
Dopo oltre due mesi di lotta durissima, scioperi, mobilitazioni e iniziative di boicottaggio, nella giornata di ieri, durante un’affollatissima assemblea con i lavoratori, il SI Cobas di Piacenza ha ufficializzato una prima intesa di massima con Leroy Merlin.
I punti principali sono i seguenti:
L’azienda garantisce l’apertura del sito di Castel San Giovanni fino al 31 maggio 2024, permettendo così fino a quella data un salario pieno per tutti i lavoratori e alle stesse condizioni precendenti;
Possibilità di ricollocare 80 unità sul sito di Mantova.
Notevole incremento degli importi degli incentivi all’esodo, pari a 35 mila euro netti.
Anticipo immediato di 1500 euro nette a tutti i lavoratori che in questi mesi hanno scioperato ad oltranza e quindi si sono ritrovati privi di salario.
Ritiro di ogni querela sporta da Leroy Merlin per le iniziative di lotta ai cancelli e di boicottaggio fuori ai punti vendita.
Per quanto si tratti di una vittoria solo parziale, che cioè non è riuscita a conseguire l’obbiettivo “massimo” di impedire l’abbandono del sito di Castel San Giovanni, l’entusiasmo dei lavoratori che in assemblea hanno approvato quest’accordo “per acclamazione”, è la dimostrazione più evidente delle dimensioni del risultato portato a casa dal SI Cobas.
Un risultato che è merito della lotta e della determinazione dimostrata in questi 2 mesi dalla maggioranza dei lavoratori, capaci di bloccare senza neanche un minuto di sosta due tra i principali siti di Leroy Merlin e di denunciare i piani padronali in decine e decine di punti vendita di mezza Italia!!!
L’esito, purtroppo quasi sempre negativo, di centinaia di analoghe vertenze riguardanti chiusure e delocalizzazioni di industrie, fabbriche e magazzini, testimonia di quanto sia difficile rimettere in discussione le decisioni dei padroni, soprattutto quando si tratta di grandi multinazionali, le quali hanno dalla loro parte un sistema legislativo e istituzionale completamente prono ai loro interessi e soprattutto beneficiano della complicità sindacale e politica di Cgil-Cisl-Uil.
In un tale contesto, i lavoratori di Leroy Merlin hanno dimostrato al resto della classe operaia come sia possibile, con la lotta, fronteggiare e contrastare i piani di licenziamenti di massa anche quando si è di fronte ai più grandi giganti capitalistici, portando a casa risultati concreti: per molti la difesa del posto di lavoro, per altri in ogni caso la certezza di non essere costretti a tornare a casa a mani vuote!
La lotta paga sempre.
SI Cobas nazionale
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