


ENI DI CALENZANO COME L’ENEL DI SUVIANA: UN’ALTRA STRAGE DI LAVORATORI A pochi mesi dalla strage all’Enel di Suviana – svanita nel nulla da punto di vista dell’informazione dopo le lacrime da coccodrillo e i “mai più” dei soliti politici e dei soliti media – ieri un’esplosione nell’impianto ENI di Calenzano causa la morte di […]

Pare incombente un nuovo massacro a Rafah – incurante di tutto il boia Netanyahu sostiene che “è già fissato il giorno”, e con lui la sua banda e il suo finto oppositore Ganz. Pare che lo stato sionista stia acquistando decina di migliaia di tende per “sfollare” dalla città la massa di palestinesi che vi […]

Lo scontro fra paesi europei sulle sanzioni è legato al loro grado di dipendenza dai rifornimenti russi di combustibili fossili. In Italia è molto alto e pone problemi economici e politici non indifferenti, che si traducono in prese di posizione e iniziative in cui si intrecciano propaganda e pragmatismo. Certi che qualsiasi esito lo pagheremo […]

L’uccisione in Congo dell’ambasciatore italiano e della sua guardia del corpo hanno riportato per qualche giorno l’attenzione dei mass media sull’Africa sub-sahariana. E’ stata l’occasione per un’altra spudorata campagna di criminalizzazione delle popolazioni africane, e – in parallelo – l’occasione per rilanciare il rancido mito degli “italiani brava gente” (quali che fossero le caratteristiche personali […]

Ieri mattina a Marghera uno schieramento di polizia imponente – “circa 150 uomini tra Digos, volanti, reparto mobile di Padova e le pattuglie della finanza in supporto” – ha fatto irruzione nel centro sociale Rivolta e, dopo ore di perquisizione, ha riempito due cellulari con materiali di alta pericolosità eversiva del tipo: striscioni, vernici, manici […]

I giornali sono quello che sono: disinformazione a go-go più che informazione. Le tv, anche peggio. Qualcosa di assai vicino alla spazzatura, senza offesa per la spazzatura. Però, spigolando, qualcosa di utile si riesce a trovarla. Su la Repubblica di mercoledì 7 aprile, ad esempio, Carlo Messina, il capo di Intesa San Paolo, la prima […]

Come abbiamo più volte sottolineato, purtroppo in quasi totale solitudine, la bestiale repressione delle sollevazioni arabe del 2011-2012, e – come in Tunisia – la loro deviazione verso canali elettorali-istituzionali, tanto islamisti e laici, non hanno in alcun modo risolto le esplosive contraddizioni sociali che di quelle sollevazioni erano state alla base. Lo mostra anche […]