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Il significato della vertenza GLS e i tempi anti-operai della magistratura – SI Cobas Napoli

Riprendiamo tre testi del SI Cobas di Napoli che mettono bene in luce il significato non strettamente aziendale né locale della lotta contro i licenziamenti alla GLS, che ha visto nei mesi scorsi una serie di iniziative di lotta provinciali e nazionali, e che è ora davanti alla magistratura – una magistratura che, nonostante le evidenze di sistematica illegalità, se la prende comoda, comodissima, incurante delle necessità vitali degli operai coinvolti. (Red.)

UDIENZA SUI LICENZIATI GLS-TEMI RINVIATA AL 24 FEBBRAIO!

I PROLETARI CHE VIVONO DI UN MISERO SALARIO NON POSSONO ATTENDERE I TEMPI BIBLICI DEL TRIBUNALE DI NAPOLI!

Nel pomeriggio di ieri ci è giunta la notizia che la prima udienza del processo riguardante il licenziamento dei facchini TEMI-GLS di Napoli è stata rinviata a seguito di una domanda riconvenzionale presentata dall’agenzia di somministrazione Generazione Vincente.

Fin qui, saremmo nella “normalità” dei rinvii di rito che notoriamente caratterizzano gli iter processuali: se non fosse che il giudice Maria Rosaria Palumbo ha rinviato l’udienza addirittura di oltre 4 mesi, rifissandola in data 24 febbraio 2025!!!

Per questo motivo, stamane siamo stati ugualmente in presidio fuori al Tribunale di Napoli, per far sentire con forza la voce di quei lavoratori licenziati da oltre un anno, i quali nel mentre attendono ancora che il processo abbia inizio, hanno nel frattempo esaurito anche la misera indennità Naspi (ennesima “beffa di stato” in quanto quest’ ultima era parametrata su un contratto part-time nonostante la gran parte degli operai lavorassero anche 12-13 ore al giorno…).

Durante il presidio, a cui hanno preso parte anche delegazioni di lavoratori SI Cobas, disoccupati e numerosi solidali, abbiamo esposto le nostre ragioni a numerose testate giornalistiche giunte sul posto, e abbiamo chiesto un incontro con il presidente della sezione lavoro del tribunale, al fine di far luce sul dramma sociale di chi, come i licenziati GLS-TEMI e innumerevoli casi analoghi, è costretto ad attendere anni di trafila giudiziaria prima di vedersi riconosciuto un diritto: e ciò nonostante le riforme degli ultimi anni (prima il “rito-Fornero”, ora la riforma Cartabria) sulla carta si proponevano di velocizzare i processi fissando regole chiare!

Per quanto ci riguarda, come abbiamo già ribadito infinite volte, la via legale non può sostituire né surrogare la lotta sindacale e il protagonismo dei lavoratori.

Per questo motivo, oggi siamo scesi in piazza per far capire che continueremo a stare sul fiato sul collo anche al Tribunale di Napoli.

E siamo pronti a riprendere a breve la lotta e gli scioperi per l’obbiettivo che i licenziati perseguono ininterrottamente da un anno: il reintegro in TEMI e la fine di ogni condotta antisindacale: nei magazzini GLS, nella logistica e su tutti i posti di lavoro!!!

SI Cobas Napoli

Il 21 OTTOBRE TUTTI FUORI AL TRIBUNALE PER I LICENZIATI GLS!!!

📌 Martedì 21 ottobre al Tribunale di Napoli- sezione lavoro avrà inizio il processo per il reintegro dei licenziati TEMI-GLS di Napoli.

📌 A un anno esatto dal licenziamento ritorsivo e antisindacale compiuto dal gruppo Tavassi contro 58 operai che hanno “osato” alzare la testa e ribellarsi a salari da fame e condizioni di lavoro schiavistiche, e dopo mesi di scioperi fuori ai cancelli e di mobilitazioni portate avanti contro tutto e tutti, la magistratura sarà chiamata a pronunciarsi.

📌 La storia ci ha insegnato che la lotta contro gli arbitrii e l’arroganza padronale non può essere delegata unicamente alle aule di Tribunale, e che anche in queste occasioni è necessario far sentire con forza la voce degli operai e degli oppressi.

📌 Dagli inizi di settembre, a seguito di un accordo siglato al ministero del lavoro, il gruppo Tavassi ha avviato un processo di internalizzazione che sulla carta prevede il superamento della giungla di appalti e subappalti su cui finora si è fondato il sistema di sfruttamento nei magazzini GLS della provincia di Napoli, col passaggio di tutti i facchini dell’appalto Nextlog alle dipendenze della società TEMI Servizi.

📌 Tale operazione di “ripulitura”, se vuol’essere davvero tale, non può non comportare la riassunzione di tutti i licenziati, che per primi hanno denunciato le irregolarità e le violazioni dei diritti negli appalti TEMI!

📌 La lotta dei licenziati GLS- TEMI è un esempio di resistenza per tutti coloro che intendono opporsi a un presente fatto di precarietà, bassi salari, ricatti padronali e attacchi al diritto di sciopero.

📌 Per questi motivi invitiamo alla massima partecipazione al presidio di martedì 21 ottobre alle ore 9,00 fuori al Tribunale di Napoli, piazzale Cenni.

Per dire basta ai licenziamenti antisindacali e rilanciare la lotta per un lavoro stabile, per forti aumenti salariali e per il superamento del sistema degli appalti e dei subappalti.

Uniti si vince!

SI Cobas Napoli e Caserta

La vertenza dei licenziati GLS è il simbolo di una condizione di precarietà, di ricatti e di buste paga da fame che riguarda centinaia di migliaia di operai.

Un sottobosco fondato sullo strapotere padronale e sulla complicità di Cgil-Cisl-Uil-Ugl, che al sud il sindacato di classe riesce ad intercettare solo in minima parte, perché quello strapotere si fonda senso di impotenza dei lavoratori, a sua volta prodotto della paura di essere licenziati.

Da tante parti, soprattutto nelle ultime settimane, si sentono appelli ad alzare i salari.

Ma se i lavoratori che prendono sul serio questi appelli e si mobilitano contro lo sfruttamento, poi vengono licenziati dal padrone per rappresaglia, allora o si scende in piazza a lottare sul serio al loro fianco, oppure è meglio lasciar perdere la condizione operaia e dedicarsi ai tornei di bocce!

Martedi ore 9,00 piazzale Cenni: ancora in piazza per il reintegro dei licenziati GLS-TEMI di Napoli in occasione della prima udienza al Tribunale di Napoli.

L’unica lotta che si perde è quella che si abbandona.

https://pungolorosso.com/2025/01/17/la-lotta-dei-licenziati-gls-temi-e-un-esempio-per-tutti-i-proletari-si-cobas-napoli/

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