Rilanciamo qui le ultime prese di posizioni da Gaza dopo l’ennesimo massacro sionista a “tregua” in corso, approvato anche dal mancato premio Nobel Trump.
Hamas smentisce il pretesto avanzato dal governo Netanyahu:
“Il movimento Hamas conferma di non avere alcun legame con l’incidente di spari a Rafah e ribadisce il suo impegno all’accordo di cessate il fuoco
“Il bombardamento criminale eseguito dall’esercito di occupazione fascista su alcune aree della Striscia di Gaza rappresenta una flagrante violazione dell’accordo di cessate il fuoco firmato a Sharm El-Sheikh sotto l’egida del presidente americano Trump.
“Questo attacco terroristico è un’estensione della serie di violazioni commesse negli ultimi giorni, con aggressioni che hanno causato morti e feriti, e la continuazione della chiusura del valico di Rafah, confermando la determinazione a violare le clausole dell’accordo e a tentare di sabotarlo.
“Chiediamo ai mediatori garanti dell’accordo di agire immediatamente per fare pressione sull’occupazione, frenare la sua escalation brutale contro i civili nella Striscia di Gaza, fermare le sue gravi violazioni dell’accordo di cessate il fuoco e obbligarlo a rispettarne tutte le clausole.”
Ma a distanza di poche ore un nuovo dispaccio di Hamas prendeva atto della cruda realtà:
“Le posizioni dell’amministrazione americana, schierate a favore dell’occupazione, rappresentano una vera e propria complicità nel versare il sangue dei nostri bambini e delle nostre donne, e un incoraggiamento diretto a proseguire l’aggressione contro il nostro popolo a Gaza.”.
Qui, invece, il quadro drammatico della situazione nelle parole di Asem Alnabih, un funzionario della municipalità di Gaza:
“Il fallimento degli aiuti è completo.
“Zero veicoli pesanti o carburante consegnati
“Nessun pezzo di ricambio per i sistemi idrici/fognari
“Nessuna attrezzatura per la riparazione delle infrastrutture
“La catastrofe umanitaria rimane invariata… i camion limitati non soddisfano i bisogni minimi,” ha dichiarato la Difesa Civile di Gaza.
Sono questi i crimini e i criminali che la “Sinistra per Gaza” dei Fassino, Fiano, Quartapelle, etc. giustificano e difendono – mani sporche di sangue palestinese, come lo furono in precedenza di sangue iracheno, serbo, e così via. Né più né meno delle destre e del governo Meloni.

