
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. (Red.)
Alfredo Cospito, prigioniero anarchico, da una settimana è in sciopero della fame nel carcere di Sassari contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo. Ed ha già perso dieci chili!
Il 41 bis è una forma di annientamento del prigioniero, per la prima volta utilizzato contro il movimento anarchico. Alfredo viene trasferito in 41 bis, dopo oltre dieci anni di prigionia in Alta Sicurezza, con l’obbiettivo dichiarato di tappargli la bocca, di silenziare il suo contributo al dibattito rivoluzionario.
Denunciamo quanto accaduto durante l’udienza del 20 ottobre presso il tribunale di sorveglianza di Sassari, come esemplificazione della brutalità della Caienna del 41 bis: durante l’udienza, che il giudice ha imposto a porte chiuse e con il compagno collegato in videoconferenza, Alfredo ha tentato di leggere una articolata memoria difensiva attraverso la quale esporre le ragioni dell’inizio della sua lotta.
Il giudice ha interrotto il compagno, impedendogli di concludere il suo intervento nell’unica – e forse ultima – occasione di comunicare col resto del mondo da quanto è stato trasferito in 41 bis, semplicemente togliendo l’audio. Il suo contributo è stato secretato come tutto ciò che proviene dal buco nero del 41 bis.
Se gli avvocati decidessero di divulgarlo, potrebbero andare incontro a conseguenze penali.
Una decisione senza precedenti.
Da ieri un altro prigioniero anarchico, Juan, condannato a 28 anni di galera per un attacco contro una sede leghista, ha iniziato lo sciopero della fame.
Facciamo uscire le voci dei nostri compagni fuori dalle carceri dove vorrebbero annientarli.
Solidali con Alfredo e Juan!
