Riprendiamo questo ricordo di Laura Colabianchi scritto dalle compagne del Comitato 23 settembre a tre anni dalla sua morte. Anche noi ricordiamo Laura per la sua forza, integrità, lucidità. E siamo fieri del fatto che abbia sostenuto l’impegno politico che riteniamo necessario, in assenza del quale anche la più militante delle attività sindacali o sociali rischia di essere vana. (Red.)
OGGI, TRE ANNI FA, CI LASCIAVA LAURA COLABIANCHI, una compagna, della quale sfortunatamente si è perduto lo stampo. Il dolore della sua mancanza è vibrante di ricordi vividi, che rendono semplice scrivere in sua memoria. Da allora, non abbiamo risparmiato mai parole per ricordare il ruolo fondamentale che ha ricoperto nel costruire e rafforzare il SI Cobas tra Roma, Bologna e Ancona, il suo insostituibile contributo politico nella TIR e nel Comitato 23 settembre, che fortemente volle fondare, ritenendo necessaria la costruzione di uno spazio di dibattito che mettesse al centro i temi della condizione femminile, particolarmente nel mondo del lavoro e del non-lavoro.
Certo però, bisogna dirlo, lei non amava gli elogi, era profondamente umile: preferiva i confronti critici ma più di tutto, preferiva lavorare. Condensava nella sua statura minuta una forza sorprendente che non risparmiava mai. Concedeva poco alla stanchezza, ancor meno alle incertezze nell’agire, nulla alla rinuncia degli obiettivi. Ed aveva pochissime mezze misure nell’affermare i suoi principi politici, etici e morali: era sempre brutalmente onesta, convinta che il “metodo” della militanza politica non fosse distinguibile dal “merito”. Nessuno potrebbe mai ricordare di averla vista abbassare la testa. Eppure, ripeteva spesso di sentirsi una pasticciona, di sentirsi sopraffatta. Non perché tendesse ad una qualche forma di perfezione, ma perché sapeva fare i conti con il senso di inadeguatezza e con i propri limiti, senza avere il timore di manifestarli.
Questa era Laura. Il suo lascito più prezioso, che ci auguriamo di saper coltivare, è l’esempio di una fortissima coscienza femminista e di un’ indole puramente rivoluzionaria.


