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“Non arruolarti con loro. Organizzati con noi!” – Movimento di lotta per il lavoro 7 novembre

IL LORO MONDO VA ALLA GUERRA E LA LORO GUERRA E’ CONTRO DI NOI: NON CI ARRUOLIAMO!

Oggi disoccupati/e ed operai/e in presidio fuori la Rai.

CENTINAIA E CENTINAIA MILIARDI DI PROFITTI PER LE AZIENDE CHE PRODUCONO ARMI

Un aereo F35 costa come 3.244 letti in terapia intensiva, un sottomarino come 9.180 ambulanze.

E NON CI SONO I SOLDI PER I DISOCCUPATI, PER I SALARI, PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO, PER LA SANITA’, PER LA SCUOLA!

TUTTE LE FORZE POLITICHE IN PARLAMENTO VOTANO MISSIONI DI GUERRA

ORGANIZZIAMOCI LOTTIAMO: VOGLIAMO SALARIO, LAVORO, DIRITTI E PACE:

NON GUERRA E SPESE MILITARI!

I padroni di tutto il mondo oramai parlano di “guerra generalizzata”.

Ogni giorno Capi di Stato, Presidenti e politici di alto rango fanno dichiarazioni di guerra. I segnali ed i fatti della precipitazione militare su scala globale dello scontro inter-imperialista sono sempre più evidenti: seguono una serie di eventi traumatici (decenni) crisi finanziarie, economiche, sanitarie, ecologiche: il genocidio sionista a Gaza, mentre prosegue la mattanza in Ucraina nello scontro sul suolo ucraino tra la Nato e la Russia, le operazione dei briganti imperialisti in Africa (Sudan, Mali, Niger), la pentola a pressione di Taiwan, la rinascita del più aggressivo militarismo giapponese, la più grande operazione militare della Cina intorno all’isola di Taiwan, la più massiccia esercitazione della storia della Nato di 90.000 di soldati sul confine ucraino, la Corea del Nord e la Corea del Sud che si accusano a vicenda di soffiare sul fuoco, Israele che, oltre al massacro di Gaza, prepara una grande guerra regionale mentre si rafforzano tutte le forme del reclutamento militare di massa insieme al riarmo generalizzato.

L’Italia è in guerra, è fondatrice della Nato e dell’Unione Europea, è la 6^ produttrice di armi al mondo, le sue aziende stanno facendo miliardi di profitti come la Leonardo.

Questa economia di guerra produce effetti devastanti sulle condizioni di vita e di lavoro per i lavoratori/lavoratrici, disoccupati/e ed in generale le masse sfruttate. Le misure dei governi sono a sostegno dei piccoli e grandi padroni, mentre gli stipendi ed i salari sono fermi al palo, l’inflazione aumenta, il costo della vita aumenta, aumentano le morti sul lavoro, viene abolito il reddito di cittadinanza per aumentare lo sfruttamento, si porta avanti il progetto dell’autonomia differenziata come regalo ai ricchi del paese, viene smantellato ancora lo stato sociale, vengono portati avanti pacchetti sicurezza contro lotte operaie, vengono irregimentati gli studenti mentre si fa scuola di guerra nelle Università e nelle Scuole.

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2023 il record storico di 2.443 miliardi di dollari con una crescita del 6.8% in termini reali rispetto all’anno precedente: un aumento netto annuale di oltre 200 miliardi, che da solo raggiunge quasi il totale dall’Aiuto pubblico allo sviluppo mondiale. La spesa totale di tutti i 31 Stati membri della NATO nel 2023 si è attestata su 1.341 miliardi di dollari pari al 55% del totale della spesa bellica mondiale. Le stime per il 2024 (sempre tratte dai Bilanci ufficiali dello Stato) già raccontano di un balzo simile a quello in corso in tutto il mondo: la spesa militare italiana complessiva “diretta” per il 2024 sarà di circa 28,1 miliardi di euro, con un aumento di oltre 1400 milioni rispetto alle medesime valutazioni effettuate sul 2023.

NON ARRUOLARTI CON LORO

ORGANIZZATI CON NOI!

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