Riceviamo dalla compagna Laura e subito rilanciamo, facendolo nostro, questo appello da Gaza della giornalista e filmmaker palestinese Bisan Owda a moltiplicare per 10, per 100, le iniziative e gli sforzi in tutto il mondo per impedire che l’esercito e il governo israeliani realizzino la distruzione totale di Gaza City e i relativi massacri, come si stanno preparando a fare a breve.
“Urgente! Fermate il mondo per impedire una nuova Nakba!” L’appello di Bisan Owda da Gaza

articoli correlati
Post recenti
- La lotta per l’abitare in Spagna
- Sabato 10 ottobre, stop al genocidio! Palestina libera dal fiume al mare! Non pagheremo le loro guerre!
- L. Vasapollo e la Rete dei comunisti dal “socialismo del XXI secolo” al riformismo del XX secolo per approdare…
- Ottolina-Tv alla fiera dell’Est…
- Per la sconfitta dell’imperialismo USA e del sionismo in Medio Oriente – Dichiarazione internazionalista nel 3^ anniversario del 7 ottobre
- Un altro mostro di nome Smotrich
- Venezia, campo santa Margherita, sabato 10 ottobre, ore 16.30 – “la fine del genocidio è la fine del sionismo”
- A Lecco, a Bergamo e a Lucca le questure vietano di manifestare per la Palestina!
- Cosa succede nel SI Cobas? Rispondono i coordinamenti provinciali di Napoli, Roma, Torino e Genova
- Cosa succede nel SI Cobas? Risponde il coordinamento provinciale di Milano
- Napoli: è partita bene la campagna “Non la paghiamo la loro guerra”
- La rivolta degli studenti in Francia
- Napoli, sabato 3 ottobre, ore 10, piazza del Gesù – “Non la paghiamo la loro guerra!”
- Va domani in aula alla Camera il ddl Romeo che equipara l’antisionismo all’antisemitismo, e promuove ovunque il sionismo
- Mohammed El-Kurd a Venezia, il prossimo 6 ottobre
- Le industrie italiane che commerciano con Israele
- Dal convegno di Salerno tante idee per rilanciare la mobilitazione contro i licenziamenti ritorsivi e per una vera sicurezza sui posti di lavoro: è ora di metterle in pratica! – SI Cobas Napoli
- Torino: un’iniziativa ben riuscita contro i bassi salari e il degrado del lavoro, che prepara nuove attività di lotta e di formazione
- Germania: 175.000 in piazza con la DGB contro i brutali tagli del governo Merz alle spese sociali
- Germania: 45.000 studenti in piazza contro la leva militare obbligatoria
