Riceviamo da Giacomo Donis e volentieri pubblichiamo questa tagliente lettura del discorso di Rubio a Monaco – tanto più appropriata in quanto cade nel giorno dell’ennesima impresa criminale made in the USA. (Red.)
La colonizzazione è il crimine dei crimini, il crimine supremo contro l’umanità. Genocidio, schiavitù, furto della vita umana, della libertà, della sovranità fisica e culturale. Disumanizzazione. La colonizzazione ha una storia lunga e gloriosa. Le mani dei “conquistadores” delle Americhe sono sporche del sangue di centinaia di milioni di esseri umani. L’imperialismo è il volto politico della colonizzazione; il capitalismo è il suo volto economico, e la sua prole.
Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco della scorsa settimana, Marco Rubio, Segretario di Stato di Trump, ha cantato un “Inno alla Gioia” degno di Beethoven. Musica per le orecchie dei colonizzatori. Un inno di battaglia. Un’ode che, guarda caso, è l’inno della nostra amatissima Unione Europea. L’Impero d’Occidente, la figlia dell’Eliseo. Un vero e proprio panegirico. Con una differenza fondamentale: l’Ode non era dedicata alla colonizzazione del passato, ma alla futura ricolonizzazione. E con Donald Trump il futuro è ora. Mentre ascolto il testo di Rubio, le orecchie mi cadono dalla testa! Questo è un vero Manifesto. Imperialisti di tutto il mondo, unitevi! Spezzate di nuovo le vostre catene! È iniziata una nuova era di libertà criminale!
Cari amici rivoluzionari e antimperialisti, a quelli tra voi che potrebbero aver dimenticato alcune parole e idee, lasciate che vi rinfreschi la memoria. Preparatevi, questa è roba forte. Vietata ai minori.
Tanto per cominciare, riflettendo sull’epoca precedente il 1945, Rubio dice:
L’Occidente si stava espandendo: i suoi missionari, i suoi pellegrini, i suoi soldati, i suoi esploratori si riversavano dalle sue coste per attraversare gli oceani, colonizzare nuovi continenti, costruire vasti imperi che si estendevano in tutto il mondo.
Santo cielo, era il Paradiso in Terra. La figlia dell’Eliseo.
Purtroppo, 80 anni fa, questo corso si è invertito: I grandi imperi occidentali erano entrati in un declino terminale, accelerato da rivoluzioni comuniste senza Dio e da sollevazioni anticoloniali che avrebbero trasformato il mondo e drappeggiato vaste aree della terra con la falce e il martello rossi per gli anni a venire.
Questo tragico declino è stato accelerato da quelle che lui ha liquidato come “astrazioni del diritto internazionale”, stabilite dalle Nazioni Unite dopo la Seconda Guerra Mondiale, per perseguire quello che ha definito con scherno “un mondo perfetto”. Le nuove leggi universali, che trattavano tutti gli esseri umani come uguali, erano devastanti per il colonialismo occidentale. Un crimine! No! La storia vera e giusta è cane-mangia-cane, la legge della giungla. Niente paura, però! Per l’Europa questa è l’occasione di unirsi a Trump per far rivivere l’era del dominio dell’Occidente e rinnovare la più grande civiltà della storia umana. E non state a chiedere delle civiltà indigene delle Americhe, di gran lunga superiori all’Occidente sotto ogni aspetto umano. Peccato per loro che non fossero capitalisti.
Diamo ora un’ultima parola a Rubio, è pieno di parole, l’intero discorso merita davvero di essere letto. E meditato.
Noi vogliamo un’alleanza rinvigorita capace di riconoscere che ciò che ha afflitto le nostre società non è solo un insieme di cattive politiche, ma un malessere fatto di disperazione e compiacimento. L’alleanza che vogliamo non deve essere paralizzata nell’inazione dalla paura: paura del cambiamento climatico, paura della guerra, paura della tecnologia.
Vi dico, miei cari europei: liberiamoci da queste paure idiote, insensate, patetiche!
Tutto questo ragionamento rubiano non è distopico, è indecente. È un ritratto fedele della storia mondiale e un insulto supremo alle sue vittime. Rubio non è “dalla parte sbagliata della storia”, come si dice. Azzecca tutto, e ne è dannatamente orgoglioso. Il nostro problema è che lui vuole mettere il mondo intero (il cosiddetto 99%) dalla parte sbagliata della storia, dalla parte di chi deve stare sotto, dalla parte del cesso (come dice il suo Padrone). Tutti questi decenni di furiose lotte anticoloniali in tutto il mondo: RESET. Ritornate al punto di partenza. È ora di RI-colonizzare tutti quanti voi patetici mendicanti. Spazzatura. È ora di risvegliare la NOSTRA sonnolenta civiltà occidentale. I NOSTRI imperi. I NOSTRI! Insieme. Nuova Amerika e Vecchia Europa. Complici nel crimine. Noi giovani trumpiani, umili figli d’Europa, insieme ai nostri infinitamente stimati antenati: voi! VOI miserabili leader politici d’Europa, che mi fate questa standing ovation che stramerito. Guardate, la signora von der Leyen, il vostro Capo: mi applaude come una pazza. Lei ed io siamo buoni amici. Insieme ricolonizzeremo questo cesso di mondo, come esso stramerita.
A cominciare da Gaza, dai palestinesi. Che non meritano assolutamente nulla. Ogni giorno che passa senza che li sterminiamo tutti, è la testimonianza di questo glifo temporaneo nella nostra missione di giustizia storica.
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Partners in Crime
Marco Rubio in Munich
Colonization is the crime of all crimes, the supreme crime against humanity. Genocide, slavery, the theft of human life, liberty, physical and cultural sovereignty. Dehumanization. Colonization has had a long a and glorious history. The hands of the ‘conquistadores’ of the Americas are drenched with the blood of hundreds of millions of human beings. Imperialism is the political face of colonization; capitalism is its economic face, and its offspring.
At the Munich Security Conference last week Marco Rubio, Trump’s Secretary of State, sang an ‘Ode to Joy’ worthy of Beethoven. Music to the colonizers’ ears. A battle hymn. An Ode that, just by chance, is the anthem of our much-beloved European Union. The Western Empire, daughter of Elysium. An out-and-out panegyric. With one crucial distinction: the Ode was not to colonization past but to re-colonization future. And with Donald Trump the future is now. As I listen to Rubio’s lyrics, the ears drop off the sides of my head! This is a genuine Manifesto. Imperialists of the world unite! Off with your chains! A new age of criminal freedom has dawned!
For those of you dear revolutionary and anti-imperialist friends who may have forgotten some of the words and ideas, let me refresh your memory. Brace yourselves, this is strong stuff. Not for children.
Just for starters, reflecting on the era before 1945 Rubio says:
The West had been expanding — its missionaries, its pilgrims, its soldiers, its explorers pouring out from its shores to cross oceans, settle new continents, build vast empires extending out across the globe.
Ye gods it was Paradise on Earth. Daughter of Elysium.
Alas, this course went into reverse 80 years ago:
The great Western empires had entered into terminal decline, accelerated by godless communist revolutions and by anti-colonial uprisings that would transform the world and drape the red hammer and sickle across vast swaths of the map in the years to come.
This tragic decline was accelerated by what he dismissed as the ‘abstractions of international law,’ established by the United Nations after WW2, in the pursuit of what he derisively termed ‘a perfect world.’ The new universal laws, which treated all human beings as equal, were devastating for Western colonialism. A crime! No! True and righteous history is dog-eat-dog, the law of the jungle. But have no fear! This is Europe’s chance to join Trump in reviving the West’s age of dominance to renew the greatest civilization in human history. And do not ask about the indigenous civilizations in the Americas, so far superior to the West in every human way. Too bad for them they weren’t capitalists.
Let’s give Rubio a last word, he is full of words, the whole speech is so well worth reading. And thinking about.
What we want is a reinvigorated alliance that recognizes that what has ailed our societies is not just a set of bad policies but a malaise of hopelessness and complacency. An Alliance — the alliance that we want is one that is not paralyzed into inaction by fear — fear of climate change, fear of war, fear of technology.
I, myself, say to you, my fellow Europeans, let us free ourselves of these idiotic, senseless, pathetic fears!
All this Rubio reasoning is not dystopian, it is indecent. It is a true picture of world history and a supreme insult to its victims. Rubio is not ‘on the wrong side of history,’ as the saying goes. He’s right on the money, and goddam proud of it. Our beef is that he wants to put the entire world (the so-called 99%) on the wrong side of history, on the under side, the shithole side (as his Master puts it). All these decades of furious anti-colonial struggles all over the world: RESET. Back to square one. It’s time to RE-colonize all you pathetic beggars. You trash. It’s time to reawaken OUR sleepy Western Civilization. OUR Empires. OURS! Together. New Amerika and Old Europe. Partners in crime. We young Trumpians, humble children of Europe, together with our infinitely esteemed ancestors — you! YOU miserable political leaders of Europe, giving me this standing ovation I so richly deserve. Look, Ms von der Leyen, your Chief, applauding me like mad. She and I are good friends. Together we shall re-colonize this shithole world, as it so richly deserves.
Starting with Gaza, with the Palestinians. Who deserve absolutely nothing. Every day we don’t exterminate them all is testimony to this temporary glyph in our mission of historical justice.

