Il sangue dei palestinesi nell’acqua potabile di Torino e provincia. Riceviamo e volentieri rilanciamo la denuncia e relativa iniziativa di lotta riguardo al legame tra una partecipata delle risorse idriche torinesi, che sfrutta sfacciatamente i lavoratori, ed un’azienda israeliana che lucra sulla feroce occupazione coloniale della Palestina: un piccolo esempio del rapporto organico tra il sistema-paese italico e la dominazione coloniale sionista.
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PRESIDIO CONTRO *SMAT*. BASTA *SFRUTTAMENTO* DEL LAVORO. BASTA SOLDI PUBBLICI A *ISRAELE*
11 DICEMBRE, ore 12, dalla sede Smat in corso XI febbraio a Torino.
Che tipo di aziende operano negli appalti pubblici e delle aziende partecipate comunali?
E da dove compra i contatori d’acqua la Smat?
Lo sfruttamento del lavoro e la complicità con chi compie un genocidio sono problematiche che vanno di pari passo.
La Smat è un’azienda partecipata del Comune di Torino che gestisce l’acqua e le risorse idriche della provincia. Da anni acquista forniture e tecnologie dall’azienda israeliana Watertech, che fa parte della holding Arad Group macchiatasi di orrendi crimini sui territori palestinesi occupati (e il cui “expertise” si è creato proprio con l’acqua rubata ai territori occupati).
Come se non bastasse, ad istallare i contatori israeliani vengono mandati lavoratori precari, assunti da ditte terze come AeG riscossioni (già nota e cacciata da un precedente appalto, poi rientrata dalla finestra come se nulla fosse).
Un’azienda che senza vergogna ha avuto la capacità di:
- NON PAGARE l’ultimo stipendio a fine contratto
- ALLONTANARE LAVORATORI che chiedevano spiegazioni sulle buste paga (senza neanche una lettera di licenziamento!)
- ASSUMERE TUTTI A TEMPO DETERMINATO sul cantiere di Torino (ma si può fare legalmente?!)
- INVENTARE PRESUNTI DANNI per non pagare
- MINACCIARE DENUNCE ED ESCOGITARE MENZOGNE SPUDORATE in risposta all’iscrizione dei lavoratori al sindacato
Chiediamo:
- la RESTITUZIONE IMMEDIATA DEI SOLDI trattenuti illegittimamente ai lavoratori e il PAGAMENTO DEI SALARI
- l’immediata CESSAZIONE RAPPORTO con AeG Riscossioni Spa
- INTERNALIZZAZIONE dei lavoratori in appalto
- immediata ROTTURA RAPPORTI con WaterTech e tutte le aziende complici dell’occupazione del genocidio in Palestina

