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Meloni a Napoli: tensioni, e il quartiere di Bagnoli militarizzato per una passerella. Apriamo una nuova stagione di lotta! – Laboratorio politico Iskra

UNA GIORNATA DI TENSIONE IN UN QUARTIERE MILITARIZZATO PER UNA PASSERELLA: APRIAMO UNA NUOVA STAGIONE DI LOTTA A BAGNOLI!

Oggi centinaia di abitanti del territorio di Bagnoli e della città – nonostante fosse lunedì mattina in un quartiere blindato da polizia, carabinieri e servizi di sicurezza – hanno attraversato in corteo le nostre strade, per ribadire ancora una volta che sui nostri territori decidiamo noi, e che le esigenze degli abitanti sono:

– spiaggia pubblica

– mare fruibile e pulito

– parco urbano

– lavoro in attività a bassa intensità per i disoccupati del territorio

– nessun’altra costruzione in zona rossa

– chi ha inquinato paghi

– partecipazione popolare nelle scelte.

Il Sindaco di Napoli, anche Commissario dell’area, ed il Presidente del Consiglio hanno firmato un ennesimo accordo nelle stanze chiuse senza nessuna partecipazione di chi ha respirato amianto, di chi subisce da decenni tra disastro ambientale, disoccupazione e fiumi di denaro pubblico per una riqualificazione mai avvenuta. L’ennesimo finanziamento – che stralcia anche il ripristino della morfologia di costa – senza nessun coinvolgimento della popolazione del territorio, l’ennesima passerella.

Durante il corteo, anche denunciando le politiche del Governo dai nuovi pacchetti sicurezza mentre si abolisce il reato di abuso di ufficio, dall’aumento delle spese militari mentre i salari sono fermi, fino all’autonomia differenziata, la manifestazione ha chiaramente espresso la sua opposizione all’accordo Fitto-Manfredi.

L’ennesimo decreto legge del 7 maggio prevede soldi presi dal fondo coesione della Regione, insieme a un piano di riqualificazione pieno di dubbi sul cronoprogramma delle risorse, sulle bonifiche ed i tempi di queste, sulla discussione nelle stanze chiuse sulla Colmata e di altri elementi urbanistici con scelte dall’alto.

La Questura di Napoli era intenzionata a provocare gli scontri, vietando che il corteo si concludesse come da percorso comunicato. Nessuna prescrizione o divieto, eppure il corteo è stato bloccato prima di arrivare a Via Cocchia per decisione improvvisata della Questura. Un totale abuso che denunciamo e che ha determinato tensioni in piazza. Eppure il corteo ha respinto la provocazione ed ha proseguito invertendo il percorso e arrivando nonostante tutto fino alla Porta del Parco, fronteggiando nuovamente le forze dell’ordine. A differenza di quanto vorrebbe la controparte, non siamo nati per risolvere le nostre pratiche di lotta in qualche spintone e carica per uscire sui giornali, il conflitto e le situazioni di scontri le decidiamo dove, quando e come vogliamo, dato che le pratichiamo quotidianamente fuori e dentro i luoghi di lavoro, quartieri, scuole ed università dentro una lotta di lunga durata che già ci espone a repressione e criminalizzazione.

Al Sindaco di Napoli, a conclusione dell’evento, abbiamo detto una cosa semplice: oggi si è incrinata qualsiasi possibilità di dialogo già precario e si apre una nuova stagione di lotta fino a quando non verrà invertita la rotta sulle scelte su Bagnoli.

Facciamo appello alla parte sana della società di questa città, agli abitanti del territorio, a chi sinceramente non vuole più che sulla nostra pelle si facciano passerelle e si sperperino soldi pubblici ancora una volta su Bagnoli.

Abbiamo ritenuto di non accettare, dinanzi questa situazione autoritaria e questa gestione con i movimenti e gli abitanti del territorio, inutili incontri come quello proposto per il 24 luglio a Roma.

Pretendiamo che il Governo, il Ministro Fitto, il Sindaco di Napoli, si confrontino pubblicamente con il territorio.

Convochiamo per questo un’assemblea pubblica su Viale Campi Flegrei in zona pedonale questo venerdì h 19 per decidere insieme il che fare e come proseguire per costruire una nuova stagione di lotta e protagonismo popolare da Bagnoli fino a tutta la città.

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