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La nostra solidarietà a Joseph Daher

Nel gennaio di questo anno l’Università di Losanna ha licenziato, con un pretesto, lo studioso e attivista di origini siriane Joseph Daher, professore di storia contemporanea, reo di aver appoggiato, nel corso del 2024,  le mobilitazioni studentesche a sostegno della lotta del popolo palestinese. Gli studenti chiedevano, come in molte altre Università, di interrompere i rapporti con le istituzioni israeliane in quanto colpevoli di violazione dei diritti umani. Daher ha ricevuto la solidarietà di altri insegnanti e ricercatori universitari della Svizzera e altri paesi, di studenti e sindacati, a cui vogliamo affiancare la nostra – seppure, lo riconosciamo francamente, con ritardo.

Già nell’autunno 2023 Daher aveva denunciato il genocidio in corso a Gaza, e per questo era stato accusato di antisemitismo, come è ormai di moda sulla stampa prezzolata di tutta Europa. Un’altra accusa che gli è stata rivolta è di non ottemperare alla necessaria “neutralità accademica”. A tutt’oggi il provvedimento contro di lui risulta confermato.

Joseph Daher è autore, tra l’altro, di un’approfondita analisi della sollevazione popolare siriana del 2011-2012 – Syrie. Le martyre d’une révolution, Syllepse, 2022 – nella quale ha cercato di spiegare le sue radici e le sue caratteristiche, il processo e le ragioni della sua sanguinosa repressione da parte del regime di Bashar el-Assad, nonché la dinamica che ha portato all’ingresso in Siria di una serie di potenze straniere, globali e regionali, con l’esito finale di un vero e proprio “martirio della rivoluzione” e delle masse popolari siriane che nella sollevazione avevano creduto. Un martirio che non è certo finito in gloria con l’avvento al potere dell’HTS di al-Sharaa, e dei suoi padrini turchi e occidentali.

In questi anni Daher ha proseguito nello studio dell’evoluzione della situazione siriana. Dopo la caduta di Assad, ad esempio, nell’articolo L’enjeu de la participation populaire au destin de la Syrie (del febbraio 2025) ha notato con lucidità come la popolazione, stremata dalla catastrofe di quasi quindici anni di ininterrotta guerra civile, che ha provocato centinaia di migliaia di morti e molti milioni di sfollati e di emigrati, sia oggi principalmente costretta a fronteggiare gli enormi problemi quotidiani di sopravvivenza (cibo, acqua, cure mediche, elettricità, ecc.), mentre le rivendicazioni relative ai diritti democratici, politici e sindacali sono, al momento, obiettivi limitati a gruppi molto ristretti.

Il nuovo regime, d’altronde, comporterà cambiamenti nel personale di governo e nella struttura di potere, ma “senza mettere in discussione l’accumulazione capitalistica, né il modo di produzione stesso. Se la fine della dinastia degli Assad è una grande vittoria [della popolazione in sorta], i problemi in Siria non si sono mai limitati al solo sistema politico autoritario, ma sono intimamente legati alle politiche economiche che determinano le ineguaglianze sociali”. E non sarà certo l’HTS, orientato al neoliberismo dominante e a politiche di austerità, che ovviamente implicheranno forme di repressione, a invertire l’estrema polarizzazione sociale, l’estremo accentramento della ricchezza proprio del “regime patrimoniale” della Siria di Assad.

Quello che ha determinato, però, il suo allontanamento dall’Università di Losanna è stata la sua denuncia senza se e senza ma del genocidio di Gaza e delle complicità occidentali con Israele. In un momento in cui il governo italiano tenta di asservire le Università ai servizi segreti anche quando stragisti affinché schedino a dovere chi è coinvolto in proteste anti-governative (c’è anche questo nel DDL-“sicurezza”, sebbene se ne sia parlato poco); in un momento in cui Trump taglia i fondi alle Università statunitensi che ospitano studenti che contestano Israele, e incita all’arresto e alla persecuzione politica nei confronti dei solidali con la causa palestinese; è importante esprimere tutta la nostra solidarietà a Joseph Daher e alla sua coerente e coraggiosa denuncia
militante.

Vedi anche : https://bresciaanticapitalista.com/2025/03/06/solidarieta-al-professor-joseph-daher-pretestuosamente-licenziato-dalluniversita-di-losanna/

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