In meno di due settimane dall’inizio dell’aggressione USA/Israele all’Iran, lo scenario è quello documentato dai video e dalle immagini che presentiamo di seguito. Qui si possono vedere alcuni degli effetti reali dell’azione di Washington e Tel Aviv, senza gli eufemismi vergognosi cui ricorre l’informazione ufficiale per nascondere la vera portata di quanto sta accadendo, e per continuare a sostenere l’azione criminale delle potenze imperialistiche, Italia ben compresa.
È un vero museo dell’orrore : dalle piogge acide su Teheran, a seguito del bombardamento delle infrastrutture petrolifere, alla fiction sulla “giustizia americana” (video ufficiale della Casa Bianca), postato senza ritegno dall’amministrazione Trump, subito dopo che i missili yankee avevano raso al suolo una scuola iraniana, uccidendo almeno 165 bambine.
È stato questo l’avvio della “campagna di libertà” promossa da Washington in tandem con Netanyahu. Usa e Israele insieme stanno compiendo un’opera sistematica di distruzione del tessuto e della struttura civile iraniana: ospedali rasi al suolo, così come impianti di desalinizzazione dell’acqua, scuole, infrastrutture energetiche. Sulla scorta di quanto fatto a Gaza, il regime sionista e il suo principale sponsor a Washington uniscono gli attacchi ai siti militari a quelli, crescenti, contro la popolazione civile.
Genocidio, ecocidio, pulizia etnica sono l’ultima parola dell’imperialismo, sottolineata dal linguaggio di Trump e Netanyahu, tanto lugubre quanto beffardo, quando affermano, senza pudore, che “il successore di Khamenei deve essere gradito agli USA o non durerà a lungo”, mentre gli fa eco Netanyahu incalzando “lo uccideremo”, o i responsabili militari USA che affermano “li stiamo facendo a pezzi”, “stiamo seminando morte e distruzione”.
Davvero la forma è contenuto! La violenza dell’imperialismo non è più velata da un linguaggio ipocrita, ma esplode in una prosa rivoltante, che esprime una volontà di potenza senza limiti – l’altra faccia di poteri avviati ad un inesorabile, catastrofico, tramonto.
10 marzo – recupero del corpo di un neonato sepolto dalle macerie.
28 febbraio – All’interno di una scuola durante i bombardamenti “liberatori”.

