Il sisma a Pozzuoli diventa sempre più preoccupante ed i compagni di Iskra segnalano qui, oltre ad una serie di esigenze immediate, anche l’allontanamento di una parte della popolazione. Questo rende più difficile il necessario processo di autorganizzazione sociale e di controllo delle decisioni delle amministrazioni locali che finora non hanno mai brillato per solerzia nella difesa dei bisogni degli strati proletari e più disagiati. Il sisma di ieri sera è stato avvertito anche in molte zone di Napoli dove la memoria del terremoto del novembre 1980 (circa 5.200 vittime in tutta la regione tra morti e dispersi) non è del tutto spenta; di quella esperienza sarà utile ricordare proprio gli organismi che all’epoca lavorarono per promuovere ben più che le consuete petizioni alle autorità. Ora, come sottolineano i compagni e le compagne di Iskra, è prioritario e urgente (“il tempo è scaduto”) un piano di adeguamento sismico delle abitazioni insieme alla progressiva decongestione delle “zone rosse”. (Red.)
La giornata di ieri, 20 Maggio, è stata la peggiore per quanto riguarda l’attività bradisismica dei Campi Flegrei. Uno sciame, con scosse molto forti, che si è sentito sensibilmente per tutta la zona dei Campi Flegrei e oltre, e che ha allarmato seriamente tutti gli abitanti.
La scorsa settimana, nell’assemblea convocata da tutte le istituzioni e dalla Protezione Civile presso la Municipalità di Bagnoli, si sono tutti prodigati a rassicurare circa gli sviluppi della situazione bradisismica. Neanche 7 giorni dopo assistiamo ad un peggioramento oggettivo della situazione.
Fortunatamente, ma solo per fortuna forse, non ci sono danni a persone, ma i dubbi e le preoccupazioni manifestate per mesi dagli abitanti flegrei si stanno concretizzando.
Edifici crepati, case con oggetti che cadono dai muri, cedimenti, tanta paura, e un rischio che inevitabilmente aumenta.
Non è il tempo degli allarmismi, ma neanche quello dell’indifferenza e dell’attesa.
Per ora sono state allestite 4 aree di accoglienza per la notte: Piazza a Mare, Via Napoli altezza Terme della Salute, largo palazzine e Palatrincone con brandine, generi di conforto e qualche psicologo della protezione civile nazionale.
In perenne attesa di piani di evacuazione credibili per eventuali evoluzioni peggiorative del fenomeno, sarebbe intanto il caso di finanziare un programma vero di progressivo adeguamento sismico delle abitazioni storiche e delle infrastrutture insieme a quello di una decongestione progressiva delle zone rosse.
Ma alcuni bisogni chiave devono essere immediatamente soddisfatti dalle istituzioni preposte:
– mappatura immediata degli edifici a rischio, interna ed esterna, anche alla luce dei danni di queste ore
– condivisione di un bollettino costante su rischi e aggiornamenti riguardo la situazione
– punti informativi per la cittadinanza per tutti i Campi Flegrei
– costituzione di sportelli fisici per il supporto psicologico
– garanzie e sostegni riguardo le situazioni occupazionali, con possibilità di assentarsi dai luoghi di lavoro
– piano di sicurezza per le detenute del carcere di Pozzuoli
In queste ore centinaia di famiglie stanno lasciando le proprie case per dirigersi da parenti o in seconde abitazioni.
Chi ha la possibilità o è in grado di farlo si è già spostato, ma la stragrande maggioranza della popolazione ha dormito in strada o non ha alternative.
Non è possibile lasciare agli individui la scelta; va fatto un intervento massiccio per ottenere le perizie sugli immobili in tempi brevissimi.
C’è bisogno, immediatamente, di un intervento più deciso riguardo i bisogni degli abitanti di tutti i Campi Flegrei.
P.S.
Il Comune di Pozzuoli parla di controlli tecnici agli edifici in corso indicando alcuni numeri utili anche per segnalare crepe e necessità di intervento ovvero la Centrale Operativa Polizia Municipale, la Protezione Civile e la PEC del Comune.
I numeri utili anche per segnalare crepe e necessità di intervento:
Centrale Operativa Polizia Municipale:
081/8551891
Protezione Civile: 081/18894400
e-mail del protocollo: info@pec2.comune.pozzuoli.na.it

