Da ieri non ha smesso di piovere. Ogni goccia sembra colpire il mio cuore prima ancora di toccare la tenda. La nostra tenda è allagata, il terreno si è trasformato in fango e tutto intorno a noi è fradicio. Il materasso su cui dormo è bagnato e la coperta che prima mi teneva al caldo ora è fredda e umida. I bambini intorno a noi tremano dal freddo e non so come proteggerli… Li avvolgo con il mio cuore, sperando che questo dia loro un po’ di calore.
Ma peggio del freddo è questa sensazione di impotenza… quando vedi tua madre che cerca di nascondere il suo dolore e quando il rumore della pioggia non è più confortante, ma spaventoso, perché non hai un tetto che ti protegga.
Fuori, alcune persone potrebbero pensare che la guerra sia finita, ma la verità? La guerra è ancora dentro di noi, in ogni notte gelida, in ogni giorno di fame, in ogni momento in cui lottiamo solo per sopravvivere.
Non chiedo nulla. Desidero solo che chi legge le mie parole non creda che, solo perché le bombe hanno smesso di cadere, la nostra vita sia tornata alla normalità. Stiamo morendo lentamente, non per le pallottole, ma perché siamo stati dimenticati.

