(Cologna Veneta, 1887 – Verona, 1957), Macchinista delle Ferrovie
Fuochista e poi macchinista alla Rimessa Locomotive di Gorizia, fu caposezione dello SFI in città. Nel 1921 aderì al PCdI. Fu candidato alle amministrative per la lista comunista. Nel 1923 la polizia effettuò perquisizioni a tappeto nelle case dei comunisti goriziani, tra cui Menegotti, Mario Stanta, Emilio Mulitsch, Pietro Pascoli, Fedele Tulipani,Giuseppe Marvin (arrestato) e il deputato Giuseppe Tuntar.
Licenziato politico nella seconda ondata coi cinque macchinisti goriziani Eliseo Mantellini, Lorenzo Osano, Domenico Manozzi, Igino Franchini, Giovanni Modotti nel luglio 1923 (“Decreto Torre “scarso rendimento e incapacità”), Menegotti si stabilì a Verona.
Dopo la guerra riprese l’attività e, nel 1952, fu segretario della sezione PCI del quartiere di Borgo Trento.
FONTI: ACS-CPC; «Il Friuli», 9 febbraio 1923


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