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Napoli: la lotta dei disoccupati organizzati e la lotta degli abitanti della zona flegrea contro l’incuria e la repressione delle istituzioni

Riceviamo da Napoli e volentieri riprendiamo questi due comunicati dei disoccupati del Movimento 7 novembre e del Cantiere 167 Scampia, e della Casa del popolo-Villa Medusa su due fronti di lotta aperti nella metropoli partenopea (il terzo è la lotta contro i licenziamenti alla GLS-Temi).

Sono due facce della stessa medaglia dell’incuria delle istituzioni statali nei confronti delle necessità impellenti delle masse di disoccupati e disoccupate (non solo napoletani) e delle crescenti criticità create nell’area nord di Napoli colpita da un incessante ripetersi delle scosse da bradisismo “con effetti di caos, ansia, stress, preoccupazione”.

All’impressionante montagna di euro stanziati per le spese belliche, spese per la semina di distruzione e di morte, giustamente vengono contrapposti i bisogni di “sicurezza” della classe lavoratrice, dei disoccupati, delle famiglie sfollate, di quanti non hanno risorse o riserve di denaro per fronteggiare da sé l’attuale situazione di pericolo – la “sicurezza” di mettere in salvo la propria vita e la propria salute, la propria esistenza, la propria dignità.

Per ribadire che gli impegni presi dalle istituzioni (governo, regione, comune) verso i disoccupati organizzati vanno mantenuti senza ulteriori rinvii si sta manifestando in queste ore – con gli abituali tentativi di intimidazione (5 fermi), mentre per venerdì 21 marzo, alle ore 14, a Bagnoli è previsto un corteo in concomitanza con la presenza di Piantedosi, Salvini e Valditara ad una iniziativa elettorale della Lega. La piattaforma è ben sintetizzata in questa frase: “la “sicurezza” che vogliamo è un decreto ad hoc per i Campi Flegrei, la messa in sicurezza dei territori, la prevenzione, la garanzia di un salario e di una casa, la giustizia sociale e climatica, altro che guerra, spese militari, ponti sullo Stretto, Tav e grandi opere inutili”.

Tutta la nostra solidarietà ai valorosi e alle valorose compagni/e impegnati in queste lotte: (Red.)

LIBERAZIONE DI TUTTI I FERMATI E RISPOSTE IN MERITO ALLA VERTENZA

In questo momento ci sono ancora 5 disoccupati fermati al Comando della Polizia alla Doganella.

Da ieri un gruppo del movimento disoccupati organizzati appartenenti alle platee storiche è permanentemente dentro la sede della Città Metropolitana per ricordare che il tempo per sbloccare la vertenza storica è scaduto. Centinaia di disoccupati/e aspettano di poter avere l’opportunità di un salario ed un lavoro utile socialmente mentre avanza la crisi, la precarietà, la marginalità sociale, il carovita, gli affitti da rapina. Ma ritardi su ritardi, rinvii e procedure a rilento, hanno determinato una prevedibile ed annunciata tensione da parte della platea dinanzi ai silenzi delle controparti.

Già nella giornata di ieri si sono verificate tensioni a causa dei ritardi istituzionali, dell’assenza di risposte e di chi gestisce questo problema sociale esclusivamente come un problema di ordine pubblico.

Questa mattina una delegazione, stanca dei soliti rinvii, era intenzionata a sollecitare l’amministrazione comunale a Palazzo San Giacomo. Durante l’iniziativa nel tentativo di raggiungere l’assessorato al quale chiedere nuove informazioni dal Ministero del Lavoro, la delegazione di disoccupati ha provato a liberarsi dagli spintonamenti dei vigili urbani.

Sui giornali si parla di aggressioni e vigili feriti.

La realtà è che nonostante i tentativi di chiedere – in tutti i modi – informazioni chiare, reali, serie sui tempi e sul merito della nostra vertenza chi dovrebbe assumersi la responsabilità politica di gestire questa emergenza sociale oltre a venir meno agli impegni assunti scarica alla gestione dell’ordine pubblico il contenimento dell’esasperazione di centinaia di uomini e donne che sono state accompagnate in un percorso che da tempo doveva tradursi già in finalizzazione al lavoro per garantire un salario per campare.

Il movimento è in piazza, fuori Città Metropolitana mentre una delegazione attende fuori il Comando della Doganella per avere informazioni sui compagni trattenuti.

Movimento di lotta per il lavoro 7 Novembre – Cantiere 167 Scampia

BRADISISMO: IL COMUNICATO DELLA CASA DEL POPOLO

In queste ultime settimane, come abitanti della Casa del Popolo, siamo impegnati senza sosta e più che in altri periodi nel sostenere le attività dell’assemblea popolare di Bagnoli.

⬆️LEGGI LE SLIDE PER IL COMUNICATO COMPLETO⬆️

Questi giorni ci chiedono un’assunzione politica e sociale di responsabilità collettiva. Questo non significa che non verrà garantito l’accesso minimo per la tenuta e il controllo della struttura, mentre continueranno le attività di lotta, sul territorio, e sociali, ospitate dalla Casa del Popolo. Anzi queste ultime le potenzieremo, facendole vivere all’aperto e nel quartiere.

Appuntamento tutti i giorni ore 17 fuori l’ex base Nato per l’assemblea popolare

Presidio e conferenza stampa mercoledì 19 marzo ore 9 presso la Rai di Napoli

Concentramento di venerdì 21 marzo  ore 14 piazza Bagnoli per dire ai ministri Piantedosi, Salvini e Valditara, che verranno per la campagna elettorale della Lega proprio a Città della Scienza, che la “sicurezza” che vogliamo è un decreto ad hoc per i Campi Flegrei, la messa in sicurezza dei territori, la prevenzione, la garanzia di un salario ed una casa, la giustizia sociale e climatica altro che guerra, spese militari, ponti sullo Stretto, Tav e grandi opere inutili.

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