Abbiamo ricevuto dai compagni di USI – 1912 la seguente tirata d’orecchi, che non abbiamo nessun problema a pubblicare:
“Sullo sciopero del 29 novembre, parlate SOLO dello sciopero indetto da CGIL E UIL. Lo sciopero a carattere generale, è stato indetto, il 16 OTTOBRE 2024, DA CUB E SGB, poi successivamente da Confederazione Cobas, SIal Cobas, Adl Cobas, Clap, USI 1912 e altri ancora… oltre all’adesione nelle manifestazioni del 29, di rilevanti collettivi e movimenti di opposizione, di una certa consistenza da non sfigurare rispetto a Cgil e Uil e su piattaforme di rivendicazioni più articolate e combattive.
“Sarebbe il caso, cari compagni e compagne che se ne renda giusta informazione e conoscenza; non è che gli associati-e e i simpatizzanti di un articolato cartello di sindacati alternativi, di base e nel nostro caso autorganizzati, valgono di meno delle burocrazie sindacali e dei nostri “colleghi e colleghe” aderenti a cgil e uil, noti sindacati collaborazionisti.
“Per il 30 novembre, ennesima manifestazione nazionale, proseguiamo il contrasto alle guerre visto che ci scioperiamo anche il giorno prima, tra i punti di piattaforma (vi mettiamo la nostra locandina….) e massimo sostegno al genocidio delle classi lavoratrici e alla popolazione palestinese…
“Un saluto di lotta
“Roberto Martelli, a nome e conto della Confederazione sindacale nazionale USI 1912 Unione Sindacale Italiana, che vi segue e vi legge con attenzione, e vi ringrazia per il grande lavoro di informazione alternativa.”
Lungi da noi immaginarci senza difetti ed errori, però non ci sembra affatto di aver nominato “SOLO” lo sciopero indetto da CGIL e UIL nell’appello a cui si riferiscono i compagni dell’USI 1912. Tant’è che prima di parlare dello sciopero indetto da CGIL e UIL, si dice: “Il prossimo 29 novembre gran parte del sindacalismo di base ha indetto una nuova giornata di sciopero generale nazionale, che verrà a coincidere con uno sciopero indetto da CGIL e UIL contro le misure economiche del governo”. Forse quel “coincidere” può far immaginare che il sindacalismo di base si sia accodato alla decisione di CGIL e UIL, ma:
1)come si può constatare (vedi sotto), in diversi altri testi abbiamo specificato che CUB ed SGB avevano già indetto, prima di CGIL e UIL, lo sciopero generale per il 29 novembre, e su piattaforme differenti;
2)né nell’appello a cui si riferiscono i compagni dell’USI, né altrove (in decine di post) abbiamo mai omesso di indicare il ruolo nefasto avuto negli ultimi decenni, in tutti i campi, dalle burocrazie di CGIL e UIL – ometterlo sarebbe imperdonabile.
C’è, però, tra noi e molti esponenti del sindacalismo di base una differenza di fondo: noi guardiamo verso la massa della classe lavoratrice che è tuttora, con sempre meno convinzione, al seguito di CGIL e co. senza alcun sentimento di contrapposizione, fidando sul fatto che sarà costretta ad attivizzarsi e a separarsi dalle proprie burocrazie asservite alle imprese e al capitalismo nazionale. E’ questa la ragione per cui guardiamo con attenzione (non da spettatori, ovviamente) alla giornata di lotta del 29 novembre anche in direzione delle piazze CGIL-UIL, e non solo di quelle del sindacalismo di base. Del resto, come sicuramente anche i compagni dell’USI 1912 sapranno, questo blog ha sempre dato ampio spazio, e completo sostegno, al ciclo delle lotte dei facchini e dei driver della logistica organizzati con il SI Cobas, o – tanto per fare un altro esempio – alle lotte dei ferrovieri organizzati con la CUB.

