(Taranto, 1885 – Padova, 1944), manovratore ferroviario
Assunto nelle Ferrovie al Deposito Locomotive di Lucca come manovratore, s’attivò nello SFI e aderì al PSI.
Il 29 maggio 1920 a Lucca con Ernesto Tamburini e il manovratore capo Gelsomino Lugli bloccò un vagone per Viareggio con sopra due cassoni contenenti motori della Fiat che il Sindacato riteneva erroneamente destinati alla Polonia, ossia “materiale bellico diretto a potenza in guerra colla Russia”. Per tale atto vennero tutti e tre processati e condannati. Nel febbraio 1921 Pierri passò al PCdI e nel dicembre 1922 venne trasferito alla stazione di Venezia. Licenziato col Decreto Torre nel giugno 1923, aprì a Venezia prima una rivendita di legna e carbone, poi una mescita di vino. Nel luglio 1927 fu arrestato per propaganda comunista. Apparentemente inattivo politicamente, morì a Padova il 10 dicembre 1944 sotto un bombardamento alleato.
FONTI: ACS-CPC; Scheda in G. Fulvetti e A. Ventura (a cura di), Antifascisti lucchesi nelle carte del Casellario Politico Centrale. Per un dizionario biografico della Provincia di Lucca, Maria Pacini Fazzi, 2018.


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