronted by mass mobilizations and intense street fighting, we will have representation from organizations that have been on the front lines fighting and suffering police arrests and raids, such as the SEP and the Alevi Bektashi Federation.
From Cyprus—a nationally oppressed country divided since the 1974 Greek and Turkish invasions and situated amid African and Middle Eastern conflicts, and imperialist tension over oil resources in the Eastern Mediterranean— BKP will be joining. They also represent strong opposition to Erdoğan’s political Islamist influence and pressure on the island.
From Iran, the Worker-Communist Party-Hekmatist will participate, besides the Slingers Collective of Iranian women who have been promoting the unionization of textile workers and leading the campaign against the death penalty for Sharifeh Mohammadi have confirmed their participation. Representatives of the Hoshino Defense Committee will speak from Japan. The USP organization will speak from Sri Lanka.
Representatives of Namibian Workers United will speak about the repression of trade unionists in Namibia. From Nigeria, where there have been intense struggles against the government and political and trade union organizations are suffering severe persecution, there will be representatives of the Revolutionary Socialist Movement and the Democratic Socialist Movement. We will have reports from South Africa from independent journalists on the repression and murder of activists and trade union organizers.
From the United States, where the Trump government is pushing fascist measures of illegal detention and deportation of hundreds of activists from the Palestine movement and is waging a fierce offensive of layoffs and restrictions on union activity, members of UPTE Members For Palestine, PSC-CUNY, and the political groups UFCLP, Speak Out Now Socialist, and members of the Communist Caucus within the DSA have confirmed their participation.
From Argentina, where the year and a half of the far-right Milei government has been a constant struggle of the vanguard of the working class and youth with the participation of the left, comrades from the Partido Obrero will participate, such as their national deputy Vanina Biasi, who faces criminal charges for denouncing the genocide in Palestine. from the Polo Obrero and other organizations of the Frente de Lucha Piquetero, which have suffered more than 200 police raids on their neighborhood headquarters and face a scandalous trial that seeks to criminalize the organization of the unemployed, the Plenario de Trabajadores Jubilados, whose movement against starvation pensions, despite police repression, has moved the country and the world, and the Coordinadora Sindcal Clasista, which brings together leaders from dozens of militant unions such as Sutna, AGD-UBA, and numerous grassroots teachers’ unions. The independent human rights organizations like APEL will be present.
From Mexico, Cecomún, a center for popular communication and collective action, has confirmed its participation, demanding the release of political prisoner Kenia Hernández Montalván, a defender of women’s and indigenous peoples’ rights, as well as the Revolutionary Action Group. From Costa Rica, pro-Palestinian activist Tatiana Gamboa, who is being persecuted by the justice system, will participate.
Miriam Villalba, a Paraguayan exile in Venezuela, victim of the plan to exterminate Paraguayan militants and their families, which has led to disappearances and infanticide and is the subject of an international campaign called “Where is Lichita?”, will also participate. There will be representatives of Tribuna Classista from Brazil, Agrupación Vilcapaza from Peru, and Fuerza 18 de Octubre from Chile. From Cuba, the Comunistas organization will participate, which has been denouncing the measures of the Diaz-Canel government that represses and imprisons opponents in order to push through an anti-popular adjustment process. Monica Baltodano, former Sandinista commander and opponent of the repressive turn of Daniel Ortega’s government in Nicaragua, will participate.
Along with the presentation of these hundreds of cases of repression and political persecution, and the preparation of an international dissemination of the reports on the subject, concrete initiatives, campaigns, and the continuation of joint work in practical workers’ solidarity and common struggle against repressive states will be discussed. In the coming days, many organizations are still discussing the possibility of joining in. The doors are open to all who understand the need of advancing with the common work of united front action in the defense of the right to organize and struggle of the working class and exploited masses of the world.
Organizing Committee
Registration for the International Forum Against Political Persecution and Repression April 26
https://us02web.zoom.us/meeting/register/wBEBQAGCQ5GTf4EaDgV6yg#/registration
Original call
Contact: againstrepressionforum@gmail.com

