Sono passati più di tre mesi dal 22 settembre, il giorno dello sciopero generale del sindacalismo di base contro il genocidio in Palestina e a sostegno della Flotilla. Anche a Sondrio, come in molte altre città d’Italia, un corteo spontaneo si dirigeva quel giorno verso la stazione ferroviaria, con l’intento di pubblicizzare i motivi della protesta. Tutto questo sta diventando sempre più materia di denuncia penale! Non a caso cinque compagni di Sondrio, ritenuti i responsabili di un simile “reato”, vengono ora denunciati per manifestazione non autorizzata e altri reati accessori.
Il Decreto Sicurezza del governo liberticida del governo Meloni colpisce ancora! Altre misure securitarie e repressive contro le lotte dei proletari o semplicemente contro la libertà di espressione sono in arrivo (vedi il DDL Gasparri). Occorre serrare le fila, costruire un fronte di classe contro la guerra e la militarizzazione della società. Ai compagni di Sondrio colpiti, la solidarietà attiva della Redazione.
Di seguito il loro Comunicato.


