(Asti, 1887 – Savona 1924), operaio
Emigrato a Savona nel 1913 – fu attivo antimilitarista. Disertore, raggiunse la Svizzera da dove venne espulso, e la Germania dove nel 1919 combatté con gli spartachisti a Berlino, sulle barricate con Fieramonte, Duilio Balduini, Oreste Abbate, Francesco Misiano, Enrico Arrigoni, Luciano Zingg in difesa dei locali della redazione del «Vorwaerts!», il giornale della SPD, che gli spartachisti avevano occupato, e a Monaco. Arrestato dopo gli scontri e condannato a un anno di lavori forzati, una volta liberato rientrò a Savona. Venne eletto sindaco per il PSI; nel gennaio 1921 passò al PCdI. Pochi mesi dopo, nel luglio 1921 si dimise da sindaco, in contrasto coi burocrati del partito (in particolare con Cappa, che diverrà poi fascista), tornando a fare l’operaio in una piccola officina di sua proprietà fino alla morte avvenuta il 20 maggio 1924, dopo incessanti persecuzioni da parte dei fascisti.
FONTI: G. Milazzo, il biennio rosso a Savona 1918-1919, Quaderno ISREC n. 22, novembre 2010


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