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Grande adesione allo sciopero generale del 29 novembre con centinaia di picchetti operai da nord a sud Italia – SI Cobas

Come S.I. Cobas abbiamo raccolto la proclamazione di sciopero del sindacalismo di base opponendoci allo sciopero di facciata proclamato dai confederali CGIL e UIL sui temi del rinnovo dei contratti nazionali. I sindacati al servizio dei padroni in questi giorni non hanno fatto altro che ribadire la propria inefficacia alla causa operaia sbandierando la richiesta di aumenti salariali oltremodo ridicoli rispetto al costo della vita attuale, rispetto all’aumento dell’inflazione e al taglio sempre più netto dei servizi sociali pubblici per favorire la crescente economia di guerra dei governi su scala internazionale. Gli accordi con cui andranno a barattare quei pochi aumenti rischiano di prevedere un regime di flessibilità e precarietà nel mondo del lavoro, svendendo in un solo colpo tutte le conquiste migliorative sindacali che abbiamo ottenuto negli anni con le lotte fuori ai cancelli della fabbriche. 🤬🤬

Ancora una volta ai loro proclami abbiamo opposto la radicalità dei nostri scioperi convinti che solo la classe operaia e la forza che essa esprime nei luoghi di lavoro debbano fare la differenza nella contrattazione nazionale. Rivendichiamo a gran voce aumenti salariali congiunti a un maggiori diritti e tutele dei lavoratori a partire dalla difesa del posto di lavoro, contro il ddl-lavoro che introdurrebbe i licenziamenti in bianco e l’eliminazione dei limiti di lavoratori precari/interinali, e in difesa del diritto di sciopero, contro il ddl ex-1660 che vuole limitare l’esercizio dello sciopero nelle sue forme più dure. In particolare nella logistica, la battaglia per il rinnovo del contratto nazionale per noi del S.I. Cobas non è finita qui 🥁🥁 per aumenti salariali proporzionati all’aumento del costo della vita; per l’incremento di scatti di anzianità, maggiorazioni sul lavoro notturno, riconoscimento del lavoro nella logistica tra i lavori usuranti, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; per la fine dello sfruttamento e della precarietà, del lavoro somministrato, lavoro grigio e senza sicurezza, per la difesa del diritto di sciopero e la fine delle morti sul lavoro.

🇵🇸🇵🇸 Abbiamo costruito questo sciopero generale anche rimettendo al centro delle rivendicazioni la nostra contrarietà a guerra e economia di guerra, riarmo e escalation militari in territorio ucraino e unendoci agli appelli dei sindacati palestinesi che hanno lanciato mobilitazioni dei lavoratori su scala internazionale per la fine del colonialismo genocidario in Palestina e per chiederei ai governi la fine dei finanziamenti bellici con cui hanno raso al suolo dalla Striscia di Gaza al Libano.

Ma la forza del S.I. Cobas non si è esaurita nella giornata del 29. Tanti i lavoratori e le lavoratrici che finiti i picchetti si concentreranno a Roma per partecipare alla manifestazione indetta dai Giovani Palestinesi e dall’Unione democratica arabo-palestinese. 🇵🇸🇵🇸

Sappiamo bene che la lotta contro l’oppressione nei luoghi di lavoro è legata a un doppio filo con la lotta contro ogni forma di imperialismo e di colonialismo, perciò sosteniamo la resistenza palestinese e libanese e saremo al fianco dei nostri compagni e fratelli di classe che si fanno rappresentanti in Italia delle voci della Palestina prendendo parte al corteo di Roma e facendo nostre le parole d’ordine lanciare dai Gpi e da Udap. Le guerre imperialiste che si estendono dall’Ucraina al Sudan passando per il medio oriente; l’economia di guerra, la corsa al riarmo, la repressione e militarizzazione nell’agenda politica di tutti i Governi in Europa, ci dimostrano che lo scontro di classe è gia in atto, e nel baratro della crisi strutturale del capitalismo, i proletari hanno nulla da perdere se non le catene. ✊🏼✊🏾

Di seguito solo alcune delle centinaia di presidi picchetti, situazioni e scioperi che ci hanno visti impegnati in questo giorno:

Milano 📍 Picchetti fuori la SDA di Landriano con code chilometriche che hanno esteso la nostra agitazione sindacale in centinaia di filiali di Poste Italiane; fuori la UNES di Vimodrone per contrastare le politiche di attacco al diritto di sciopero dopo le sospensioni disciplinari ai nostri iscritti per aver partecipato allo sciopero generale del 18Ottobre. Agitazioni a livello nazionale sono partite dal milanese anche sulla filiera di Zara con scioperi su più magazzini contro trasferimenti e discriminazioni sindacali.

All’interno del corteo e a rinforzarlo in contenuti e forza del sindacato di base che finalmente è stato unitario, è stato visibile lo sforzo del Si Cobas a diventare sindacato Intercategoriale a tutti gli effetti con la presenza nutrita di lavoratori e lavoratrici del comparto socio-assistenziale con il quale il Si Cobas sta attuando un lavoro corposo ormai da tempo impegnandosi nel coordinamento di lotta delle cooperative sociali e nella esistenza del Si Cobas Funzione Pubblica.

I lavoratori e le lavoratrici del comparto hanno poi comunicato all’interno del corteo dei confederali la propria progettualità e processo ottenendo un ottimo riscontro e condividendo con i lavoratori lavoratrici nelle piazze progetto di classe e di lotta in atto denunciando la complicità degli stessi confederali nei processi di impoverimento e di annullamento dei diritti sindacali e della macelleria sociale in atto da tempo.

Bologna 📍 Dopo tre giorni di lotta presso l’interporto, neo iscritti al S.I. Cobas ottengono internalizzazione da parte di Gxo e riconoscimento di diritti come infortunio e malattia retribuiti. Scioperi anche in FedEx, SDA, Bartolini e Gls per ricordare alla Fedit che siamo in piazza per il rinnovo degli accordi di secondo livello.

Novara 📍 In un giorno di agitazioni e scioperi, 2 compagni del S.I. Cobas, Lubna e Alessandro, hanno risposto all’interrogatorio in Tribunale imputati di blocco stradale durante un presidio organizzato per la vicenda giudiziaria che ha riguardato la morte di Adil, compagno ucciso fuori ai cancelli di Lidl. Ancora una volta lo Stato punta a cercare due colpevoli per reprimere la rabbia e la risposta del S.I. Cobas. L’udienza finale si terrà a Marzo.

Napoli/Genova 📣 Lavoratori FedEx, UPS, BRT, Amazon e di comparti come quelli scuola uniti ai disoccupati della città 7 Novembre, insieme a numerosi compagni di diverse realtà e della Rete Liberi di Lottare hanno sfilato fino ai cancelli di morte di Pomigliano d’Arco della Leonardo. Nella mattinata alcuni lavoratori e compagni hanno anche esposto striscioni contro la passerella dei confederali nei pressi dell’università Federico ll. Cortei anche sul territorio di Genova da sempre in prima fila nella lotta alle guerre imperialiste e all’invio di armi dove oggi un nutrito spezzone di lavoratori combattivi e compagni hanno sfilato in corteo per dare centralità alla classe operaia.

Piacenza/Padova/Verona 📍 decine di magazzini in sciopero con adesioni fino al 100% dalle 5 del mattino: Ikea, H’n’M, Hub GLS, Ceva sul piacentino; Gottardo Spa sul Padovano fino a MaxiDì a Verona hanno registrato altissime adesioni allo sciopero dovute alla presenza significativa dei nostri iscritti.

Picchetti e presidi sono esplosi in decine anche dai territori di Modena, Pavia, Roma e Perugia 🗺️

Terminata la giornata di sciopero, tutti a Roma con Gpi e UDAP, contro ogni forma di strumentalizzazione della causa e della lotta palestinese! 📢📢

Uniti si vince!

S.I. Cobas

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