
MOZIONE 1
L’assemblea dell’8 ottobre, esprime la propria vicinanza con la lotta del popolo palestinese, contro
l’imperialismo israeliano ed esprime solidarietà alla striscia di Gaza. Parole di ordine che integrano la
piattaforma unitaria dello sciopero del 20 ottobre e delle manifestazioni del 21 ottobre.
L’Assemblea rilancia i contenuti a partire dalla “guerra alla guerra” e alla economia di guerra.
Lo sciopero del 20 e le iniziative che lo stanno precedendo proseguono un percorso unitario che dovrà
rimettere al centro il contrasto alle politiche concertative che hanno reso poveri i lavoratori ed il lavoro, i cui primi responsabili sono Cgil-Cisl-Uil, firmatari di contratti nazionali che la cassazione ha dichiarato
incostituzionali.
L’Assemblea dell’8 respinge i tentativi neo-autoritari sul diritto alla rappresentanza sindacale, al centro della manifestazione del 7 ottobre della Cgil per impedire la democrazia nei luoghi lavoro.
Sulla base di questi contenuti l’assemblea invita tutte le organizzazioni di base e conflittuali ad avviare dopo lo sciopero del 20 ottobre un confronto che verifichi concretamente la possibile unità non solo sul piano politico ma anche organizzativo.
APPROVATA ALL’UNANIMITÀ
MOZIONE 2
NON LASCIAMO SOLO IL POPOLO PALESTINESE!
L’Assemblea Nazionale del sindacalismo di base e conflittuale, organizzata a Milano l’8 ottobre 2023 da Cub, Sgb, Si Cobas, Usi-Cit e Adl Varese, si impegna ad una partecipazione attiva alle prossime iniziative per il diritto all’esistenza, alla resistenza e all’autodeterminazione del Popolo Palestinese.
L’iniziativa militare, partita da Gaza, è solo il prodotto di più di 70 anni di terrorismo dei governi sionisti con uno stillicidio di stragi di massa e di vessazioni quotidiane nei confronti del Popolo Palestinese.
Sosteniamo la battaglia di resistenza del Popolo Palestinese contro il tentativo di annichilimento e di apartheid nel silenzio complice delle istituzioni internazionali e dei governi complici.
Rivendichiamo che si apra un vero processo di pace che affronti il tema del superamento di uno Stato oggi su base etnica e religiosa, per la costruzione di uno Stato multietnico e laico su base realmente democratica.
APPROVATA A MAGGIORANZA CON 1 CONTRARIO E 3 ASTENUTI
