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L’Italia: armi a Israele, armi all’Ucraina… e il Pd e altri sinistri piagnucolano sullo scarso protagonismo dell’Italia-colonia!

Limitiamoci alle ultimissime notizie: l’Italia, ci fa sapere il Giornale, si prepara a trasferire 400 (!) blindati trasporto truppe M113 all’Ucraina. II ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato ieri [ieri l’altro, cioè] all’attenzione del Comitato per la sicurezza pubblica l’undicesimo pacchetto di aiuti militari che l’Italia invierà a Kiev. Secondo quanto rivelato da Il Messaggero, il pacchetto dovrebbe comprendere un “sistema di sorveglianza satellitare” fondamentale per le pianificazioni svolte dall’intelligence e 400 mezzi cingolati corazzati dal tipo M-113, rodati veicoli trasporto truppe che l’Esercito italiano ha impiegato sino agli anni ’70, e ancora in uso in diverse forze armate, comprese quelle israeliane.

https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/ancora-aiuti-allucraina-litalia-pronta-inviare-m-113-2476001.html

Al contempo, Leonardo (controllata dal Ministero dell’Economia italiano) e Rheinmetall, che operano anche in Sardegna, continuano ad inviare missili e bombe a Israele e alla coalizione arabo-americana a guida saudita, che dal 2016 sta bombardando lo Yemen, aumentando ulteriormente le forniture e il supporto dal 2024. Nel solo 2022, hanno venduto bombe per un valore di 69 milioni. Questo, l’Italia per la quale, secondo alcuni, varrebbe qualcosa l’art. 11 della Costituzione “più bella del mondo”.

https://www.unionesarda.it/news-sardegna/sardegna-and-medio-oriente-laffare-delle-armi-elz9yrpz

Come abbiamo mostrato altrove, dati del SIPRI alla mano, proprio negli ultimi anni l’Italia ha scalato velocemente la classifica dei massimi produttori ed esportatori di armi al mondo.

E poi dobbiamo sentire le ipocrite lamentele del PD e dei suoi satelliti (AVS e altri) sul fatto che l’Italia conta poco in Europa e nel mondo perché il governo Meloni non è sufficientemente protagonista… Nel mondo della guerra, e in due delle più infami e sanguinose guerre in corso, l’Italia conta, altro che!

Altro che colonia o semi-colonia, di cui continuano a biascicare, dopotutto sulle orme del Pd (piaccia a loro, oppure no) anche certi extra-parlamentari, nazionalisti “di sinistra” anti-americani ma tutt’altro che disfattisti verso il “proprio” paese, che dimenticano sempre che il nemico principale è nel “proprio paese”. E che l’Italia di Meloni-Mattarella è un paese a pienissimo titolo imperialista, che vive taglieggiando il lavoro del resto del mondo e rapinando risorse naturali ovunque possibile. E attenti alle manovre e agli intrighi italiani nei Balcani, specie in Serbia, sempre in chiave anti-Russia, dove si vede chiaro che la democrazia post-fascista torna sistematicamente sulle tracce del fascismo.

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