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“Fuori Milei”! In 7.000 alla manifestazione del Partido Obrero, sabato 9 novembre a Buenos Aires

https://prensaobrera.com/politicas/fuera-milei-acto-del-partido-obrero-en-parque-lezama

Il Partido Obrero dice ‘Fuori Milei’ perché il suo governo è incompatibile con la vita del popolo


Più di 7.000 persone si sono riunite nel pomeriggio di sabato 9 al Parque Lezama per dire “Fuori Milei”.
Presenti alla manifestazione Alejandro Crespo (segretario generale di Sutna), Alejandro Lipcovich
(segretario generale del Consiglio Interno dell’ATE dell’Ospedale Garrahan), Tatiana Fernández Martí
(segretaria generale del Centro Studenti di Lettere e Filosofia dell’UBA –Cefyl), Ileana
Celotto (segretaria generale dell’AGD-UBA) e Eduardo Belliboni (leader del Polo Obrero). Hanno chiuso
l’evento i deputati del PO – Frente de Izquierda Néstor Pitrola, la deputata nazionale Vanina Biasi e infine
Gabriel Solano, deputato della Città.


“Un governo incompatibile con la vita del popolo”


Gabriel Solano, che ha chiuso la manifestazione, ha dichiarato: “Dal Parque Lezama, più di 7.000 persone
dicono che Milei è incompatibile con la vita del popolo argentino. È interessante notare che siamo molti di
più a chiedere che se ne vada nello stesso luogo in cui il presidente, con tutte le risorse dello Stato, ha
compiuto la sua minuscola iniziativa. Milei è l’espressione delle forze più reazionarie che incarnano un
programma di guerra contro i lavoratori. Questo sia in Argentina che nel mondo. L’allineamento con Trump
ha questo significato di fondo. Esiste un legame diretto tra il sostegno al massacro del popolo palestinese e
l’impoverimento generale del popolo del nostro Paese. Ciò che fa da contrasto sono gli scandalosi profitti delle
grandi aziende. In questo senso, il governo libertario rappresenta una vera e propria dittatura capitalista
imposta sulla base del veto e del crescente controllo dello Stato da parte della propria cricca, applicando
epurazioni e nominando servizi di intelligence in settori chiave come l’Afip (Amministrazione delle Entrate Pubbliche). Il sostegno delle imprese al governo è dovuto alla sua volontà di liquidare le conquiste e i diritti
dei lavoratori. Ecco perché per il popolo argentino sconfiggere questo governo è un elemento di
sopravvivenza e per questo dovrà appellarsi a lotte crescenti e allo sciopero generale”.


Il 2024 è stato un anno quasi privo di manifestazioni politiche. Di queste, due si sono svolte nel Parque
Lezama: quella di Milei e quella del Partido Obrero, e quella del PO è stata la più numerosa.


Vanina Biasi nel suo intervento ha aggiunto: “Questo governo non solo è quello che affama di più, ma è
anche incompatibile con quella libertà di cui tanto parlano. Milei governa tramite DNU (Decreti per
Necessità e Urgenza) e veti con la complicità dei blocchi che si spacciano per avversari. Chiediamo che
questo stesso martedì venga incluso nella sessione il rifiuto del DNU 70 (la nuova Legge sugli Affitti, che
liberalizza del tutto la contrattazione tra le parti, ritirando ogni intervento dello stato, ndt) che non solo è
incostituzionale, ma costituisce un profondo attacco al popolo. D’altro canto, ci troviamo di fronte a un
governo che si è allineato con Israele fin dall’inizio, sostenendo il genocidio del popolo palestinese da parte
del governo sionista. E ha il compito di perseguitare quelli di noi che denunciano questo massacro mentre
vanno in giro con le bandiere israeliane. Hanno posizionato il paese in un conflitto bellico sostenendo gli
assassini. Siamo di fronte a un governo che difende il genocidio a tutti i livelli. Abbiamo visto la barbarie dei
deputati di La Libertad Avanza che che andavano a far visita ai genocidari responsabili di crimini brutali
durante la dittatura. Siamo di fronte a un governo che vuole distruggere i diritti umani fondamentali che il
popolo ha conquistato attraverso la lotta popolare. Un governo che attacca le libertà democratiche, che
difende genocidi in tutto il mondo, è un governo incompatibile con il nostro popolo. Dobbiamo unire tutte
le lotte affinché Milei finisca il prima possibile”.


Da parte sua, Néstor Pitrola ha dichiarato: “Questo governo spazzatura, antioperaio e repressivo, questa
democrazia di fanteria che militarizza l’Aeroparque e reprime i pensionati, ha seminato nei quartieri la
fame, i licenziamenti, l’annichilimento dei salari dei lavoratori e delle pensioni. Ma i suoi complici non si
limitano ai PRO (Proposta Repubblicana), ai radicali o a Pichetto. Il peronismo garantisce la governabilità
delle manovre. Governatori e senatori forniscono sempre i voti necessari per le leggi o i veti che rendono
possibile questa catastrofe sociale. La burocrazia sindacale della CGT pratica un evidente collaborazionismo
per difendere le sue casse, mentre vanno avanti il frullatore e la motosega e tutte le ali del peronismo
sindacale e politico si adattano a questa politica, comprese le CTA. Come Kamala Harris si adattava
all’agenda di base della borghesia imperialista e Trump la ignorava, Cristina promuove l’agenda di riforma
del lavoro e i suoi governatori fanno a gara per il Rigi (regimi di investimento preferenziale) in ogni
provincia per destinare le nostre risorse e i nostri sforzi al debito e all’FMI. Kicillof applica l’aggiustamento
nella provincia di Buenos Aires e Máximo Kirchner invita a rispettare la costituzionalità dei veti e a non
scalciare quando i giovani occupano le facoltà in difesa dell’università pubblica. Il PO offre una prospettiva
di lotta fino allo sciopero generale e un programma di mobilitazione dei lavoratori. Questa è la sfida della
sinistra”.


La lotta dei giovani, del movimento operaio e piquetero


Tatiana Fernández Martí, leader dell’UJS e segretaria generale del Cefyl (Centro Studenti di Lettere e
Filosofia dell’UBA), ha fatto riferimento alla occupazione di più di cento facoltà dopo la ratifica in
parlamento del veto di Milei contro la legge sul finanziamento dell’istruzione. “Difenderemo l’università
pubblica fino alla fine”, ha sottolineato, mettendo in discussione il ruolo delle autorità, della burocrazia dei
sindacati e dei leader studenteschi che collaborano con il governo.
Da parte sua, Ileana Celotto (segretaria generale dell’AGD-UBA) ha denunciato il soffocamento del bilancio
dell’UBA e l’attacco ideologico contro l’università pubblica, a favore della privatizzazione. “Il governo non si
è privato di alcun attacco, ma non gli abbiamo dato tregua, fin dal primo momento c’è stato un movimento
che sta crescendo”, ha osservato.

Sul palco sono saliti anche rappresentanti del Coordinamento Sindacale Classista (CSC). A quel punto è
intervenuto Alejandro Crespo (segretario generale di Sutna), riferendosi al quadro dei licenziamenti di
massa, agli attacchi ai contratti collettivi e alla persecuzione sindacale. “Bisogna dire al macabro piano di
Milei che ciò che cerca è di spezzare il morale della classe operaia, mentre la classe operaia deve essere
messa al primo posto. Vogliamo che i lavoratori prendano in mano il proprio futuro”, ha affermato.
Alejandro Lipcovich, del Consiglio interno dell’Ospedale Garrahan, ha fatto riferimento ai processi di lotta in
quell’ospedale pediatrico e in altri ospedali. “Diciamo a Milei che non sarà in grado di controllare la sanità
pubblica”, ha detto, e ha messo in discussione le politiche di decentramento e di svuotamento sanitario.
Sono poi saliti sul palco i rappresentanti del movimento piquetero, Cristina Mena, della MTR 12 de Abril,
che ha rivendicato la lotta del popolo palestinese e ha fatto riferimento alla mobilitazione degli occupati e
dei disoccupati che si sta preparando per il 20 dicembre. Eduardo “Chiquito” Belliboni, del Polo Obrero, ha
ripercorso la lotta contro il governo Milei a partire dalla mobilitazione del 20 dicembre 2023, e ha
denunciato la persecuzione ufficiale che consiste anche in circa 150 irruzioni nelle mense e nei locali di
molteplici organizzazioni e il perseguimento penale di tutta la direzione del Polo Obrero. “Siamo nemici di
Milei, ovviamente, insieme a migliaia e migliaia di persone che se ne stanno rendendo conto. Nei quartieri
cresce lo slogan ‘Fuori Milei’,” ha detto.


L’evento ha avuto un inizio molto emozionante, quando – insieme ai suoi più stretti compagni sul palco – è
stato reso omaggio a Roberto Alvarez, il “Barba”, militante di spicco del gruppo Naranja Gráfica, del Partido
Obrero e della Plenaria dei Pensionati che è morto questa settimana.


Adesioni e saluti sono arrivati ​​da Vientos del Pueblo – Frente por el Poder Popular, da Alex Callinicos
(leader del SWP britannico), dalla Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria Italiana (TIR), dal Partito
Socialista dei Lavoratori di Turchia (SEP), ed erano presenti all’incontro del Parque Lezama dirigenti degli
altri partiti che compongono il Frente de Izquierda (Christian Castillo, del PTS; Guillermo Pacagnini e Sergio
García, del MST; e Juan Carlos Giordano, di Izquierda Socialista).

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