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Grecia, manifestazione al Pireo: i responsabili della strage di emigranti del giugno 2023, guardia costiera greca e Frontex, devono essere puniti!

Riceviamo dalla Grecia, dai compagni della NAR (Nuova corrente di sinistra per la liberazione comunista), questa informativa sulla nuova mobilitazione avvenuta giovedì scorso al Pireo per imporre che vada avanti il processo contro i responsabili della terribile strage di due anni fa della nave Adriana, un peschereccio a strascico con bandiera italiana che trasportava molte centinaia di emigranti, probabilmente intorno ai 750 e fece naufragio, colando a picco, davanti alle coste della Messinia. Solo 104 furono portati in salvo, tra essi nessuna donna, nessun bambino; solo 82 corpi sono stati recuperati. Le gravissime responsabilità della Guardia costiera greca (quindi del governo greco) e dell’agenzia della UE Frontex sono venute a galla solo ed esclusivamente per le mobilitazioni popolari, a cui hanno contributo i compagni della NAR. (Red.)

Manifestazione giovedì 6 febbraio al Pireo, in Grecia, convocata dai sopravvissuti e dai parenti del naufragio di Pylos (avvenuto il 14 giugno 2023 davanti alle coste di Pylos), dai sindacati, dai collettivi antirazzisti e dalle organizzazioni di sinistra, per chiedere che il processo presso la Corte vada immediatamente avanti e che i responsabili dell’uccisione di oltre 600 emigranti (dalla Siria, dalla Palestina, dal Pakistan, dall’ Egitto, dall’Afghanistan) siano puniti, in quanto autori di uno dei più grandi crimini razzisti dalla seconda guerra mondiale.

Il governo di Nuova Democrazia sta cercando di “seppellire” il caso ritardando di un anno e mezzo l’inizio del processo in Tribunale. Il governo e la Guardia Costiera hanno inizialmente dato la colpa ai rifugiati stessi che, a loro dire, non volevano essere salvati! Poi hanno tentato di condannare nove dei sopravvissuti come “trafficanti”.

La massiccia mobilitazione del movimento antirazzista, a livello nazionale e nella città di Kalamata, dove si è svolto il processo ai 9, ha portato al crollo di questa autentica cospirazione. La stessa pressione ha fatto sì che molti dei sopravvissuti che il governo ha cercato di eliminare come testimoni rifiutando di concedere loro l’asilo, siano stati ora vendicati e abbiano potuto testimoniare.

Le loro accuse secondo cui la Guardia Costiera ha rimorchiato l’imbarcazione su cui si trovavano con una corda con l’obiettivo di spingerla verso l’Italia, provocandone l’affondamento; le loro testimonianze secondo cui per 15 ore la Guardia Costiera e Frontex non hanno fornito un solo giubbotto di salvataggio e non hanno proceduto con un’operazione di salvataggio sull’imbarcazione che trasportava 750 rifugiati; stanno mettendo in chiaro di chi è la responsabilità di questa strage.

Qui di seguito alcune foto della manifestazione.

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